17 Giugno 2018

Le associazioni premono sul nuovo governo

VENEZIA (m.cr.) Sulle ceneri delle banche venete si sta consumando da tempo anche uno scontro tra le associazioni che rappresentano gli ex soci. La squadra critica verso la legge approvata dal parlamento a fine 2017 capitanato dal presidente del coordinamento Don Torta Andrea Arman sta lavorando a modifiche della legge insieme ad avvocati come Matteo Moschini e all’ associazione Noi che credevamo nella BpVi di Luigi Ugone. I contati col governo sarebbero fittissimi e una proposta potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Domani incontro a Cornuda (Treviso) per definire le prossime mosse, che vedrebbero anche una pressione su Banca Intesa per alleggerire il peso degli interessi sugli ex soci delle Popolari venete. Il fronte delle associazioni unite per il fondo nazionale da 100 milioni che chiede il varo finalmente dei decreti attuativi della legge, sta per far partire una nuova iniziativa. Codacons, Anla, Senior Veneto hanno promosso un’ assemblea oggi a Mestre diretta a dare corpo all’ iniziativa dell’ Osservatorio del risparmio Nordest. L’ obiettivo è assistere i risparmiatori e monitorare con efficacia le specifiche situazioni promuovendo una formazione finanziaria per scelte del risparmiatore più responsabili. In più c’ è la costante mobilitazione per l’ attuazione della norma istitutiva del Fondo per le vittime di danno ingiusto. «Il Fondo è, allo stato, l’ unica cosa concreta a disposizione pressoché immediata delle decine di migliaia di risparmiatori traditi – avverte il presidente del Codacons Veneto Franco Conte -. Il limite delle ridotte risorse stanziate può e deve essere superato vista la convergenza di tutti i partiti e l’ indicazione nel contratto di governo». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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