Benzina, prezzi in salita In arrivo nuovi rincari
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
i gestori di impianti: «aumentato il greggio e in italia pesano molto le imposte» allarme del codacons: «stangata di 408 euro a famiglia nell’ arco di un anno»
ROMA Aumenta il prezzo dei carburanti e, di conseguenza, si prospetta una nuova stangata per tutti gli italiani, non solo per automobilisti e trasportatori. I rincari di benzina e gasolio, infatti, vengono poi trasferiti sul prezzo delle merci trasportate e a pagare il conto finale, normalmente, sono i consumatori. Il bollettino settimanale dei gestori di impianti di distribuzione di Figisc e Anisa, aderenti a Confcommercio, preannuncia che «vi sono le condizioni per una aspettativa di aumento sensibile dei prezzi, nella media del mix tra i prodotti benzina e gasolio, nei prossimi quattro giorni, con scostamenti compresi in 1 centesimo al litro in più». In settimana, spiegano i gestori, il greggio di riferimento Brent è aumentato ancora di 1,96 euro al barile, in funzione di un cambio euro/dollaro in modesto deprezzamento. L’ associazione riferisce che dal monitoraggio realizzato in collaborazione con Assopetroli-Assoenergia risulta che nella rilevazione del 14 maggio lo “stacco Italia” delle imposte sui carburanti (quante imposte, cioè, si pagano di più in Italia rispetto alla media dei 28 Paesi Ue) è di +22,1 centesimi al litro per la benzina e +20,7 per il gasolio. Le imposte hanno inciso nell’ arco della settimana per il 62,27% sul prezzo finale della benzina e per il 58,12% su quello del gasolio. Il prezzo della benzina ha già toccato livelli di 1,8 euro al litro. Nella graduatoria dei prezzi più alti in Europa, il gasolio italiano è sempre al secondo posto e la benzina al terzo. Il Codacons ha già fatto i conti sulle conseguenze dell’ aumento del prezzo dei carburanti e lancia l’ allarme. Secondo l’ associazione «tra aumento dei costi di rifornimento e incremento dei listini al dettaglio per i prodotti trasportati, ogni famiglia italiana rischia di subire una stangata media da +408 euro su base annua, senza contare i possibili rialzi delle bollette luce e gas». L’ associazione è preoccupata per i prevedibili rincari della spesa alimentare. «L’ incremento dei prezzi di benzina e gasolio – dice una nota – determinerà un effetto domino con aumenti a cascata per molti prodotti e servizi, comprese le bollette luce e gas. Il costo dei carburanti incide fino allo 0,5% sui prezzi dei prodotti trasportati su gomma, che rappresentano l’ 85% della spesa degli italiani, mentre le quotazioni del petrolio hanno effetti diretti sui prezzi dell’ energia». Il Codacons, quindi, insiste ancora sulla necessità di «intervenire sulla tassazione che oggi pesa in modo insostenibile sui prezzi dei carburanti, attraverso accise inserite dai governi al solo scopo di utilizzare gli automobilisti come bancomat».©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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