L’ amianto in città preoccupa tutti: esposto alla Procura
-
fonte:
- Il Giorno
– CALOLZIOCORTE – IL PRESIDIO di “Cambia Calolzio”, che qualche giorno fa ha volantino all’ esterno delle ex trafilerie Brambilla, in corso Europa località Bricolla, con numerosi componenti del gruppo, ha risollevato il problema della presenza di amianto, evidenziandone la pericolosità. Del resto, sono oltre 300 gli immobili contenenti eternit in città. Tra questi ci sono anche edifici pubblici, come le scuole elementari delle frazioni Pascolo e Foppenico. Il Codacons, venuto a conoscenza dell’ iniziativa, ha preso la palla al balzo e ha deciso di intervenire sull’ argomento, presentando anche un esposto alla Procura della Repubblica. «A Calolziocorte le scuole elementari sono ancora in presenza di amianto; sono stati effettuati interventi di confinamento, ma non è assolutamente sicuro vivere in una struttura del genere. È necessaria la massima sicurezza una volta per tutte». Questo quanto sostenuto dall’ associazione di tutela dei consumatori. Il presidio davanti alle ex Trafilerie Giuseppe Brambilla, in ogni caso, non era casuale. Proprio questa è una delle situazioni considerate maggiormente a rischio, a causa della frammentazione delle lastre di eternit, presenti sui tetti dei capannoni. Lastre che da molti anni non vengono controllare, in modo particolare dopo il fallimento delle trafilerie. Una situazione che, negli anni, ha preoccupato gli abitanti presenti nella zona di Bricolla. Tra l’ altro il sito industriale è presente poco lontano da un supermercato, il distretto sanitario e un asilo nido. Una pericolosità che aveva anche visto l’ emissione di un’ ordinanza del sindaco Cesare Valsecchi, che imponeva la bonifica dei tetti dei capannoni presenti a lato della ex statale 639. Vladimiro Dozio.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: Amianto, Cambia Calolzio
