20 Giugno 2018

«Si invii l’ Esercito negli ospedali»

Niscemi. g.v.) I componenti della Commissione consiliare sanità del Comune di Niscemi, Aldo Allia, Rosetta Cirrone Cipolla, Alessandro Di Noto, Giuseppe di Martino, Luigi Gualato e Salvatore Placenti, hanno diffuso una nota con cui esprimono «solidarietà alla dott. Giusy Virga (medico di guardia al Pronto soccorso) e a tutto il personale dell’ ospedale “Basarocco” di Niscemi per il grave fatto di violenza verificatosi nei locali del pronto soccorso, di cui si è resa responsabile una persona affetta da problemi psichiatrici che chiedeva di poter essere ricoverato a tutti i costi». Al rifiuto del medico, perché non affetto da alcuna patologia tale da giustificarne il ricovero, l’ uomo con inaudita violenza andava in escandescenza scardinando la porta di ingresso e rompendo vetri ed altro nei locali del Pronto soccorso. Successivamente il sindaco Massimiliano Conti, con apposito parere medico, chiedeva il Tso sanitario obbligatorio per l’ uomo.Ciò sta purtroppo a confermare la vulnerabilità delle strutture sanitarie in Sicilia, evidenziano i consiglieri che hanno firmato la solidarietà agli operatori sanitari. «Nei piccoli ospedali e locali di Guardia medica, è necessaria ed urgente la messa in sicurezza sia del personale che degli stessi pazienti con l’ impiego di vigilanti od altro. Pertanto si chiede all’ assessorato regionale alla Sanità di attivarsi con tempestività ed efficacia in tal senso».Anche i parlamentari del M5S all’ Ars esprimono «solidarietà e vicinanza ai medici del Pronto soccorso di Niscemi, dove domenica è andato n scena l’ ennesimo atto di violenza». «Ancora una volta – aggiunge il deputato Francesco Cappello – le cronache riportano notizie di danneggiamenti alle strutture o, peggio, come accaduto in passato in tantissimi posti, di violenze nei confronti degli operatori della sanità. È ovvio che non si può continuare a lavorare in queste condizioni, senza la serenità indispensabile per un lavoro delicatissimo come quello delle aree di emergenza. Intanto noi aspettiamo ancora risposte in merito alla nostra richiesta di avvio di una sottocommissione all’ Ars sui Pronto soccorso».Sulle «aggressioni ormai all’ ordine del giorno nei confronti del personale sanitario e medico ospedaliero» interviene anche l’ avv. Daniela Dell’ Utri, presidente del Codacons di Caltanissetta, evidenziando che la Direzione del presidio di Niscemi ha chiesto il servizio di guardiania anche a Niscemi, così come è già presente nei nosocomi di Caltanissetta e di Gela. Il Codacons, oltre ad esprimere solidarietà, lancia la campagna “Sanità no violenza, no lunghe liste d’ attesa». «Lo scopo – spiega l’ avv. Dell’ Utri – è quello di sensibilizzare l’ opinione pubblica ed i governi regionale e nazionale, attraverso la richiesta di invio dell’ Esercito in Sicilia negli ospedali e nelle guardie mediche per tutelare l’ incolumità del personale medico e paramedico».I legali del Codacons di Caltanissetta, gli avvocati Daniela Dell’ Utri e Giuseppe Orlando, di concerto con l’ Asp nissena, intendono promuovere la campagna di sensibilizzazione anche sul territorio provinciale, «per consentire – affermano – agli operatori sanitari di lavorare serenamente e in piena sicurezza».

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