Crac Molisannio, risparmiatori e Codacons pronti all’ appello
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fonte:
- Il Mattino
Castelvetere. Crac Molisannio, stanno arrivando le comunicazioni del Codacons ai 70 risparmiatori dopo che il Tribunale di Roma ha respinto la domanda di risarcimento del danno da omessa vigilanza della Banca d’ Italia. «Riteniamo utile promuovere l’ appello scrivono i legali del Codacons poiché la sentenza è illogica sul punto della prescrizione, in quanto il giudice confonde l’ individuazione dell’ evento danno con quello relativo alla individuazione della causa del danno. Anche la questione della mancanza di atti interruttivi non è comprensibile in quanto abbiamo regolarmente inviato il 22 settembre 2009 a Bankitalia una lettera di messa in mora e abbiamo prodotto in giudizio la prova della spedizione e della consegna. Inspiegabilmente, il giudice non ha rinvenuto l’ avviso del ricevimento nel momento in cui ha trattenuto la causa in decisione. Altrettanto singolare è il fatto che Bankitalia non abbia mai contestato il mancato deposito della prova di consegna se non con l’ ultimo atto difensivo con la memoria di replica». Un gruppo di risparmiatori di Benevento, Montefalcone e Castelvetere, alcuni dei quali già particolarmente indebitati per aver perso quasi tutti i soldi depositati presso la finanziaria, si sono riuniti a Benevento per affrontare la problematica dopo la batosta della sentenza sfavorevole. «I ricorrenti sono venuti a conoscenza, per vie indirette – hanno scritto i risparmiatori ai legali del Codacons – della sentenza del Tribunale di Roma che ha respinto il ricorso contro Banca d’ Italia per prescrizione. Nella lettura della sentenza e delle vostre controdeduzioni si rilevano alcuni dubbi che i sottoscritti chiedono di chiarire con un confronto diretto da effettuarsi con l’ Ufficio legale Codacons da svolgersi al più presto, al massimo nella prossima settimana, e possibilmente a Benevento. In alternativa, si chiede incontro di chiarimento sulla sentenza anche a Roma e comunque nella prossima settimana. Resto inteso, che è giusto fare l’ Appello ma è anche giusto avere chiarimenti verbali su alcuni punti della sentenza». Rigettate le domande secondo il Tribunale di Roma poiché si sono prescritti i diritti risarcitori vantati dai risparmiatori, che sono stati condannati anche, in solido, al pagamento in favore della convenuta delle spese di lite di 21.387 euro per compensi professionali. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
paolo bontempo
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