Piazza Venezia, ecco la lupa una siepe allatta i gemelli
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fonte:
- la Repubblica
L’ installazione verde del Comune. Critiche social: ” Brutta come Spelacchio” Dopo “Spelacchio” il comune ci riprova. Da ieri mattina davanti all’ Altare della Patria in Piazza Venezia, proprio dove era stato addobbato l’ abete di Natale diventato famoso in tutto il mondo per la sua bruttezza tanto da guadagnarsi tra gli altri, anche il soprannome di ” toilet brush” ( uno spazzolone da bagno), c’ è il simbolo di Roma e della romanità. Una lupa capitolina “cesellata” nel ligustro – con tanto di Romolo e Remo accucciati – al centro di un tappeto di Kalanchoe gialle e rosse nella vasta aiuola della piazza. Un omaggio dell’ amministrazione alla città di Roma realizzato dal Servizio Giardini. E programmato in coincidenza con Euroflora 2018, la rassegna internazionale dedicata ai fiori ospitata dalla città di Genova, a cui Roma sta partecipando con 6.700 piante. « La siepe è circondata da un tappeto di fiori di kalanchoe gialli e rossi che rendono ancora più suggestiva l’ installazione » , ha spiegato soddisfatta Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale e promotrice dell’ iniziativa. «Un vero e proprio spettacolo della natura, che sarà reso ancor più affascinante con la fioritura delle kalanchoe che avverrà nei prossimi giorni » sottolinea il presidente della Commissione all’ Ambiente Daniele Diaco. Eppure sui social e tra i visitatori, della lupa già si parla. Perché chi l’ ha vista assicura che quella siepe è «tutta storta in avanti». Su Twitter invece i romani prendono di mira la realizzazione della lupa: « A guardarla bene sembra un’ orsa. E uno dei due lattanti (si tratta di Romolo e Remo) è appena abbozzato » . Ancora: « Da dietro sembra una iena » . Qualcuno riconosce addirittura una somiglianza con il Tapiro della nota trasmissione satirica, Striscia la Notizia. Mentre altri lo hanno già ribattezzato “Orsacchio”. Con inevitabili rimandi all’ albero di Natale: «Muoiono gli Spelacchio ma ecco a voi signori la lupa che sembra un orso». Che si tratti proprio di un caso Spelacchio bis? Una vicenda, quella dell’ abete commissionato dal Campidoglio per Natale, che dopo aver sollevato polemiche e critiche, era finita prima sui tavoli dei giudici della Corte dei Conti e poi all’ Anticorruzione. Il massimo organo di controllo della spesa della pubblica amministrazione aveva perciò acquisito dal dipartimento di Tutela Ambientale tutti gli atti e una relazione dettagliata delle procedure. Senza però rilevare alcuna irregolarità. Per il Codacons invece il Comune era reo di ” una figuraccia mondiale”: a dicembre scorso aveva dunque chiesto di ” indagare l’ amministrazione per danni erariali”. Anche in questo caso non sono emerse irregolarità e il fascicolo è stato chiuso a marzo. Invece la seconda vita dell’ albero è iniziata proprio la scorsa settimana: tornato (morto) in Val di Fiemme, nella segheria della Magnifica comunità di Fiemme, è iniziata la fase di scortecciatura in tavole del tronco per costruire la Baby little home, casetta in legno che sarà donata alla città e che consentirà alle mamme di accudire i propri bambini in sicurezza e privacy. © RIPRODUZIONE RISERVATA La siepe con la forma della lupa capitolina in piazza Venezia.
flaminia savelli
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