13 Giugno 2018

Al Pronto soccorso lo rimandano a casa Si sente male e muore

Morire dopo esser stato rimandato a casa dal pronto soccorso. È accaduto a Catania, dove un anziano è deceduto, nonostante per ben due volte fosse stato sottoposto a cure sanitarie all’ ospedale Vittorio Emanuele di Catania. L’ anziano, che aveva 78 anni, si era recato una prima volta nel nosocomio del capoluogo etneo a causa di una rettoraggia. In quell’ occasione era arrivato in preda a fortissimi dolori addominali e a una forte emorragia e per queste ragioni, gli era stato assegnato il codice giallo. Una situazione tutto sommato sotto controllo, almeno così era parsa ai sanitari che gli avevano prestato le cure del caso, somministrandogli antidolorifici per attutire la sofferenza. L’ uomo era rimasto al pronto soccorso per l’ intera notte per consentire ai medici di effettuare gli accertamenti necessari, ma l’ indomani era stato dimesso e rimandato a casa, perché le sue condizioni erano sembrate migliorate rispetto alla notte precedente. Dopo poche ore dal ritorno a casa, tuttavia, il 78enne era stato assalito da una nuova crisi addominale, con dolori fortissimi. I familiari avevano chiamato un’ ambulanza del 118 e nel frattempo, l’ uomo è anche entrato in arresto respiratorio. Una situazione disperata, al punto che una volta giunto nuovamente al pronto soccorso, i sanitari hanno assegnato il codice rosso, ma nonostante i tentativi di rianimarlo, l’ anziano è morto poco dopo. Una morte, su cui i familiari vogliono vederci chiaro e anche il Codacons Sicilia, che ha presentato un esposto alla procura di Catania, per «avviare gli opportuni accertamenti sul caso onde verificare la sussistenza di eventuali profili di responsabilità penale in capo ai sanitari che hanno preso in cura la vittima». ALBERTO SAMONÀ.

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