La festa sporca l’ anfiteatro Il Comune: «Laveremo tutto» I consumatori:« Più tutele»
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- Quotidiano di Puglia
Anfiteatro giallorosso. Letteralmente. Contro i resti di fumogeni e fuochi sparati domenica, dopo la promozione matematica del Lecce in serie B, puntano il dito molti cittadini, ma anche associazioni di consumatori come Codacons e Aduc. Perché la festa, travolgente e lunga dopo sei anni di calvario in Lega Pro per tifosi e società, ha lasciato il cuore storico di Lecce in un precario stato di pulizia. «A fuochi sparati – dicono Piero Mongelli e Cristian Marchello del Codacons – appare urgente una riflessione valida, si spera, per il futuro. L’ anfiteatro romano è uno dei monumenti più rappresentativi e più importanti della città di Lecce. Danneggiare il monumento significa danneggiare la città intera. Possiamo e dobbiamo festeggiare per il Lecce in Serie B, ma dobbiamo anche avere la forza di preservare il patrimonio storico ed artistico rispettandone il contesto. Di là dalla sporcizia e dalle scritte sui muri, però ciò che prima di ogni cosa occorre valorizzare è la sicurezza delle persone ed è su tale importante questione che, forse, l’ uso dell’ Anfiteatro Romano deve essere quanto meno regolamentato. La domanda che l’ associazione rivolge a Comune e Soprintendenza è: «Se le sollecitazioni del peso, del salto e delle bombe avessero provocato il cedimento di tutto o di una parte delle arcate? Porremmo oggi questioni di sporcizia o di scritte sui muri? La sicurezza e l’ incolumità dei cittadini deve essere, sempre, l’ imprescindibile punto di riferimento dell’ agire di una amministrazione comunale e onestamente non pare che consentire il libero ed illimitato accesso agli spalti dell’ Anfiteatro Romano accompagnato dall’ uso di bombe carta e dal continuo saltare all’ unisono rispondano a tale necessitato obiettivo». Aduc, invece, alla luce dei festeggiamenti di domenica chiede la cancellazione di un’ ordinanza del 2008 anti-bivacco. Il provvedimento prevede, infatti, il divieto di «occupare i monumenti ed i luoghi destinati al culto come luogo di intrattenimento e/o bivacco o fare qualunque altra attività incompatibile con la loro conservazione». «Non risulta – dice Aduc – che in questo caso siano state elevate multe per bivacco così come non si ha notizia d’ una deroga per i festeggiamenti. Una storia d’ ordinaria illegalità e inspiegabile tolleranza che, tuttavia, come già accaduto non si verifica quando si possono prendere a bersaglio poche persone. Chiediamo all’ amministrazione comunale, che ha tollerato questi comportamenti, maggiore coerenza. Il rispetto della legge non ammette deroghe, altrimenti si ritiri quel provvedimento tanto inutile quanto, evidentemente, inosservato ed inapplicato». Intanto nelle prossime ore, Comune e Soprintendenza faranno un sopralluogo nell’ anfiteatro per programmare la pulizia del monumento. «Le macchie all’ interno – dice l’ assessore Carlo Mignone – rappresentano lo spiacevole strascico di quella che è stata una festa per tutta la città. L’ Ufficio Ambiente è al lavoro per giungere presto a valutare l’ entità e la natura delle macchie e procedere alla loro rimozione con il lavaggio». P.Anc.
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