I consumatori: «Estendiamo le agevolazioni»
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
«permessi rilasciati ai soli residenti: in centro tutti a piedi»
Auto ibride e permessi Ztl: le associazioni dei consumatori si dividono sulla linea da adottare riguardo al transito delle vetture non inquinanti nel cuore della città. «Va bene incoraggiare l’ acquisto di mezzi a basso impatto ambientale ma non a discapito della vivibilità del centro». Fino a pochi giorni fa, infatti, il Regolamento per l’ accesso e la circolazione dei veicoli nelle zone a traffico limitato concedeva sia ai possessori di auto elettriche e ibride – cioè dotate di doppio motore, elettrico e benzina – la possibilità, anche se non residenti, di transitare e sostare nelle aree Ztl. Direttive adottate in molti Comuni italiani e pensate per invogliare gli automobilisti a utilizzare, almeno per gli spostamenti urbani, un mezzo meno inquinante. Oggi, però, a un anno dalla sperimentazione il Comune non ha ancora deciso se prorogare il provvedimento per i mezzi a doppio motore. «Il regolamento relativo a queste particolari vetture dovrebbe essere prorogato almeno per un altro anno per valutare che decisione prendere – afferma Christian Marchello di Codacons -. In questo modo i cittadini sono incentivati ad acquistare veicoli ecologici per ricevere appunto benefici, che non devono essere limitati solo al centro cittadino ma a tutta la città». L’ obiettivo di Palazzo Carafa rimane quello di ridurre l’ accesso e la sosta delle quattro ruote nell’ area storica. Al momento, però, chi ha deciso di passare all’ ecologico, scegliendo un veicolo a doppio motore, non ha nessun vantaggio per muoversi in città. «La nostra posizione è sempre quella di una pedonalizzazione futura dell’ area storica – specifica Marchello -. Nel frattempo bisogna garantirne gradualmente l’ accesso, partendo dalle auto meno inquinanti e valutare così gli effetti». Non tutti però sono favorevoli a una linea morbida. «Capisco la volontà, come avviene in altri Comuni, di voler incentivare l’ uso di vetture ecologiche – sottolinea Alessandro Gallucci, legale di Aduc – però a Lecce abbiamo una zona storica piccola con una Ztl ridottissima, per cui l’ accesso dovrebbe essere garantito solo a categorie particolari con requisiti minimi quali residenti o lavoratori. Non c’ è motivo di ripristinare questi permessi». D’ accordo anche Adoc: «Non è solo un problema di inquinamento ma anche di occupazione di suolo pubblico – specifica il presidente Alessandro Presicce -. Le automobili sono un elemento disturbante per chi visita il centro. Capisco la volontà di favorire l’ uso di mezzi ecologici, ma questo non deve essere fatto a discapito della vivibilità dell’ area storica». S.D.C.
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Tags: Christian Marchello, inquinamento, ztl
