1 Giugno 2018

Occupazione record ma non tra i giovani E l’ inflazione vola come il caro-benzina

La disoccupazione in Italia resta ferma all’ 11,2%, ma quella giovanile sale al 33,1%, +0,6% nel confronto marzo-aprile. Secondo l’ Istat, dopo i livelli massimi di fine 2014, la disoccupazione è tornata sui livelli del 2012 e il numero di occupati in Italia è aumentato a 23,2 milioni, i massimi dall’ inizio delle serie storiche nel 1977 e una cifra più alta dei livelli pre-crisi dell’ aprile 2008. I posti a tempo determinato, però, rappresentano oggi il 13% del totale, contro il 10% di un decennio fa. Nel frattempo, sul fronte dell’ inflazione, il caro-benzina fa più che raddoppiare il ritmo dei prezzi a maggio al +1,1% annuo dal +0,5% del mese precedente. Dal report Istat, è emerso che ad aprile gli occupati in Italia sono aumentati di 64mila unità su mese e di 215mila sul 2017. Migliora l’ occupazione femminile e sale l’ età media di chi ha un impiego. La crescita mensile interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 25-34enni. L’ aumento maggiore ad aprile si stima per le donne (+52 mila) e per le persone di 35 anni o più (+77 mila). Prosegue la ripresa degli indipendenti (+60 mila) e dei dipendenti a termine (+41 mila), mentre diminuisce il numero di chi ha un contratto a tempo determinato (-37 mila). Proporzione rispettata anche nel confronto annuo. Rispetto ad aprile 2017, l’ aumento degli occupati si concentra tra i lavoratori a termine (+329 mila), mentre diminuiscono i permanenti (-112 mila). Soddisfatto il ministro uscente del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha rivendicato i progressi del governo Gentiloni. «Nel momento in cui mi accingo a lasciare il mio incarico di governo, posso dire che i dati testimoniano come l’ attività di questi anni abbia prodotto risultati positivi». Tuttavia resta molto da fare per i giovani. Eurostat certifica che il tasso italiano degli under 25 in cerca di lavoro è il terzo dopo Grecia (45,4%) e Spagna (34,4%). Anche sul fronte della disoccupazione generale il Belpaese deve recuperare rispetto all’ eurozona, che ad aprile mostra un tasso dell’ 8,5%, ai minimi da dicembre 2008. A maggio l’ inflazione italiana vola in scia all’ aumento dei prezzi dei beni energetici, tra cui benzina e gasolio, che accelerano su anno al +5,3% dal +2,7% di aprile. L’ associazione dei consumatori Codacons ha calcolato «una stangata» da +334 euro annui per la famiglia tipo (3 componenti), ma la spesa aggiuntiva può raggiungere quota 430 euro per un nucleo con due figli. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, aumentano a maggio dello 0,8% su base mensile e dell’ 1,9% su annuo, un’ impennata dal +1,2% registrato ad aprile. n.

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