17 Maggio 2018

Ok solo marzo nel trimestre, brusca frenata dell’ inflazione

Un marzo positivo non riesce a fermare il rallentamento dell’ industria italiana nel primo trimestre. Il fatturato sale dello 0,8% su febbraio e anche gli ordini segnano un +0,5%. L’ incremento emerge maggiormente su base annua, per cui l’ Istat calcola un +3,6% corretto per gli effetti di calendario. Nel complesso del primo trimestre, tuttavia, l’ indice complessivo del fatturato è -0,7% rispetto a fine 2017 e gli ordinativi segnano un -2%. Brusca frenata, poi, dell’ inflazione, con un rallentamento dovuto soprattutto all’ inversione di tendenza dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da +5% a -1,2%). Corre invece il cosiddetto “carrello della spesa”, che segna un rialzo dell’ 1,4% su base annua. Secondo i calcoli del Codacons, le famiglie registrano di conseguenza un aumento di spesa di 152 euro annui. Più ottimista Federconsumatori, per cui gli aggravi saranno di 148 euro, di cui 72,8 nel solo settore alimentare. Secondo l’ Unione Nazionale Consumatori, l’ aumento dell’ inflazione «significa avere una maggior spesa annua complessiva di 195 euro, ma 93 di questi se ne vanno per la sola spesa di tutti i giorni». Il Codacons ha sottolineato inoltre che si confermano le differenze territoriali, con Bolzano che registra un picco di inflazione all’ 1,4%, mentre Potenza è in deflazione al -0,3%. Per effetto di queste differenze, una famiglia di 4 persone residente a Bolzano «subisce un aggravio di spesa pari a +783 euro su base annua, mentre la stessa tipologia di famiglia residente a Potenza risparmia circa 96 euro su base annua», sottolinea l’ associazione. n.

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