21 Giugno 2018

«Bandire una nuova gara per l’ Ilva»

il codacons ha chiesto al vice premier di annullare gli atti del precedente governo
Sulla vicenda Ilva il Codacons ha incontrato martedì pomeriggio il ministero dello sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio. Il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi, assieme al team di esperti e legali che segue a Taranto il processo “Ambiente svenduto”, ha consegnato al ministro un documento contenente una serie di richieste per «risolvere il nodo Ilva e migliorare la vita dei cittadini di Taranto». L’ associazione ha chiesto di «annullare gli atti del precedente Governo e bandire una nuova gara per l’ acquisizione del complesso aziendale Ilva, in cui la gassificazione degli impianti sia una pre -condizione per l’ ammissibilità dell’ offerte e che attribuisca al piano ambientale presentato dai parte cipanti il range di punteggio più alto per la valutazione globale dell’ offerta. È stato proposto poi di accelerare – viene spiegato – i tempi per la bonifica di Taranto procedendo ad una delocalizzazione su base volontaria dal quartiere Tamburi in attesa che gli interventi ambientali vengano effettuati e conclusi». Il Codacons infine ha chiesto «uno studio epidemiologico sui giovani di Taranto per avere una visione globale della situazione sanitaria specie per le fasce di età più giovani. Il ministro Di Maio è stato determinato e propositivo e prima di assumere qualsiasi decisione sull’ Ilva e su eventuali chiusure dell’ azienda ha affermato di voler capire bene come stanno le cose». Di Maio, sostiene l’ as sociazione, ha «chiesto la collaborazione del Codacons per seguire il processo “Ambiente svenduto” e per conoscere gli umori dei cittadini di Taranto». Al termine del confronto i rappresentanti del Codacons (il presidente Carlo Rienzi, gli esperti Livio Giuliani e Agosti no Messineo e gli avvocati Valerio Silvetti e Vincenzo Rienzi) hanno incontrato per alcuni minuti i delegati di ArcelorMittal: «questi ultimi – conclude la nota – hanno chiesto all’ asso ciazione di metterli a conoscenza delle situazioni in essere a Taranto e delle criticità patite dai residenti, e hanno promesso che provvederanno con la massima fretta ad eseguire la copertura dei parchi minerari. Promesse che – conclude il Codacons – si spera non si riveleranno “da marinaio”».

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