17 Giugno 2018

GLI ADOLESCENTI E IL PROBLEMA DELL’ ALCOL

di paula maria ladstätter
Sono stata contattata, in qualità di Garante per l’ infanzia e l’ adolescenza, dal papà di un ragazzo di 16 anni. Aveva scoperto che suo figlio, insieme ad alcuni amici minorenni e maggiorenni, una sera aveva bevuto degli alcolici fino a ubricarsi e sentirsi male una volta rientrato a casa, oltre l’ orario prestabilito. Il padre, arrabbiatissimo, mi ha chiesto cosa prevedano le norme in materia di alcol e minorenni e come comportarsi in futuro con suo figlio.Caro papà, è naturale che vi sia uno scontro fra Lei e Suo figlio, qualora lui venga meno alle regole che gli erano state imposte. L’ importante però è che riusciate sempre a instaurare un dialogo: gli adolescenti hanno bisogno di essere ascoltati, indirizzati nelle loro scelte, supportati nei momenti di difficoltà. Fondamentale è quindi che Lei parli con Suo figlio, gli faccia capire perché il suo comportamento non va bene e cosa si aspetta invece da lui. I ragazzi vicini alla maggiore età tendono a voler sperimentare, a credersi già adulti, a porre in essere qualunque atteggiamento che li porti a essere accettati dal gruppo di amici ed esserne all’ altezza, soprattutto se, come nel vostro caso, gli amici siano più grandi. Il mondo dell’ alcol risulta, in queste circostanze, una vera tentazione. È bene tenere a mente che la legge vieta di vendere e somministrare alcol ai minori di 18 anni. La ratio che sottosta a questa normativa è chiaramente ravvisabile nel tentativo da parte del legislatore di tutelare e proteggere i ragazzi minorenni e cercare soluzioni che garantiscano il loro benessere. I danni causati dal consumo di alcol sono più gravi nei giovani che negli adulti: i ragazzi sotto i 16 anni non producono l’ enzima in grado di assimilare l’ alcol, enzima che non arriva a maturazione prima dei 21 anni di età. Per questo motivo per gli adolescenti e i ragazzi fra i 16 e i 21 anni faticano molto a metabolizzare gli alcolici. La conseguenza è che bastano assunzioni a dosi ridotte perché si creino una dipendenza da alcol e danni al fegato e al cervello. Nel gennaio 2018, a seguito di un episodio nel quale una ragazzina ha abusato di alcol e si è sentita male a scuola, il Codacons ha chiesto di vietare “la vendita di alcolici in tutti gli esercizi ubicati ad una distanza inferiore a 500 metri dalle scuole”. Il ragionamento che sta alla base è lo stesso che ha portato l’ Alto Adige a chiudere le sale giochi e smantellare le slot machine che si trovavano entro un raggio di 300 metri dalle scuole: si vuole infatti evitare che bambini e adolescenti, persone vulnerabili, vengano prematuramente a contatto con un mondo che può essere conosciuto soltanto da adulti, capaci di prendere decisioni e fare scelte responsabili. Se hai bisogno di informazioni e consulenza sui diritti dei minori o su situazioni che li coinvolgono, puoi rivolgerti in maniera anonima e gratuita alla Garante per l’ infanzia e l’ adolescenza. Siamo in via Cavour 23/c a Bolzano (telefono n. 0471 946050, e-mail [email protected]). Sul sito www.garanteinfanzia-adolescenza-bz.org trovi tutte le informazioni sul nostro servizio.

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