Caluso, treno contro tir: 2 morti, indagato camionista Codacons: “Passaggi a livello pericolosi”
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fonte:
- Ilsussidiario.net
La sindaca di Caluso, Mariuccia Cena, è tornata questa mattina a Caluso, dove la scorsa notte il treno regionale 10027 è deragliato dopo aver travolto un tir all’altezza del passaggio a livello di Arè. «Sono arrivata ad Arè nel cuore della notte, allertata dalla Prefettura. Le forze dell’ordine erano già sul posto: i soccorsi sono stati efficaci e tempestivi». Sulla vicenda è intervenuto il Codacons: «I passaggi a livello rappresentano un pericolo per la sicurezza ferroviaria e per la pubblica incolumità e vanno eliminati del tutto», ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi. L’associazione dei consumatori ha citato gli ultimi dati a disposizione: tra il 2005 e il 2016 si sono registrati in Italia quasi 200 gravi incidenti in corrispondenza dei passaggi a livello con 189 vittime. «Una ecatombe inaccettabile e contro la quale non è stato fatto abbastanza», afferma il Codacons. Il numero dei passaggi a livello attivi è diminuito del 53% tra il 1990 e il 2016, ma per l’associazione «vanno eliminati del tutto, sostituendoli con sottopassaggi o sopraelevate» (agg. di Silvana Palazzo)
UN TESTIMONE: “UN BOATO, POI UN MACELLO”
Proseguono le testimonianze delle persone che ieri sera, attorno alle ore 23:30, hanno assistito alla terribile scena del deragliamento del treno che nel torinese ha colpito un trasporto eccezionale su tir. Giovanni Artizzu di 23 anni, abita assieme al padre Paolo nella grande casa di campagna situata proprio nei pressi del passaggio a livello dove è successo il disastro, e intervistato dai cronisti accorsi sul posto, ha spiegato: «Ho sentito un boato, poi un macello – le parole riportate dai colleghi di TgCom24.it – abbiamo sentito un forte boato e siamo subito usciti di casa per soccorrere i primi feriti. Poco più in là, steso a terra, c’era il corpo dell’autista. Era un macello». Il testimone ha quindi proseguito il suo racconto, dicendo: «Alcuni passeggeri sono usciti da soli dai vagoni rovesciati altri li abbiamo aiutati noi aprendo i portelloni. Poi per fortuna sono arrivati i vigili del fuoco, che con gli altri soccorritori hanno svolto un grandissimo lavoro». Ricordiamo che il bilancio per ora è di due deceduti, il macchinista del treno e un uomo presente nella “carovana” di tir, nonché di 25 feriti. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)
AUTISTA INTERROGATO A IVREA
Alle ore 13 è cominciato ad Ivrea l’interrogatorio dell’autista lituano 39enne, Darius Zuius già indagato dalla Procura per disastro ferroviario colposo: il camionista, dalle prime verifiche riportate da La Stampa, sarebbe risultato del tutto negativo all’alcoltest dopo l’incidente terribile avvenuto questa notte a Caluso. Il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, dovrà cercare di capire cosa sia davvero successo ieri sera e se soprattutto risulta vero che il passaggio del bilico è avvenuto quando le sbarre del passaggio a livello si stavano ancora abbassando. Pare, dalle prime inchieste avviate da RFI, che i due mezzi speciali non avevano autorizzazioni particolari: in casi del genere, scrive ancora La Stampa, «dovrebbe esserci del personale specializzato Rfi a dirigere la manovra di passaggio o, in casi più complessi, addirittura la sospensione temporanea del transito dei treni». Tradotto, i due bilici che erano scortati dai tir travolti dal treno sarebbero tranquillamente transitati lungo la Statale come se fosse stato un normalissimo passaggio. «Valutiamo ogni ipotesi e pista, anche questo è un aspetto che dovremo chiarire», aggiunge il procuratore di Ivrea. (agg. di Niccolò Magnani)
LA DINAMICA RICOSTRUITA DA RFI
Treno contro tir nel Torinese, si aggrava il bilancio dei feriti. Due persone sono morte nello scontro di ieri sera sulla linea Torino-Ivrea, con un tir che ha urtato il treno regionale 10027, con il numero dei contusi che è salito ad almeno 25 feriti. RFI ha diramato un comunicato per costruire la dinamica dell’incidente: “Alle ore 23.20 circa il treno Regionale 10027 (Torino – Ivrea) ha urtato un TIR che, dopo aver sfondato le barriere di un passaggio a livello regolarmente funzionante, era fermo sulla sede ferroviaria fra le stazioni di Rodallo e Caluso, sulla linea Chivasso – Aosta. Dalle prime informazioni risulta deceduto il macchinista del treno e sono segnalati diversi feriti fra i viaggiatori. I tecnici, gli operatori sanitari giunti sul posto sono al lavoro per prestare i primi soccorsi. Il treno Regionale 10027 era composto da cinque vetture e un locomotore. In seguito all’urto sono deragliate le tre vetture di testa. Il TIR trasportava un trasporto eccezionale”. Ferrovie di Stato ha pubblicato anche una nota per esprimere cordoglio per le vittime: “Il Gruppo FS Italiane, Trenitalia e tutti i ferrovieri esprimono il cordoglio per le vittime, tra cui il macchinista del treno Regionale 10027, a seguito all’incidente ferroviario avvenuto nella serata di ieri fra Caluso e Rodallo, sulla linea ferroviaria Torino – Ivrea. I vertici del Gruppo FS Italiane sono vicini alle famiglie delle vittime, ai passeggeri feriti e ai loro familiari”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)
LA DENUNCIA DEI TESTIMONI
Un errore umano alla base dello scontro avvenuto nella tarda serata di ieri nel torinese fra un treno e una carovana di tir. Resta solo da capire di chi sia la responsabilità. Uno dei tir di “scorta” al trasporto eccezionale, sarebbe rimasto incastrato sotto le sbarre del passaggio a livello, ma c’è il forte sospetto che le sbarre si siano abbassate subito dopo il semaforo rosso. Come riporta La Repubblica, numerosi testimoni raccontano infatti che «Sono passati pochissimi secondi, tre o quattro, da quando si è accesa la luce rossa dello stop e la campana ha cominciato a suonare, a quando le sbarre si sono abbassate». Per un guidatore di un’auto il tempo è probabilmente abbastanza per affrettarsi a lasciare la zona di attraversamento dei binari, ma per una carovana di tir, fra cui un trasporto eccezionale, è impossibile. Ecco perchè gli inquirenti stanno cercando di ricostruire nel dettaglio l’accaduto, con l’autista del tir che è indagato per disastro ferroviario, ma non è da escludere che a breve vengano iscritte altre persone sul registro degli indagati. Nel frattempo ricordiamo il bilancio della tragedia: due morti, e più di venti feriti. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)
AUTISTA INDAGATO PER DISASTRO FERROVIARIO
E’ indagato per disastro ferroviario l’autista del camion che ieri, attorno alle ore 23:30, è stato travolto da un treno sulla linea Chivasso-Aosta. Si tratta di un lituano di 39 anni, Darius Zujis, colpevole di aver effettuato una manovra azzardata con il suo trasporto eccezionale. Stando a quanto raccontato da uno degli uomini che componeva la scorta dei mezzi pesanti, il semaforo del passaggio a livello sarebbe divenuto rosso nel momento in cui il primo tir aveva attraversato i binari per metà. L’autista avrebbe quindi cercato di fare marcia indietro, ma il mezzo sarebbe rimasto incastrato nelle sbarre, e subito dopo si sarebbe verificato l’impatto. Il macchinista, poi morto dopo lo scontro, ha azionato il freno di emergenza, ma non vi era lo spazio a sufficienza per far fermare il mezzo, e di conseguenza si è verificato lo scontro. Uno dei passeggeri del treno ha parlato così ai microfoni del Corriere della Sera: «Il treno stava viaggiando benissimo, in un attimo abbiamo sentito come un terremoto. La colpa è del furgone, che non ha visto il passaggio a livello». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)
PEGGIORA IL BILANCIO
Peggiora il bilancio circa lo scontro avvenuto nella tarda serata di ieri sulla linea Torino-Ivrea-Aosta fra un treno e un tir. Attorno alle ore 23:30, all’altezza della frazione Are, per cause ancora da accertare, un convoglio è finito contro un mezzo pesante, con lo stesso treno che è poi deragliato. Nell’impatto sono morti il macchinista del convoglio, Roberto Madau di 61 anni, e un addetto alla scorta tecnica dei tir. Tanti i feriti, circa una ventina, e tre degli stessi sarebbero in gravi condizioni, fra cui il capotreno. Una scena quasi da film quella che si sono trovati di fronte i soccorritori, con due dei tre vagoni del treno che sono deragliati, e durante il deragliamento è stato abbattuto un palo della luce. I vagoni si sono poi fermati nel cortile di un’abitazione situata vicino alla ferrovia. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, la colpa sarebbe dell’autista del camion (un trasporto eccezionale), un uomo originario della Lituania che avrebbe attraverso il passaggio a livello in contromano nonostante il semaforo stesse lampeggiando di colore rosso, preannunciando appunto l’arrivo del convoglio. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)
SI ATTENDONO AGGIORNAMENTI
Grave incidente ferroviario in Piemonte: sulla linea Torino-Ivrea presso Caluso, un treno si è scontrato con un tir nei pressi di un passaggio a livello. Hanno deragliato tre dei quattro vagoni di cui era composto il convoglio, e probabilmente anche una casa nella zona limitrofa della ferrovia è stata coinvolta nell’impatto. Sono accorsi sette mezzi dei Vigili del Fuoco, oltre alla Croce Rossa, e le notizie che stanno trapelando sono preoccupanti. Ci sarebbe almeno una vittima e diversi feriti, ma bisogna valutare se nell’impatto con l’edificio dei vagoni deragliati altre persone siano state coinvolte. Le cause sono ancora da accertare ed i soccorritori stanno lavorando per estrarre dalle lamiere i feriti.
ANCORA IGNOTA L’IDENTITA’ DELLA VITTIMA
Come detto, c’è almeno un morto accertato, ma il bilancio potrebbe essere più pesante, considerando i passeggeri presenti sul treno e il relativo personale ferroviario. Non è ancora nota l’identità della vittima, mentre gli ospedali della provincia di Torino sono stati messi in allerta per fronteggiare quella che potrebbe essere un’emergenza, ma sicuramente ci sarà bisogno di sostegno per i feriti. Secondo le testimonianze che si stanno moltiplicando, sulla strada che conduce alla zona in cui si è verificato l’incidente ferroviario sta diventando lunghissima la colonna di mezzi di forze dell’ordine e soccorritori, ma anche di abitanti delle zone limitrofe che sono intervenuti sul posto dopo l’allarme.
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