Tari, niente rimborsi automatici dal Comune Chi ha pagato di più dovrà (pure) fare ricorso
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fonte:
- Il Giornale
I rimborsi sulla Tari che il Comune ha fatto pagare di più negli ultimi quattro anni ai cittadini che avevano box di pertinenza «ci saranno ma non scatteranno in modo automatico». Palazzo Marino lo ha comunicato ieri alle associazioni dei consumatori, Adiconsum Milano Metropoli, Adoc, Confederazione cittadinanza Consapevole, Federconsumatori Milano e Lombardia, Movimento Difesa del Cittadino, Codacons e Unione Nazionale Consumatori. A determinare la scelta è il parere della Corte dei Conti, che assegna ad altre giurisdizioni il compito di stabilire se la parte variabile Tari sui box di pertinenza sia dovuta o meno ai cittadini, rinviando ai giudici tributari o a quelli amministrativi la decisione sulla questione. «L’ unica via percorribile dopo il parere della Corte afferma l’ assessore al Bilancio Roberto Tasca (nella foto) – è l’ invio di un’ istanza da parte dei cittadini. Ci siamo impegnati a confermare la volontà del Comune di rimborsare chi ha pagato quote non dovute e di informare i cittadini sulle modalità per presentare l’ istanza nel modo più corretto. Con le associazioni abbiamo trovato una collaborazione che va in questa direzione, salvaguardando il rispetto dei diritti dei cittadini e le responsabilità economiche dell’ ente, che non possono essere trascurate». Il Comune non potrà quindi rimborsare in automatico. La Corte dei Conti ha indicato di non potersi esprimere sulla legittimità di tale modalità in quanto «impossibilitata a decidere dell’ attività gestionale dell’ Ente». In altre parole a decidere sulla possibilità di essere rimborsati saranno gli esiti dei ricorsi che verranno presentati dai cittadini nelle opportune sedi giudiziarie. Gli interessati dovranno presentare un’ istanza al Comune, indicando le pertinenze da considerare, per poi procedere, dopo 90 giorni, ad una successiva proposizione dei ricorsi per un giudizio finale dei Giudici. Via libera da parte dei giudici , invece, alla possibilità per il Comune di attingere alle risorse della fiscalità generale per i rimborsi. Dalla prossima settimana gli utenti potranno scaricare il modulo standard dal sito del Comune. «Una situazione assurda – afferma Gianluca Comazzi, capogruppo Fi in Regione – degno risultato dell’ inefficienza del Comune».
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