2 Giugno 2018

Confermate le stime di crescita, ma redditi da lavoro fermi al palo

Nonostante una frenata dell’ export e grazie alla spinta della domanda interna l’ economia italiana continua a crescere primo trimestre del 2018. L’ Istat conferma un aumento del Pil sui tre mesi dello 0,3% e dell’ 1,4% su base annua. Nell’ ultimo quarto del 2017, il progresso era stato sempre dello 0,3% sui tre mesi precedenti, ma dell’ 1,6% sul 2017. La crescita acquisita per il 2018 è invece pari allo 0,8%. La domanda nazionale ha dato un contributo nullo alla crescita, per effetto dell’ apporto positivo della spesa delle famiglie (+0,3 punti percentuali), bilanciata dal freno degli investimenti (-0,2 punti) e dal contributo nullo della spesa della pubblica amministrazione. Un ampio contributo positivo (+0,7 punti) viene dalla variazione delle scorte. Rispetto ai settori, il primo trimestre dell’ anno è positivo per l’ agricoltura, che registra un aumento del valore aggiunto del 4,6%. Bene anche l’ insieme dei servizi, che segna una crescita dello 0,3%, mentre l’ industria segna una diminuzione dello 0,1%. Per quanto riguarda l’ occupazione, i dati dell’ istituto di statistica evidenziano una fase di arresto. I redditi da lavoro dipendente pro-capite, infatti, hanno registrato una crescita nulla rispetto al trimestre precedente. In leggero aumento (+0,3%) il dato su base annua. Le ore lavorate hanno registrato invece una diminuzione dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. A smorzare l’ ottimismo sono i commenti dei consumatori. Secondo il Codacons i dati non possono ritenersi soddisfacenti, e la crescita è ancora «debolissima». La ripresa dei consumi «ancora non si vede», segnala il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi, spiegando che «rischia di non vedersi ancora per molto tempo se scatterà l’ aumento dell’ Iva». Federconsumatori sottolinea, invece, i rischi derivanti dal contesto internazionale. Secondo l’ associazione, alla luce «dell’ incauta politica dei dazi avviata oltreoceano dagli Usa» si prospetta uno scenario «allarmante», in cui la prospettata guerra doganale «è una enorme minaccia». n.

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