14 Giugno 2018

Supercinema, domani nuova manifestazione dei residenti

 

TRANI. «Quei manifestini affissi sulle vecchie bacheche del cinema gridano vendetta». Così, il comitato dei residenti, quello denominato «Bene comune» ed il Codacons si apprestano a manifestare nuovamente domani, venerdì 15 giugno, alle 18, nei pressi dell’ ingresso del Supercinema, in via delle Crociate, per richiamare l’ attenzione della città sullo stato di degrado dell’ ex cinematografo e, in particolare, del tetto in eternit. Quella copertura viene, da tempo, indicata come estremamente pericolosa e nociva per la salute pubblica, secondo quanto accertato in una relazione tecnica rilasciata da un perito incaricato da quegli stessi soggetti, il dottor Antonio Lorusso. Il pretesto della manifestazione è alla data degli avvisi fatti affiggere dalla proprietà dell’ ex cinematografo, in cui si informavano i residenti che, da lì a poco, sarebbero iniziati i lavori di messa in sicurezza della copertura in cemento -amianto dell’ im mobile: ebbene, la data di quei manifestini era il 15 giugno 2017, esattamente un anno fa. Alla base della mancata partenza dei lavori, il fatto che la Soprintendenza non si fosse ancora espressa in merito alle opere che la proprietà aveva commissionato alla Viso edil ecologia, di Castellana Grotte: «Abbiamo chiesto al Comune di Trani il nulla osta per procedere – faceva sapere lo scorso settembre il legale della proprietà, Ferdinando Fanelli -, ma l’ ente, a sua volta, ha dovuto interessare la Soprintendenza, che non ha rilasciato il parere in merito. Infatti, anni fa, la stessa Soprintendenza ha vincolato l’ intero immobile, compresa la stessa copertura in eternit. E tutto questo prosegue Fanelli – richiede operazioni di messa in sicurezza oltremodo complesse, che farebbero cambiare l’ intero procedimento». Va anche detto che, nel frattempo, è sempre aperto un procedimento penale da parte della Procura della Repubblica di Trani ed il sindaco, Amedeo Bottaro, in qualità di rappresentante legale del Comune di Trani, parte offesa, lo scorso 5 aprile ha preso visione di una relazione tecnica d’ ufficio, rilasciata dall’ ingegner Francesco Baldi ni. Il Ctu della Procura, in parte ridimensionando gli allarmi dei residenti, afferma che la copertura in cemento -amianto è in uno stato di degrado limitato e può essere anche soltanto incapsulata, ma è pur vero che i maggiori pericoli riguardano il sostegno del tetto, fatto in legno a capriate, che potrebbe cedere facendo venire giù l’ intera copertura. Il primo cittadino, già lo scorso 4 maggio, aveva scritto ai rappresentanti della società sollecitando «l’ esecuzione urgente dei lavori di bonifica della struttura, come meglio indicati in quella relazione, per tutelare la salute pubblica e l’ ambiente cittadino»: morale della favola, Bot taro attende risposte da oltre un mese, i residenti da un anno, con il solo riferimento a quella locandina, ma tanti di più da quando il Supercinema ha chiuso. «Non vogliamo qui ancora una volta parlare delle contraddizioni, irregolarità, omissioni, bugie raccontate, che hanno caratterizzato questa incresciosa storia – dice per i residenti Antonio Carrabba -, ma valga per tutte citare proprio perizia della Procura, che ha di fatto dato ragione ai cittadini di Trani circa la pericolosità di quella copertura, la cui struttura di sostegno in legno presenta concreti rischi di collasso, afferma il tecnico, e richiede urgente rimozione». Il sindaco dice di essersi attivato, ma siamo qui a lamentare come, dopo oltre due mesi, nulla sia stato fatto».

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