Brennero, benzina sopra i 2 euro
-
fonte:
- La Nuova Venezia
picco record in un’ area di servizio sull’ autostrada. l’ associazione dei distributori accusa l’ austria
BOLZANO Picco record per il prezzo della benzina che supera la quota di 2 euro al litro sull’ autostrada del Brennero. Alla stazione di servizio Nogarole Rocca, la benzina in modalità “servito” (cioè il rifornimento effettuato dal personale delle aree di servizio), nei giorni scorsi, è stata indicata a 2,08 euro al litro, mentre il diesel era a 1,96 euro al litro.Un’ impennata che alimenta (tra chi viaggia per lavoro, ma anche in prossimità delle prime partenze per le vacanze estive) il timore diffuso del ritorno agli aumenti choc registrati nel 2012 sulla rete stradale ordinaria. Sei anni fa, infatti, la benzina oltrepassò la soglia dei 2 euro al litro, soprattutto nel Centro Italia, mentre nel Sud il gasolio raggiunse 1,843 euro al litro, come rilevò il monitoraggio di Quotidiano Energia. Una cifra superiore al prezzo medio nazionale del “servito”, che allora arrivò a 1,920 per la benzina, a 1,803 per il diesel e a 0,784 per il Gpl. L’ aumento dei prezzi del carburante sull’ autostrada del Brennero registrato in questi giorni ha scatenato subito un’ ondata di polemiche, soprattutto da parte dell’ Associazione liberi distributori dell’ Alto Adige che punta il dito contro l’ Austria. «È un circolo vizioso e assurdo – attacca il presidente dell’ associazione, Haimo Staffler – L’ Austria distrugge con un dumping sleale sul prezzo del gasolio ogni concorrenza, costringendo i distributori a sud del Brennero ad alzare ulteriormente i prezzi, perdendo così ancora più clienti», afferma Staffler. Staffler spiega che «con i tir di lunga percorrenza, che hanno serbatoi da 1.600 litri, facendo il rifornimento in Austria risparmi anche più di 600 euro a pieno». Non è poco. L’ immediata conseguenza, accusa il presidente dei liberi distributori altoatesini, è che «in questo modo l’ Austria attira tir da mezza Europa e poi si lamenta per l’ aumento di traffico sull’ asse del Brennero. Non si fa così tra vicini».Meno di un mese fa, il Codacons aveva denunciato che l’ impennata dei prezzi dei carburanti, registrata a metà maggio, rischiava di trasformarsi in «una stangata» media di 408 euro l’ anno per i consumatori italiani, perché l’ aumento del costo di trasporto di una merce si scarica sul prezzo finale del prodotto. «L’ incremento dei prezzi di benzina e gasolio – aveva pronosticato l’ associazione dei consumatori – determinerà un effetto domino con aumenti a cascata per una moltitudine di prodotti e servizi, comprese le bollette luce e gas. Il costo dei carburanti incide fino allo 0,5% sui prezzi dei prodotti trasportati su gomma, che rappresentano l’ 85% della spesa degli italiani, mentre le quotazioni del petrolio hanno effetti diretti sui prezzi dell’ energia». A metà maggio il prezzo della benzina aveva già superato la soglia di 1,8 euro al litro, mentre per il diesel la media era di 1,619 euro (modalità “servito”).©RIPRODUZIONE RISERVATA.
denis artioli
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- TRASPORTI
