16 Giugno 2018

Stadio della Roma, fuoco incrociato sulla sindaca Virginia Raggi

 

Non solo il sit-in dell’ Italia dei Valori sotto al Campidoglio. Con il segretario nazionale Idv, Ignazio Messina, che inneggia all’«onestà»: «Noi vogliamo gridare “onestà onestà” in faccia a chi l’ onestà l’ ha predicata ma non l’ ha praticata». Ma tutto il fuoco incrociato del dibattito politico – anche (e soprattutto) via social, Twitter in testa – mette sotto accusa la sindaca Virginia Raggi dopo l’ inchiesta sul nuovo stadio della Roma. «Raggi – commenta Giovanni Zannola del Pd romano – alimenta i dubbi su chi prende davvero le decisioni importanti per la città, a partire dal progetto dello stadio fino al concordato per il fallimento di Atac, la più grande azienda di Tpl del paese, sulla quale sembra avesse messo gli occhi lo stesso Lanzalone. Raggi ha il dovere di fare chiarezza per fugare ogni sospetto che a governare la Capitale sia una sorta di «comitato d’ affari» esterno all’ amministrazione». Il nodo Atac Su Atac torna anche la consigliera capitolina del Pd, Ilaria Piccolo: « Leggendo le intercettazioni sulle indagini a carico dell’ avvocato Lanzalone si evidenziano inquietanti manovre e interessi collegati alla procedura di concordato avviata da Atac. Il concordato, anziché uno strumento per il risanamento aziendale, oggi sembra essere divenuto un bancomat per incarichi eccellenti. I nostri dubbi, mai ascoltati dai consiglieri di maggioranza, oggi appaiono ancora più pertinenti». E rincara la dose la deputata di Forza Italia, Patrizia Marrocco, eletta nel Lazio: «Dove passa il M5S non cresce più l’ erba. Non ci riferiamo alle pecore usate dal sindaco Raggi come tosaerba nella Capitale, ma al fatto che dove ci sono i grillini non si realizza mai niente di buono e di concreto». Codacons: «Presentiamo un nuovo sito per lo stadio» Alessandro Cattaneo (Fi) via Facebook: «L’ inadeguatezza della Raggi va di pari passo con l’ imbarazzo di Di Maio che tace». Sul piede di guerra anche il Codacons: «Domani renderemo noti documenti che inchiodano i componenti della Conferenza dei Servizi, tra cui Comune e Regione Lazio, alle proprie responsabilità in merito ai gravi fatti relativi allo stadio e un sito alternativo e libero da vincoli e nel contempo chiederemo alla Raggi di inserire il Codacons e il Tavolo per la Libera Urbanistica all’ interno della Due Diligence, ingresso che determinerebbe la sospensione del ricorso pendente al Tar del Lazio contro il progetto Tor di Valle».

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