4 Giugno 2018

Dopo 28 anni risarcita la prof per il concorso di Economia

Dopo 28 anni di corsi e ricorsi una professoressa romana ha ottenuto circa 260 mila euro dal ministero dell’ Istruzione. Maria Giuseppina Eboli aveva chiesto da anni di essere risarcita per i danni economici e morali subiti quando era ricercatrice alla Facoltà di Economia dell’ Università La Sapienza di Roma. Nel luglio del 1990 Eboli aveva partecipato al concorso per professore associato del raggruppamento disciplinare «economico estimativo. Dopo un anno la commissione, nel giugno del 1991, aveva annunciato i 35 vincitori. Tra questi non c’ era il nome di Eboli. La ricercatrice dopo aver notato un’ incompatibilità nella Commissione giudicatrice aveva presentato il ricorso al Tar del Lazio. Il tribunale amministrativo regionale aveva annullato l’ atto di nomina dei 35 professori perché un docente aveva già fatto parte della commissione del precedente concorso di settore nel 1986, un comportamento vietato dalla legge per evitare favoritismi. Quello che sembrava un percorso lineare, si è trasformato in poco tempo in un’ odissea giudiziaria. Il Miur ha proposto non uno, ma tre ricorsi in appello, tutti respinti dal Consiglio di Stato. E per anni non ha eseguito la sentenza, rendendola lettera morta. Ancora una volta nel 2008 il Tar del Lazio ha dato ragione a Eboli che aveva fatto ricorso per smuovere il ministero di viale Trastevere, fino a quel momento sordo a qualsiasi richiesta di risarcimento. Nel 2010 finalmente Eboli viene nominata professoressa associata, riprendendosi quello che le era stato tolto per vent’ anni da «una mala-amministrazione». Il ministero però ha continuato a non riconoscere nessun indennizzo per i danni provocati in questi anni alla sua carriera universitaria. Eboli abituata ormai ai ricorsi ne presenta uno nuovo al Tar e lo vince. I giudici ordinano al Miur di risarcire la professoressa per i danni subiti e sistemare la parte previdenziale condizionata dalla decisione della commissione nel 1990 con un assegno di 257.684 euro. «Rimane l’ amarezza per il vergognoso comportamento del Miur, che ha costretto una ricercatrice ad attendere 28 anni per veder riconosciuti i propri diritti, un ritardo criminale che ha privato la professionista della sua vita lavorativa e di una carriera che le spettava di diritto» ha commentato Carlo Rienzi, il presidente del Codacons che ha patrocinato fin dall’ inizio la battaglia giudiziaria di Eboli. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
andrea fioravanti

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this