9 Giugno 2018

Prima stop all’ Iva, poi flat tax Nel 2019 la riforma fiscale

anche il reddito di cittadinanza rinviato, ma il leader m5s assicura: «si farà, le promesse si mantengono» affitti, airbnb non ottiene la sospensione delle tasse
ROMA Bloccare l’ aumento dell’ Iva. Resta questo l’ imperativo, e l’ impegno numero uno, anche del governo gialloverde. Prima di concentrarsi sulle misure simbolo per Movimento 5 Stelle e Lega, reddito di cittadinanza e riforma fiscale, i tecnici del ministero dell’ Economia hanno già ricevuto il compito, come ogni anno ormai, di trovare coperture solide per sostituire le clausole di salvaguardia che ancora pesano sui conti pubblici, ed evitare un aumento della tassazione indiretta da 12,4 miliardi nel 2019. Anche se ancora non è completa la squadra di governo, le strutture del Tesoro già sono state chiamate a fare i primi calcoli per sostenere l’ impegno ribadito anche ieri dal vicepremier Luigi Di Maio: «Il ministro Tria è al lavoro per scongiurare l’ aumento Iva sulla quale misuriamo la nostra credibilità, i soldi si devono trovare», ha detto il capo politico dei Cinque Stelle, sottolineando che «prima» si bloccano gli aumenti e «nei prossimi mesi ci mettiamo al lavoro anche su flat tax e reddito di cittadinanza, perché una promessa è una promessa e la dobbiamo realizzare». Il progetto, però, è «di legislatura» ed è probabile, visti anche i vincoli di bilancio, che si proceda per gradi. Sul fronte del reddito di cittadinanza il primo passo dovrebbe essere appunto quello di riformare ulteriormente i centri per l’ impiego, convogliando magari le risorse inutilizzate ancora in dote al Jobs Act. Sul fronte del fisco, invece, la «pace fiscale» è la premessa per arrivare a quella che viene definita flat tax ma che sarà, almeno nelle intenzioni dichiarate finora, una dual tax, con due aliquote al 15% e al 20% e un sistema di deduzioni per garantirne la progressività. Si starebbe valutando l’ ipotesi di anticipare per decreto l’ azzeramento, previo pagamento di una percentuale (6%, 15% e 25% secondo i casi), dei vecchi debiti col fisco ma è da pesare la sovrapposizione con le due tranche di rottamazione delle cartelle volute dai governi Renzi e Gentiloni che si chiuderanno rispettivamente a settembre 2018 e a febbraio 2019, ma che hanno il gettito ancora atteso, circa 4 miliardi, già impegnato a copertura delle vecchie manovre. I dettagli sui tempi di attuazione della nuova riforma fiscale ancora non sono stati fissati ma è possibile che l’ iniziativa non venga presa prima del prossimo anno. Qualche indicazione potrebbe arrivare con la risoluzione al Documento di economia e finanza, che sarà votata alla Camera il 19 giugno. Quella che si profila, però, è una risoluzione «leggera», che raccolga una maggioranza ampia e che impegni intanto il governo sull’ Iva.NOVITÀ SUGLI AFFITTI. Intanto va in scena un nuovo round nella battaglia di Airbnb sulla tassa sugli affitti brevi, quella che prevede che gli intermediari immobiliari raccolgano le tasse dovute dai proprietari e girino i dati all’ Agenzia delle Entrate: per la seconda volta la piattaforma di affitti online non è riuscita a ottenerne la sospensione. Il Consiglio di Stato ha respinto l’ istanza con cui Airbnb chiedeva di riformare l’ ordinanza del Tar del Lazio del 18 ottobre 2017, che aveva già negato in via cautelare la sospensione della tassa, e di poter riproporre la richiesta: la domanda doveva essere presentata al Tar. Soddisfatta Federalberghi, che auspica «che l’ Agenzia delle Entrate provveda al più presto al recupero di quanto dovuto e che i Comuni smettano di sottoscrivere accordi con soggetti che non hanno vergogna di evadere le tasse». «Federalberghi campione di fake news, l’ evasione è a casa loro. Dal Consiglio di Stato solo l’ invito a continuare il ricorso al Tar», replica Airbnb, con cui si schiera il Codacons: «Dopo l’ entrata in vigore della tassa, in Italia sono stati disattivati 30mila annunci di case in affitto tramite Airbnb, che rischia 180 milioni di multa». La questione, quindi, non è chiuAirbnb sa. Sulla vicenda dovrà tornare il Tar: l’ udienza è fissata a ottobre.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this