Csp, è scontro sulle assunzioni dei nuovi dirigenti
-
fonte:
- Il Messaggero
MULTISERVIZI Codacons e Codici gridano alla scandalo e chiedono al sindaco di ritirare immediatamente dall’ ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì la proposta di delibera per trasformare il consiglio di amministrazione di Csp da monocratico a collegiale. «E’ una vera assurdità – ha tuonato Sabrina De Paolis del Codacons – i servizi registrano disagi ogni giorno e dopo un aprile invasi dai rifiuti la città deve subire anche questo aumento dei costi?». Secondo i rappresentanti delle due associazioni, poi, la tempistica con cui viene presentata la delibera in consiglio non tiene conto del tavolo in corso tra le parti, amministrazione e associazioni, estromettendo questi ultimi dal confronto su un tema così delicato e importante. «Nel verbale dell’ assemblea dei soci di Csp di dicembre – ha continuato la De Paolis – il manager de Leva chiedeva di aumentare i dirigenti di altre due unità. Una richiesta per noi inaccettabile, visto come stanno andando i servizi, sempre più scadenti e problematici. Oggi, poi, ci troviamo al cospetto di un atto che prevede il potenziamento del cda con due nuovi consiglieri? Scelti in che modo? E quanto costano alla collettività? Chiediamo al sindaco di revocare la delibera e di convocare subito le associazioni per chiarire la questione». LA GIUSTIFICAZIONE A rispondere alle accuse mosse da Codacons e Codici è il manager della Csp, Francesco de Leva, che afferma: «Tutt’ altro che aumento di costi, questa manovra ci ha permesso di risparmiare circa 100 mila euro più le consulenze. E’ impossibile gestire un’ azienda con nove servizi e 400 dipendenti da solo e con un solo dirigente – ha ribadito de Leva – per questo, come previsto nel piano industriale, abbiamo deciso di assumere due nuovi consiglieri che ricopriranno anche il ruolo di dirigenti, uno al servizio di controllo, l’ altro con la procura per il personale. Secondo la legge Madia, e per il nostro caso specifico, il costo del cda sarà di 145 mila euro, da dividere tra i membri in base ai ruoli e alle funzioni svolte. Al contrario, un solo dirigente, secondo i criteri di legge, percepisce uno stipendio di 140 mila euro annue. Insomma con il costo di un solo quadro oggi vengono coperte le spese per l’ intero cda». Queste due nuove figure, ha poi spiegato il manager, sono state scelte in base alla graduatoria scaturita dal bando con cui l’ amministrazione ha selezionato il manager della Csp e, le loro qualifiche, permetteranno anche di non dover ricorrere a consulenze legali, dal momento che si tratta di due avvocati, specializzati ciascun nel proprio campo specifico. I nomi dei due specialisti, che andranno a comporre il consiglio d’ amministrazione, saranno resi noti dopo l’ approvazione della delibera, la cui discussione è all’ ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì. I COMPENSI Altra questione, poi, su cui le associazioni dei consumatori vogliono far luce, riguarda il compenso percepito da de Leva. Si parla di 85 mila euro per l’ anno 2017 (de Leva è entrato in forze ad agosto), oltre a 60 mila euro di bonus. «La città è allo sbando e si prevedono bonus? – domanda indignata la De Paolis – il sindaco deve spiegare con quale criterio li affiderà». Sulla questione, per il momento Cozzolino tace mentre de Leva ha affermato di averli già accantonati nel bilancio della Csp, anche se in misura molto ridotta, ma di non sapere se li percepirà. Giulia Amato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Csp, multiservizi, Sabrina De Paolis
