Rassegna del 28 maggio 2017
metronews.it, 28/05/2017 11:03
Vaccini a scuola, a settembre le Asl rischiano il caosWeb Web
» Vaccini a scuola, a settembre le Asl rischiano il caosVaccini a scuola, a settembre le Asl rischiano il caos28/05/2017 – 09:56 Prenotare una vaccinazione? Richiamare a settembre per un appuntamento, forse, a novembre. Chi chiamasse in questi giorni i centri di prenotazione nelle Asl di mezza Italia si sentirebbe rispondere così. Peccato che la scuola inizia a settembre. La vaccinazione di massa dei bambini da 0 a 16 anni per 12 vaccini obbligatori, stabilita dal decreto Lorenzin, rischia di mettere al tappeto le strutture sanitarie regionali, alle prese con un sovraccarico di lavoro a parità di personale. Leggere per credere. Attese medie di cinque mesi Il Codacons ha lanciato un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perchè non firmi il decreto e convochi il Ministro della salute e l’ Aifa al Quirinale per chiarimenti prima di approvare la nuova legge sulle vaccinazioni. L’ associazione annuncia inoltre che martedì presenterà un rapporto sulle vaccinazioni al capo dello Stato e successivamente alla stampa.A Roma, ma non è l’ unica, le attese medie vanno dai tre ai cinque mesi. Significa che chi telefona oggi può sperare di vaccinare il figlio a novembre. Un mese e mezzo dopo l’ inizio della scuola: il rischio, insomma, e molti genitori lo stanno giàfacendo presente, èdi non trovarsi in regola con la legge. Nei nidi e negli asili questo vorrebbe dire che il bambino non puòessere iscritto. Nelle scuole elementari, medie e superiori (fino a 16 anni) invece i genitori sarebbero costretti a pagare fino a 7.500 euro di multa, oltre a una segnalazione al tribunale dei minori che potrebbe optare addirittura per la revoca della patria potestà. Un’ ipotesi… transitoria Ma cosa succede se il bambino non è ancora vaccinato non perché il papà e la mamma seguono le stravaganti teorie dei no-vax ma perché, per l’ appunto, i tempi di attesa si dilatano? Una soluzione, ventilata dalla ministra dell’ Istruzione Valeria Fedeli, dovrebbe essere una norma transitoria del decreto secondo cui è sufficiente aver fatto la richiesta di vaccinazione per poter essere iscritti. Rimane comunque il problema di fondo: le stime delle societàscientifiche parlano di 500 mila bambini da vaccinare, facendo un calcolo di massima delle coperture vaccinali (che vanno dall’ 85% del morbillo, che ha causato l’ allarmante epidemia degli ultimi mesi, al 95% abbondante di polio, tetano, difterite, epatite B e pertosse), da cui vanno sottratti i bambini che hanno giàcontratto le malattie in questione. Se si calcola che organizzare una vaccinazione non è come prenotare una visita dal dentista – visto che esiste un calendario vaccinale con dei tempi cadenzati in base all’ età, per non parlare dei richiami – èevidente che il rischio caos c’ è, soprattutto a settembre. Coinvolti pediatri e medici di famiglia A livello nazionale una delle ipotesi è di coinvolgere direttamente medici di famiglia e pediatri, che si sono già detti disponibili, per aiutare le Asl nelle vaccinazioni, cosa che il Lazio parzialmente giàfarà: per gli 80mila bambini tra 0 e 6 anni che dovrebbero essere vaccinati, tra richiami e completamento dei vaccini, per mettersi in regola con l’ obbligo che scatteràa settembre, la Regione sta pensando proprio di chiedere la collaborazione dei 1.400 pediatri di libera scelta cosìda poter effettuare le vaccinazioni anche negli studi. In Lombardia non vi sono al momento liste di attesa nei centri vaccinali allestiti dalle Aziende tutela salute (Ats, la nuova denominazione delle ‘vecchie’ Asl introdotta dalla riforma del sistema socio-sanitario). Unica eccezione èper la somministrazione del farmaco contro il meningococco B. Complessa la situazione in Liguria mentre invece in Piemonte si dicono ottimisti perchéal momento non si osserva nessun incremento per quanto riguarda le richieste di vaccinazioni. In Veneto sono reduci da due epidemie, meningite e morbillo, che hanno giàfatto registrare un notevole aumento delle richieste di vaccinazioni. In alcune città situazione migliore In Toscana c’ è pochissimo da aspettare: chi desidera sottoporsi alle vaccinazioni deve attendere praticamente solo il tempo di prendere l’ appuntamento attraverso il centralino del Cup. In Puglia, dove già i tempi di attesa raggiungono addirittura l’ anno per la meningite, c’ è apprensione per l’ impatto che potrebbe avere un’ eventuale massiccia richiesta di prenotazioni presso gli ambulatori a causa della penuria di personale sanitario. A Palermo ancora non si registrano code, ma si stima che quest’ anno, dovendo procedere al recupero dei soggetti non vaccinati per i 12 vaccini previsti, si dovrà far fronte a un aumento delle vaccinazioni stimabile intorno a 60.000, per un totale approssimativo per tutto l’ anno di 500.000 vaccinazioni. Liste d’ attesa, un anno in salita 4 gennaio 2017: a Napoli attese di 5 mesi per la vaccinazione. Le richieste sono incrementate dopo la morte, a fine 2016, di un diciottenne a Castellammare di Stabia. Leggi sul Mattino 6 gennaio 2017: dopo la morte di un bambino a Lucca, boom di richieste per il vaccino contro la meningite. La lista d’ attesa arriva fino a 3 mesi. Leggi sulCorriere Fiorentino 15 gennaio 2017: Nella provincia di Brescia liste di attesa fino a 4 mesi per vaccinarsi. L’ aumento di richieste è stato causato dal panico per la morte di una bambina di 5 anni per meningite da pneumococco (una forma in realtà non contagiosa). Leggi Bresciatoday 17 marzo 2017: Alla ASL Roma 6 (copre i castelli romani, ovvero i paesi di Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Lanuvio, Genzano e Nemi) boom di richieste per prevenire la meningite: liste d’ attesa per i vaccini anche di due anni. Leggi sul Messaggero 28 aprile 2017: A Tortona (AL) utenti ASL denunciano liste d’ attesa per il vaccino di quasi un anno, nonostante l’ ASL Alessandria dichiari sul suo sito una possibile attesa di soli due mesi. Leggi su Panorama Tortona 15 maggio 2017: Avellino, liste d’ attesa di 6 mesi; talvolta, perfino la somministrazione dei vaccini obbligatori slitta di due mesi rispetto ai tempi previsti dai protocolli in materia. Leggi su Irpinia24 AGI.
Gazzetta di Parma, 28/05/2017 06:00
governo
Manovra: ok ai nuovi voucher, ma è rissa
ROMA Silvia Gasparetto Non solo nuovi voucher, approvati provocando scossoni nella maggioranza e divisioni all’ interno dello stesso Pd, e scatenando l’ ira della Cgil pronta a fare di nuovo appello alla Corte Costituzionale. Dallo stop al conio di nuove monetine da 1 e 2 centesimi, al sismabonus esteso alle case ricostruite nelle aree più a rischio fino alla conferma che anche portali stranieri come Airbnb dovranno fare da esattori della cedolare secca per gli affitti brevi, sono numerose le novità approvate dalla commissione Bilancio, che conclu derà i suoi lavori soltanto nella giornata di domani quando sul tavolo arriverà anche la proposta «salva -direttori» relativa ai musei. La norma che consente di superare lo stop del Tar del Lazio alla nomina di 5 direttori stranieri fa parte di un pacchetto di emendamenti del relatore che sarà esaminata insieme a quelli del governo (che contengono tra l’ altro il decreto Alitalia e il ripristino dei poteri dell’ Anac) che concluderà l’ esame delle modifiche alla manovra, che dovrebbe poi essere approvata con la fiducia in Aula entro giovedì. Mdp già ha annunciato che non la voterà per la forzatura sui voucher, che ha messo in difficoltà anche l’ area dem vicina al ministro Andrea Orlando, con alcuni «orlandiani» che non hanno partecipato al voto. Il via libera all’ emendamento «incrina in maniera fortissima e forse definitiva il nostro rapporto con maggioranza e forse con il governo», ha attaccato Arturo Scotto deputato del gruppo dei fuoriusciti del Pd, mentre la Cgil, oltre al ricorso alla Consulta ha già annunciato, per voce della leader Susanna Camusso, una campagna «sulla democrazia» e una «grande manifestazione nazionale». Il superamento dei voucher, con l’ introduzione del Libretto famiglia per i lavoretti domestici e del «contratto di prestazione occasionale» per le microimprese sotto i 5 dipendenti resta il «piatto forte» della giornata, che ha visto però anche altre modifiche di rilievo, che vanno dall’ estensione del sismabonus a chi compra una casa demolita e ricostruita in chiave antisismica nelle zone a rischio 1 (quelle dove più alto è il rischio terremoto) al rimborso pieno del biglietto sui mezzi di trasporto locali in caso di ritardi di più di mezz’ ora dei servizi urbani e di più di un’ ora per i collegamenti interurbani. Mentre arriva un po’ a sorpresa un nuovo stop a Flixbus, con l’ ok a un emendamento con cui si torna alle disposizioni del Milleproroghe che la manovra voleva superare, viene invece confermata la cosiddetta tassa Airbnb per gli affitti brevi, che saranno sottoposti anche alla tassa di soggiorno. Con le nuove norme i portali online di diritto straniero dovranno indicare un «rappresentante fiscale» per ri scuotere la tassa agevolata al 21%, come dovranno fare anche gli intermediari italiani in veste di sostituti d’ imposta. Si tratta di una misura, ha spiegato il presidente della commissione Francesco Boccia, che rappresenta «un nuovo tassello verso l’ equità fiscale» dopo l’ ok alla web tax transitoria che, tra l’ altro, potrà essere proposta anche a questi soggetti che non hanno la stabile organizzazione in Italia. Via libera atteso, invece, allo stop alle monetine da 1 e 2 centesimi, prevedendo anche un sistema di arrotondamento per chi paga interamene in contanti al multiplo di 5 centesimi più vicino. Il Garante dei prezzi sarà chiamato a vigilare su eventuali abusi già paventati dai consumatori che prevedono, come dice il Codacons, una «raffica di rincari selvaggi».
Corriere di Bologna, 28/05/2017 05:45
contro il decreto lorenzin
Controffensiva No Vax In città banchetti e incontri e da Cesena arriva il guru
Dalle Due Torri parte la controffensiva di sigle e comitati schierati contro l’ obbligo vaccinale, che in attesa di leggere il testo definitivo del decreto Lorenzin per contrastarlo con azioni legali, saranno nelle piazze tutta la settimana con volantinaggi e altri appuntamenti che contestano le misure messe in campo per salvaguardare la salute pubblica e i livelli vaccinali. Si comincia oggi con un presidio in piazza di Porta Ravegnana, dove dalle 11 alle 13 sarà protagonista Giorgio Gustavo Rosso, consigliere comunale di Cesena che si è autosospeso dal Movimento 5 Stelle per entrare nel gruppo misto e da tempo iscritto al Comilva, il coordinamento più attivo nella causa anti-vaccini: il 68enne da qualche giorno ha iniziato uno sciopero della fame di protesta. Più che un referente politico, Rosso è un vero e proprio «guru» per le famiglie schierate contro le nuove norme ministeriali e già sulle barricate contro la legge regionale che obbliga di vaccinare i bambini per iscriverli all’ asilo nido. Il decreto del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, prendendo come modello l’ Emilia-Romagna, ha allargato a 12 (e non più a 4) le vaccinazioni per le iscrizioni a scuola, con misure più severe nella fascia da 0 a 6 anni e altre regole fino ai 16 anni. Presenti anche una serie di sanzioni per i genitori, fino alle segnalazioni in tribunale, che vengono duramente contestate dai No Vax. In città è il gruppo di genitori Vaccipiano ad essere in prima linea su questi temi: giovedì è prevista una riunione per informare e coordinare le famiglie in vista di imminenti ricorsi contro il decreto, sabato saranno invece in centro per dei banchetti informativi che saranno replicati in tutta Italia. La situazione rimane sospesa in attesa che il 13 giugno il Tar dell’ Emilia-Romagna si esprima sui ricorsi contro la legge regionale presentati dal Codacons e da alcuni genitori di Rimini e nel frattempo si deciderà come muoversi a livello nazionale. Il tema ha anche creato uno scontro all’ interno della comunità medica bolognese, con il presidente dell’ Ordine, Giancarlo Pizza, impegnato nel promuovere una commissione sullo studio dei vaccini che ha però già ricevuto molte rinunce da parte degli esperti chiamati a partecipare a quel gruppo studio: ad oggi si contano più le defezioni che le adesioni. Intanto, oggi, Rosso porterà alcuni dei suoi cavalli di battaglia nella lotta all’ obbligo vaccinale: in Romagna è famoso soprattutto perché con la casa editrice Macro, da lui fondata, pubblica riviste e libri apertamente schierati contro i vaccini. «Quando qualcuno ha il potere di inserire nel mio corpo una sostanza che non vorrei ricevere c’ è un serio problema di democrazia – spiega Rosso -. Sotto le Due Torri parlerò di questo, della necessità di informazione su questi argomenti».
Libertà, 28/05/2017 05:21
Manovra, via libera ai nuovi voucher ma scoppia la rissa
le novità: dal 2018 stop alle monetine da 1 e 2 centesimi, esteso il sismabonus, anche airbnb “esattore”. domani voto sui musei
Silvia Gasparetto ROMA Non solo nuovi voucher, approvati provocando scossoni nella maggioranza e divisioni all’ interno dello stesso Pd, e scatenando l’ ira della Cgil pronta a fare di nuovo appello alla Corte Costituzionale. Dallo stop al conio di nuove monetine da 1 e 2 centesimi, al sismabonus esteso alle case ricostruite nelle aree più a rischio fino alla conferma che anche portali stranieri come Airbnb dovranno fare da “esattori” della cedolare secca per gli affitti brevi, sono numerose le novità approvate dalla commissione Bilancio, che concluderà i suoi lavori solo domaniì quando sul tavolo arriverà anche la proposta “salva -direttori” dei musei. La norma che consente di superare lo stop del Tar del Lazio alla nomina di 5 direttori stranieri fa parte di un pacchetto di emendamenti del relatore che sarà esaminata insieme a quelli del governo (che contengono tra l’ altro il decreto Alitalia e il ripristino dei poteri dell’ Anac) che concluderà l’ esame delle modifiche alla manovra, che dovrebbe poi essere approvata con la fiducia in Aula entro giovedì. Mdp già ha annunciato che non la voterà per la forzatura sui voucher, che ha messo in difficoltà anche l’ area dem vicina al ministro Andrea Orlando, con alcuni “orlandiani” che non hanno partecipato al voto. Il via libera all’ emendamento «incrina in maniera fortissima e forse definitiva il nostro rapporto con Con le norme sui portali stranieri un nuovo tassello verso l’ equità fiscale» maggioranza e forse con il governo», ha attaccato Arturo Scotto deputato del gruppo dei fuoriusciti del Pd, mentre la Cgil, oltre al ricorso alla Consulta ha già annunciato, per voce della leader Susanna Camusso, una campagna «sulla democrazia» e una «grande manifestazione nazionale». Il Libretto famiglia Il superamento dei voucher, con l’ introduzione del Libretto famiglia per i lavoretti domestici e del “contratto di prestazione occasionale” per le microimprese sotto i 5 dipendenti resta il ‘piatto forte’ della giornata, che ha visto però anche altre modifiche di rilievo, che vanno dall’ estensione del sismabonus a chi compra una casa demolita e ricostruita in chiave antisismica nelle zone a rischio 1 (quelle dove più alto è il rischio terremoto) al rimborso pieno del biglietto sui mezzi di trasporto locali in caso di ritardi di più di mezz’ ora dei servizi urbani e di più di un’ ora per i collegamenti interurbani. Mentre arriva un po’ a sorpresa un nuovo stop a Flixbus, con l’ ok a un emendamento con cui si tor na alle disposizioni del Milleproroghe che la manovra voleva superare, viene invece confermata la cosiddetta “tassa Airbnb” per gli affitti brevi, che saranno sottoposti anche alla tassa di soggiorno. Con le nuove norme i portali online di diritto straniero dovranno indicare un “rappresentante fiscale” per riscuotere la tassa agevolata al 21% , come dovranno fare anche gli intermediari italiani in veste di sostituti d’ imposta. Si tratta di una misura, ha spiegato il presidente della commissione Francesco Boccia, che rappresenta «un nuovo tassello verso l’ equità fiscale» dopo l’ ok alla web tax transitoria che, tra l’ altro, potrà essere proposta anche a questi soggetti che non hanno la stabile organizzazione in Italia. Via libera atteso, invece, allo stop alle monetine da 1 e 2 centesimi, prevedendo anche un sistema di arrotondamento per chi paga interamene in contanti al multiplo di 5 centesimi più vicino. Il Garante dei prezzi sarà chiamato a vigilare su eventuali abusi già paventati dai consumatori che prevedono, come dice il Codacons, una «raffica di rincari selvaggi».
silvia gasparetto
La Stampa, 28/05/2017 05:11
fra gli emendamenti da affrontare domani il salvataggio dei direttori stranieri dei musei
La manovra boccia gli autobus low cost ed elimina le monetine da 1 e 2 centesimi
Dal primo gennaio del prossimo anno diremo addio alle monetine da 1 e 2 centesimi. La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera all’ emendamento alla cosiddetta «manovrina» che sospende il conio delle monete di minor valore e introduce un meccanismo di arrotondamento. Questa scelta – già fatta da alcuni Paesi come Finlandia, Olanda, Belgio e Irlanda – preoccupa il Codacons, secondo cui sono in arrivo rincari per i consumatori. L’ impatto della norma sarà comunque monitorato dal Garante dei prezzi che dovrà riferire ogni sei mesi al ministero dell’ Economia le eventuali anomalie che saranno segnalate all’ Antitrust. Tra gli altri emendamenti approvati ieri dalla commissione Bilancio c’ è quello sulle nuove norme per il lavoro occasionale, in sostituzione dei voucher, e un’ altra serie di misure, che vanno dal «Sisma-bonus» anche per chi acquista una casa demolita e ricostruita nelle area ad alto rischio, al nuovo stop a Flixbus, la società di trasporto «low cost». È l’ ennesimo capitolo che riguarda l’ attività dell’ azienda tedesca, proprietaria di una piattaforma web che si appoggia su compagnie di autobus locali: l’ emendamento infatti ripristina il blocco che era stato previsto nel Milleproroghe e che la manovrina avrebbe dovuto correggere. I lavori della commissione riprenderanno domani mattina, con l’ obiettivo di far approdare il testo in Aula per martedì. Sono ancora tre i capitoli da affrontare, quello relativo al decreto Alitalia, sui poteri dell’ Anac cancellati con le correzioni al Codice degli appalti e quello per salvare i direttori stranieri dei musei, dopo la sentenza del Tar che ha annullato cinque nomine. Tra le novità inserite nella testo c’ è anche la tassa sugli affitti brevi, chiamata «tassa Airbnb», che viene applicata ai portali online stranieri – quelli cioè senza una stabile organizzazione in Italia – che dovranno vestire i panni degli esattori (è prevista una cedolare secca al 21%). Per il presidente della Commissione, Francesco Boccia, è «un altro tassello importante verso l’ equità fiscale tra le attività online e offline». È stato inoltre dato il via libera alla nuova proroga fino al 30 giugno 2018 delle posizioni in scadenza per i dirigenti dell’ Agenzia delle Entrate, ai concorsi per l’ assunzione di 25 magistrati alla Corte dei Conti e all’ emendamento che prevede in caso di ritardo dei bus, di mezz’ ora in città o un’ ora tra Comuni, il rimborso del biglietto. Infine un emendamento ha modificato i criteri per le agevolazioni fiscali alle imprese che investono per ricapitalizzarsi (Ace). L’ obiettivo è ridurre l’ effetto positivo per le imprese che hanno avuto negli ultimi anni consistenti ricapitalizzazioni e forti perdite, come nel caso di Mps. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
nicola lillo
Corriere della Sera, 28/05/2017 05:07
La app
solo un passatempo o un problema? così si può verificare
Giocare con slot machine, “gratta e vinci” e altri concorsi a premio è un piacevole passatempo o sta diventando un problema? Aiuta a capirlo anche una app, «Attenti al gioco», realizzata dall’ associazione dei consumatori Codacons nell’ ambito del progetto omonimo, cofinanziato dal Ministero del lavoro e portato avanti insieme a SIIPAC Lazio (Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive) con l’ obiettivo di attivare interventi educativi capillari. L’ applicazione, scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet, permette ai giocatori di verificare se i propri comportamenti sono a rischio attraverso un test di autovalutazione, SOGS, tra i più usati per capire se si ha un problema legato al gioco. Ovviamente la diagnosi deve farla lo specialista e il test, disponibile anche sul sito www.attentialgioco.it, ha solo un valore indicativo. In ogni caso è meglio rivolgersi alle strutture.
m.g.f.
Corriere della Sera, 28/05/2017 05:06
padiglione italia
I mille volti dell’ onnipresente rienzi
Mancava solo lui, ma alla fine è arrivato. Nel processo mediatico intentato contro Flavio Insinna (la gogna tv è ben più imponente e ferale di quella internettiana) mancava solo la voce di Carlo Rienzi. Al coro si è aggiunto anche lui. Il presidente del Codacons ha annunciato di essere pronto a denunciare la Rai e i vertici di Raiuno in caso non adottino immediatamente provvedimenti verso il presentatore di «Affari tuoi». Quando c’ è un evento di alta risonanza mediatica, l’ intervento dell’ avv. Carlo Rienzi è sempre in cartellone. La tv e i pacchi, poi, sono un suo vecchio pallino. Nel 2003 aveva scritto una lettera a Viale Mazzini nella quale chiedeva di sospendere «Affari tuoi» per plagio ai danni del «Mercante in fiera», un suo vecchio progetto presentato alla Rai (è anche autore!). Da anni, è spesso ospitato da «Striscia» per condurre la battaglia contro i pacchi. Ma nel 2010, com’ è curiosa la vita!, conduceva in Rai una sua rubrica di consigli legali all’ interno del contenitore «Unomattina Weekend». Alla radio, è ospite fisso e mentore di Emanuela Falcetti. Il tutore dei consumatori è un consumato protagonista dello showbiz, come altri suoi colleghi. Più uno entra con rapidità nel circuito dei media, più il valore della sua associazione cresce d’ importanza: una sorta di «Mercante in fiera». Se ne deduce che «il consumatore è un lavoratore che non sa di lavorare per Carlo Rienzi» (semicit.).
di aldo grasso
La Sicilia, 28/05/2017 04:30
manovra. sui buoni lavoro il pd si spacca, fi e lega votano col governo. dal 2018 non saranno più coniate le monetine airbnb sarà esattore, e c’ è la tassa di soggiorno. sismabonus per acquisto di case
Sì ai nuovi voucher, addio a 1e 2 cent
Roma. Non solo nuovi voucher, approvati provocando scossoni nella maggioranza e divisioni all’ interno dello stesso Pd, e scatenando l’ ira della Cgil pronta a fare di nuovo appello alla Corte costituzionale. Dallo stop al conio di nuove monetine da 1 e 2 centesimi, al sismabonus esteso alle case ricostruite nelle aree più a rischio fino alla conferma che anche portali stranieri come Airbnb dovranno fare da “esattori” della cedolare secca per gli affitti brevi, sono numerose le novità approvate dalla commissione Bilancio, che concluderà i suoi lavori solo domani quando sul tavolo arriverà anche la proposta salva-direttori dei musei. La norma che consente di superare lo stop del Tar del Lazio alla nomina di 5 direttori stranieri fa parte di un pacchetto di emendamenti del relatore che sarà esaminata insieme a quelli del governo (che contengono tra l’ altro il decreto Alitalia e il ripristino dei poteri dell’ Anac) che concluderà l’ esame delle modifiche alla manovra, che dovrebbe poi essere approvata con la fiducia in aula entro giovedì. Mdp già ha annunciato che non la voterà per la forzatura sui voucher, che ha messo in difficoltà anche l’ area dem vicina al ministro Andrea Orlando, con alcuni orlandiani che non hanno partecipato al voto. Contrario il M5s, mentre Forza Italia e la Lega hanno votato con il Pd. Il via libera all’ emendamento «incrina in maniera fortissima e forse definitiva il nostro rapporto con maggioranza e forse con il governo», ha attaccato Arturo Scotto deputato del gruppo dei fuoriusciti del Pd, mentre la Cgil, oltre al ricorso alla Consulta ha già annunciato, per voce della leader Susanna Camusso, una campagna «sulla democrazia» e una «grande manifestazione nazionale». Il superamento dei voucher, con l’ introduzione del Libretto famiglia per i lavoretti domestici e del «contratto di prestazione occasionale» per le microimprese sotto i 5 dipendenti resta il piatto forte della giornata, che ha visto però anche altre modifiche di rilievo, che vanno dall’ estensione del sismabonus a chi compra una casa demolita e ricostruita in chiave antisismica nelle zone a rischio 1 (quelle dove più alto è il rischio terremoto) al rimborso pieno del biglietto sui mezzi di trasporto locali in caso di ritardi di più di mezz’ ora dei servizi urbani e di più di un’ ora per i collegamenti interurbani. Mentre arriva un po’ a sorpresa un nuovo stop a Flixbus, con l’ ok a un emendamento con cui si torna alle disposizioni del Milleproroghe che la manovra voleva superare, viene invece confermata la cosiddetta “tassa Airbnb” per gli affitti brevi, che saranno sottoposti anche alla tassa di soggiorno. Con le nuove norme i portali online di diritto straniero dovranno indicare un «rappresentante fiscale» per riscuotere la tassa agevolata al 21% , come dovranno fare anche gli intermediari italiani in veste di sostituti d’ imposta. Si tratta di una misura, ha spiegato il presidente della commissione Francesco Boccia, che rappresenta «un nuovo tassello verso l’ equità fiscale» dopo l’ ok alla web tax transitoria che, tra l’ altro, potrà essere proposta anche a questi soggetti che non hanno la stabile organizzazione in Italia. Via libera atteso, invece, allo stop dal 2018 al conio delle monetine da 1 e 2 centesimi, con la previsione anche di un sistema di arrotondamento per chi paga interamente in contanti al multiplo di 5 centesimi più vicino. Il Garante dei prezzi sarà chiamato a vigilare su eventuali abusi già paventati dai consumatori che prevedono, come dice il Codacons, una «raffica di rincari selvaggi».Silvia Gasparetto.
silvia gasparetto
Avvenire, 28/05/2017 04:15
Musei, domani il salva-direttori. Stop a cent e Flixbus
ROMA Addio monetine , raddoppio dei fondi destinati alle zone terremotate e nuovo stop a Flixbus. Sono alcuni degli emendamenti alla manovra approvati dalla commissione Bilancio alla Camera. Zone terremotate. Raddoppiati, da 23 a 46 milioni, i fondi a disposizione delle aziende turismo, servizi e artigianato umbre e delle altre aree in crisi a causa del sisma. Monetine. Addio a quelle da 1 e 2 cent da gennaio 2018. Il Codacons è convinto che la decisione determinerà aumenti di prezzi incontrollati. Immigrazione. Le cooperative per l’ accoglienza agli immigrati saranno obbligate a rendicontare anche le più piccole spese effettuate con fondi pubblici. Trasporti. Rimborso dei biglietti se bus e pullman ritardano di 30 (linee urbane) o sessanta minuti (linee extraurbane) e nuovo stop a Flixbus, la piattaforma leader per il trasporto bus a basso costo. Si torna al Milleproroghe che autorizza a operare solo le imprese la cui capogruppo abbia il trasporto come attività principale. Concorsi. Ok al bando per l’ assunzione di 25 magistrati alla Corte dei conti (1,65 milioni nel 2018 e 3,3 milioni nel 2019). Tax credit. Dal 2018 credito d’ imposta al 75% per i nuovi investimenti alle imprese e ai lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie. La percentuale del tax credit sale al 90% se si tratta di micro, piccole o medie imprese e start up innovative. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Resto del Carlino (ed. Modena), 28/05/2017 04:11
Bagarinaggio online, esposto del Codacons «Stop immediato alle vendite ‘parallele’»
il presidente galli: «oscurare i siti web che speculano sui ticket del modena park»
di LUCA SOLIANI «IL BAGARINAGGIO online deve essere fermato con ogni mezzo: nelle prossime ore presenteremo un esposto in Procura». Fabio Galli tuona contro la vendita parallela a prezzi esorbitanti dei biglietti del ‘Modena park’ e sollecita con decisione l’ intervento delle autorità chiedendo il sequestro e l’ oscuramente dei siti web che speculano sui ticket «alterando il mercato» e «dopando le tariffe». «Così non si può andare avanti, adesso la misura è davvero colma – rimarca -. Non è ammissibile che una volta chiusa la vendita ufficiale dei tagliandi si scatenino le offerte online di centinaia di biglietti a prezzi scandalosi. E questo nonostante le promesse degli organizzatori che avevano annunciato misure molto strette». Ma non solo. Ricordando la loro frase ‘se emergessero sospetti di un’ attività professionale, e non un semplice passaggio fra singoli, scatterà la revoca del biglietto’, ora Galli sottolinea che per chi ha comprato i biglietti sui canali non ufficiali «potrebbero sorgere pesanti problemi all’ ingresso. Se davvero i tagliandi verranno annullati, saranno impossibilitati ad assistere al concerto dopo aver pagato svariate centinaia di euro. Una vera e propria beffa…». I SITI di ‘secondary ticketing’ anche nella giornata di ieri offrivano la possibilità di comprare centinaia di biglietti per il concerto dei record. E il forte sospetto è che, al di là degli annunci ufficiali, i tagliandi nelle loro disponibilità siano migliaia. I prezzi sono alle stelle e l’ avvicinarsi dell’ evento non fa che spingerli in alto. Si va dai 239 ai 466 euro per il Pit 3 – la zona più lontana dal palco – quando il costo originario era di ‘appena’ 50 euro. Le spese naturalmente lievitano per il ‘Pit 2’ che costava ufficialmente 65 euro: ora i ticket partono da 260 e arrivano anche a 588. Infine, per il ‘Pit 1′ – prezzo 75 euro – si chiedono dai 335 euro, ma si raggiunge anche la vetta di 1049 euro. Una vera e propria follia. Per comprarli non servono lunghe trafile. Basta cliccare sulla zona della platea in cui si vuole essere, introdurre i dati d’ identità, il numero della carta di credito e il gioco è fatto. O almeno così sembra. L’ incognita all’ ingresso è pesante.
luca soliani
Corriere Adriatico, 28/05/2017 04:06
Vaccini obbligatori anti cretini Bisognerebbe imitare l’ Australia Caro Direttore, in Italia ci …
Vaccini obbligatori anti cretini Bisognerebbe imitare l’ Australia Caro Direttore, in Italia ci sarebbero mezzo milione, tra bambini e adolescenti, indietro con le vaccinazioni e che dovranno recuperarle per effetto del decreto appena varato, che reintroduce l’ obbligatorietà di 12 vaccini per la frequenza scolastica. Un numero che potrebbe però creare problemi in alcune Asl, se la richiesta dovesse crescere a breve, e per questo al ministero della Salute, dicono, si sta lavorando per garantire la fornitura dei farmaci. Secondo Lei il sistema italiano sarà in grado di sopportare una campagna di questa portata? Penso, che al di là dei proclami, ci saranno situazioni locali difficili. A Napoli e dintorni, ad esempio, hanno già detto che non saranno in grado di garantire la copertura delle dosi di vaccini in tempo utile, chiedono dunque una dilazione dei tempi. Nel frattempo, essendo sempre in Italia, mentre qualcuno si prodiga affinché le cosa vadano per il meglio, Codacons alza le barricate e annuncia che contro la decisione del governo impugnerà il decreto per ottenerne l’ annullamento dinanzi alla Corte Costituzionale e, se non basterà, si rivolgerà a Strasburgo contro il governo Italiano. Anche di fronte alla salute dei nostri figli siamo sempre la solita Italia. Marino Rossi Macerata Caro Marino, in un Paese libero ogni opinione deve essere rispettata. Come diceva Voltaire «combatto la tua idea che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente». Qui però non si tratta di avere un’ idea in controtendenza, oppure una convinzione politica innovativa. La scelta, per intenderci, non è tra capitalismo e marxismo: ognuno libero di sposare questa o quella dottrina. Stavolta il merito è la salute dei nostri figli e la discussione non può essere lasciata in mano a stregoni di passaggio. Il governo ha preso una decisione divenuta improcrastinabile, introducendo l’ obbligatorietà di 12 vaccini per la fascia scolastica 0-16 anni. Non si poteva più aspettare, considerando – per esempio – l’ esponenziale aumento dei casi di morbillo, arrivati nel solo nel 2017 a quasi duemila. Secondo l’ Organizzazione mondiale della sanità negli ultimi 13 anni di cui sono disponibili dati certi (periodo 2000-2013), la vaccinazione contro il morbillo ha impedito «una stima di 13 milioni di morti». Basterebbe questo a convincere anche i più scettici, tuttavia il partito dei no-vaccini resta aggressivo e lancia in resta. La loro tesi è una nenia: solo in 14 Paesi europei su 29 c’ è almeno una vaccinazione obbligatoria, negli altri 15 solo raccomandazioni. Ma qui cade l’ asino, e gli asini ultimamente pullulano: negli altri Paesi il senso di responsabilità è alto – e la politica con i suoi derivati ha una capacità diversa dalla nostra di infondere fiducia nei cittadini – e non sono così stupidi da non vaccinare i propri figli. Quindi l’ obbligatorietà è pleonastica. E anche dall’ altra parte del mondo, appena sentono odore di bruciato intervengono con il bisturi. In Australia chi non vaccina i pargoli ha meno servizi statali e meno agevolazioni fiscali, secondo lo slogan «niente puntura, niente soldi». E se in Italia non ci saranno (subito) vaccini per tutti, vorrà dire che troveremo una soluzione di buon senso senza alzare barricate. Quanto al Codacons, meglio stendere un velo pietoso. La migliore risposta l’ ha data Gino Strada, che di sicuro non è un affiliato alle case farmaceutiche: «Un genitore che non vaccina i propri figli è un irresponsabile totale. Chi dice che non servono è un cretino». Il problema è che la madre dei cretini sarà sempre incinta. E se trovassimo un vaccino anti-imbecilli?
La Gazzetta del Mezzogiorno, 28/05/2017 03:50
l’ iniziativa tutta la giornata
Sosta in autostrada con assaggio di ciliegie targate Coldiretti-Codacons
Ciliegie in autogrill per affascinare chi non conosce ancora questo frutto. È l’ iniziativa promozionale che anche oggi è condotta dai volontari di Coldiretti nelle aree di servizio Canne Battaglia Est, Canne Battaglia Ovest, Dolmen Di Bisceglie Est, Dolmen Di Bisceglie Ovest, dove sono stati allestiti i gazebo di Campagna Amica Coldiretti, i produttori venderanno direttamente agli automobilisti in transito comode vaschette di ciliegie da consumare subito o portare a casa o nei luoghi di villeggiatura. L’ iniziativa, organizzata in collaborazione con il Codacons, si pone l’ obiettivo di offrire ai consumatori prodotti di qualità al giusto prezzo e stringere la forbice dei prezzi di questo frutto pregiato dal campo alla tavola. «La produzione regionale pugliese risulta concentrata nella provincia di Bari che da sola rappresenta il 96,4% della produzione totale regionale. Con le sue 47mila tonnellate la provincia di Bari è la prima provincia italiana per produzione di ciliegie raccogliendo il 34% della produzione nazionale e la produzione di ciliegie in Puglia – aggiunge Coldiretti – è pari al 39,8% del totale nazionale. La graduatoria dei prodotti agricoli pugliesi vede al primo posto anche le ciliegie con una superficie di quasi 20.000 ettari, di cui oltre 17.000 sono dislocati nella sola provincia di Bari». … e ricordati, io ci sarò. Ci sarò, su, nell’ aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. 28 Maggio 2009 A otto anni dalla prematura e tragica scomparsa, la mamma GIOVANNA DI GENNARO, i nonni ANTONIO e MARIA, gli zii SILVIA e DAVIDE con la piccola ALESSIA, Ti ricordano con immutato amore. Bari, 28 maggio 2017 ORONZO e MARIA SCHIRALDI con ALESSANDRO comunicano con grande tristezza la dipartita di che tanto ha dato alla Sua famiglia con il Suo sorriso e il Suo profondo affetto. Bari, 28 maggio 2017 ALDO e FRANCESCA LOIODICE con i figli sono affettuosamente vicini a Teresa, alle sue figlie nel momento della dolorosa dipartita dell’ amatissimo Ing. 28 Maggio 2017 uomo mite e forte, esemplare testimone d’ amore, eccellente professionista e dirigente, che ha profuso un grande impegno nelle scuole della Segen lasciando gratitudine nelle famiglie e negli alunni. Bari, 27 maggio 2017 All’ età di 76 anni è venuto a mancare all’ affetto dei Suoi cari il Dott. Pediatra Ne danno il triste annuncio la moglie MIRELLA ZIZZADORO, la figlia ROSSELLA con il marito DOMENICO DI COSMO e i parenti tutti. Il rito funebre sarà celebrato lunedì 29 maggio alle ore 16,30 presso la Chiesa di S. Ciro (Mungivacca). Bari, 28 maggio 2017 Ci lascia un uomo mite e cortese, di belle conversazioni, amante del sapere e del gusto della vita, medico insuperabile e gentile dei nostri figli, una perdita immensa per noi fortunati a condividere con Tonino questi anni preziosi di meravigliosa amicizia. Nel nostro cuore per sempre. MARGHERITA e GENNARO NUNZIANTE FRANCESCO e FRANCESCA FEDERICO. Bari, 28 maggio 2017 SABINO SANSONNA abbraccia con affetto MIRELLA e ROSSELLA e piange con loro la triste perdita del fraterno amico Dott. il cui ricordo per le eccellenti doti professionali ed umane resterà vivo nei nostro cuori. Bari, 28 maggio 2017 PACIFICO e SARA con BARBARA e CLAUDIA abbracciano Mirella e Rossella nel ricordo dell’ amico di sempre Presidente Consiglio Direttivo Soci tutti Circolo Unione Bari partecipano profondo cordoglio famigliari dipartita del Dott. Ci mancheranno, Caterina, il Tuo agire continuo ed irrefrenabile, la Tua vociona con le mani nei capelli quando eri incavolata, le risate, le tirate a far tardi al CTO a discutere e progettare… ENZA, ENRICO DANIELA, LORENZA e RUGGIERO sconvolti porteranno sempre nel cuore MICÒL, JULIAN e MAHLIÀ abbracciano Anna per la perdita della amata sorella 23 Maggio 2012 La morte ci ha privati di Te, ma non potrà mai cancellare il ricordo del Tuo sorriso. ANNA, ANGELO, FRANCA, GIANNA. Bitonto, 28 maggio 2017 1995 28 Maggio 2017 /V.H.. Dott. 23 Maggio 2017 Con Te sempre nel nostro cuore e nella nostra mente con amore CARMELINA, SANTA con FRANCESCO, TINA.
Il Piccolo, 28/05/2017 03:37
Stop alle monetine da 1 e 2 cent
previsto un sistema di arrotondamento per chi paga in contanti
ROMA Non solo nuovi voucher, approvati provocando scossoni nella maggioranza e divisioni all’ interno dello stesso Pd, e scatenando l’ ira della Cgil pronta a fare di nuovo appello alla Corte Costituzionale. Dallo stop al conio di nuove monetine da 1 e 2 centesimi, al sismabonus esteso alle case ricostruite nelle aree più a rischio fino alla conferma che anche portali stranieri come Airbnb dovranno fare da “esattori” della cedolare secca per gli affitti brevi, sono numerose le novità approvate dalla commissione Bilancio, che concluderà i suoi lavori solo lunedì quando sul tavolo arriverà anche la proposta “salva-direttori” dei musei. La norma che consente di superare lo stop del Tar del Lazio alla nomina di 5 direttori stranieri fa parte di un pacchetto di emendamenti del relatore che sarà esaminata insieme a quelli del governo (che contengono tra l’ altro il decreto Alitalia e il ripristino dei poteri dell’ Anac) che concluderà l’ esame delle modifiche alla manovra, che dovrebbe poi essere approvata con la fiducia in Aula entro giovedì. Mdp già ha annunciato che non la voterà per la forzatura sui voucher, che ha messo in difficoltà anche l’ area dem vicina al ministro Andrea Orlando, con alcuni orlandiani che non hanno partecipato al voto. Il via libera all’ emendamento «incrina in maniera fortissima e forse definitiva il nostro rapporto con maggioranza e forse con il governo», ha attaccato Arturo Scotto deputato del gruppo dei fuoriusciti del Pd, mentre la Cgil, oltre al ricorso alla Consulta ha già annunciato, per voce della leader Susanna Camusso, una campagna «sulla democrazia» e una «grande manifestazione nazionale». Il superamento dei voucher, con l’ introduzione del Libretto famiglia per i lavoretti domestici e del contratto di prestazione occasionale per le microimprese sotto i 5 dipendenti resta il piatto forte della giornata, che ha visto però anche altre modifiche di rilievo, che vanno dall’ estensione del sismabonus a chi compra una casa demolita e ricostruita in chiave antisismica nelle zone a rischio 1 (quelle dove più alto è il rischio terremoto) al rimborso pieno del biglietto sui mezzi di trasporto locali in caso di ritardi di più di mezz’ ora dei servizi urbani e di più di un’ ora per i collegamenti interurbani. Mentre arriva un po’ a sorpresa un nuovo stop a Flixbus, con l’ ok a un emendamento con cui si torna alle disposizioni del Milleproroghe che la manovra voleva superare, viene invece confermata la cosiddetta “tassa Airbnb” per gli affitti brevi, che saranno sottoposti anche alla tassa di soggiorno. Con le nuove norme i portali online di diritto straniero dovranno indicare un «rappresentante fiscale» per riscuotere la tassa agevolata al 21% , come dovranno fare anche gli intermediari italiani in veste di sostituti d’ imposta. Si tratta di una misura, ha spiegato il presidente della commissione Francesco Boccia, che rappresenta «un nuovo tassello verso l’ equità fiscale» dopo l’ ok alla web tax transitoria che, tra l’ altro, potrà essere proposta anche a questi soggetti che non hanno la stabile organizzazione in Italia. Via libera atteso, invece, allo stop alle monetine da 1 e 2 centesimi, prevedendo anche un sistema di arrotondamento per chi paga interamene in contanti al multiplo di 5 centesimi più vicino. Il Garante dei prezzi sarà chiamato a vigilare su eventuali abusi già paventati dai consumatori che prevedono, come dice il Codacons, una «raffica di rincari selvaggi».
La Tribuna di Treviso, 28/05/2017 03:36
la campagna di massa
Vaccini, corsa contro il tempo
a scuola a settembre solo dopo i 12 obbligatori. le asl già in tilt
ROMA Per prenotare una vaccinazione occorre richiamare a settembre e forse si troverà un posto a novembre. Chi chiamasse in questi giorni i centri di prenotazione nelle Asl di mezza Italia si sentirebbe rispondere così. Peccato che la scuola inizi a settembre. La vaccinazione di massa dei bambini da 0 a 16 anni per 12 vaccini obbligatori, stabilita dal decreto Lorenzin, rischia di mettere al tappeto le strutture sanitarie regionali, alle prese con un sovraccarico di lavoro a parità di personale. Il Codacons ha lanciato un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perché non firmi il decreto e convochi il ministro della Salute e l’ Aifa al Quirinale per chiarimenti prima di approvare la nuova legge. L’ associazione annuncia inoltre che domani presenterà un rapporto sulle vaccinazioni al capo dello Stato e poi alla stampa. Federfarma Verona, appoggia invece le nuove direttive: «Rendere obbligatori i vaccini in età scolare è un segno di civiltà e di rispetto della convivenza oltreché un corretto atteggiamento sanitario». A Roma, ma non è l’ unica, le attese medie vanno dai tre ai cinque mesi. Significa che chi telefona oggi può sperare di vaccinare il figlio a novembre. Un mese e mezzo dopo l’ inizio della scuola: il rischio, insomma, e molti genitori lo stanno già facendo presente, è di non trovarsi in regola con la legge. Nei nidi e negli asili questo vorrebbe dire che il bambino non può essere iscritto. Nelle scuole elementari, medie e superiori (fino a 16 anni) invece i genitori sarebbero costretti a pagare fino a 7.500 euro di multa, oltre a una segnalazione al tribunale dei minori che potrebbe optare addirittura per la revoca della patria potestà. Ma cosa succede se il bambino non è ancora vaccinato a causa dei lunghi tempi d’ attesa? Una soluzione, ventilata dalla ministra dell’ Istruzione Valeria Fedeli, dovrebbe essere una norma transitoria del decreto secondo cui è sufficiente aver fatto la richiesta di vaccinazione per l’ iscrizione. Rimane il problema di fondo: le stime delle società scientifiche parlano di 500mila bambini da vaccinare, facendo un calcolo di massima delle coperture vaccinali (che vanno dall’ 85% del morbillo, che ha causato l’ allarmante epidemia degli ultimi mesi, al 95% abbondante di polio, tetano, difterite, epatite B e pertosse), da cui vanno sottratti i bambini che hanno già contratto le malattie. A livello nazionale una delle ipotesi è di coinvolgere medici di famiglia e pediatri, che si sono già detti disponibili, per aiutare le Asl nelle vaccinazioni, cosa che il Lazio parzialmente farà: per gli 80mila bambini tra 0 e 6 anni da vaccinare, la Regione sta pensando proprio di chiedere la collaborazione dei 1.400 pediatri di libera scelta.
Il Resto del Carlino (ed. Bologna), 28/05/2017 03:22
Biglietti a mille euro, è polemica «Guerra ai bagarini on line»
sold-out la data del primo luglio: una petizione per chiedere il bis
Luca Soliani MODENA PREZZI fuori controllo, che arrivano anche a superare di slancio i mille euro. Un minuto dopo la chiusura della vendita sul canale ufficiale Viva Ticket, è esploso il bagarinaggio online dei biglietti per assistere al mega concerto di Vasco Rossi in programma il 1 Luglio a Modena. Un fenomeno che le strette misure di sicurezza introdotte nel nostro Paese proprio dal rocker avrebbero dovuto stroncare. Avrebbero dovuto, appunto. Ma qualcosa è andato storto. Per fare piena luce, il Codacons presenterà nelle prossime ore un esposto ad hoc in procura. Intanto i fan rimasti a bocca riversano amarezza e rabbia sui social. E lanciano una petizione per chiedere di replicare subito lo show. «Biglietti rintracciabili e scaglionati per contrastare il secondary ticketing», aveva annunciato a gennaio Floriano Fini, manager della rockstar. Ed era quindi arrivato l’ addio a Live Nation e Ticket One per affidarsi a Best Union e Viva Ticket. Tutto inutile, o quasi. CHIUSA la biglietteria online ufficiale, i biglietti ancora disponibili sul mercato sono perlomeno centinaia. È sufficiente fare una veloce ricerca sul web per trovare un mare di offerte, se così si possono definire. Diversi i siti di eventi che li propongono. Addirittura c’ è chi vanta di averne in pancia più di 750. Ma il sospetto è che siano molti di più. I prezzi? Alle stelle. Se su Viva Ticket un biglietto per il ‘Pit 3′ – l’ area più lontana dal palco – era in vendita a 50 euro, ora il sito più economico lo fa pagare dai 240 euro. Ma c’ è anche chi lo offre a 466 euro. Identica situazione per il ‘Pit 2’ – prezzo ufficiale 65 euro -: i (pochi) tagliandi più economici si trovano a 260 euro. Il costo sale però fino a 588 euro. Infine fuoco alle polveri per il ‘Pit 1′, la zona prospiciente al Kom. Il costo varia dai 335 euro, che è già una bella cifra, ai 754. E cioè, oltre dieci volte la richiesta ufficiale di 75 euro. Un prezzo decisamente esoso, ma addirittura conveniente se paragonato ai 1049 euro che vengono chiesti in altri annunci. Per accaparrarseli basta un semplice clic sulla zona della platea in cui si vuole essere, introdurre i dati d’ identità, il numero della carta di credito e il gioco è fatto. Apparentemente. «SE EMERGESSERO sospetti di un’ attività professionale, e non un semplice passaggio fra singoli, scatterà la revoca del biglietto», avevano infatti tuonato a inizio vendite gli organizzatori ufficiali della vendita. E questo è possibile grazie alla tracciabilità dei ticket. Il rischio concreto è dunque che chi acquista i tagliandi dai canali non ufficiali, possa incorrere davvero in brutte sorprese. I ticket venduti a caro prezzo potrebbero essere annullati e i legittimi proprietari fermati davanti ai cancelli d’ ingresso. «Il bagarinaggio online deve essere stroncato con ogni mezzo: presenteremo un esposto per impedire che le vendite proseguano – annuncia Fabio Galli, presidente Codancons di Modena -. Le autorità devono intervenire al più presto e gli organizzatori annullare i biglietti venduti dai bagarini». IN ATTESA che ciò avvenga, ma i precedenti per analoghi grandi eventi non fanno certo ben sperare, i fan hanno inondato di proteste i social. E poi lanciato – tramite il gruppo ‘I vaschisti’ – una petizione online per chiedere a Vasco di «raddoppiare Modena Park, come ha già fatto in altre occasioni. Con questo colpo di teatro, accontenterebbe le migliaia fan rimasti senza biglietto e taglierebbe le gambe al bagarinaggio che imperversa nonostante le promesse».
luca soliani
L’Adige, 28/05/2017 03:21
3 Le offese di Insinna sono da licenziamento
S olidarietà nei confronti di Fabio Insinna, tanto invocata dalla Rai, lo stesso ente che, per un servizio sicuramente più innocuo, sulle «virtù» delle donne dell’ est, ha fatto chiudere qualche mese fa il programma di Paola Perego! Stiamo scherzando, ma, soprattutto, che dire al riguardo? Un presentatore dai compensi faraonici, milionari, tuttavia, celebrato e innalzato a paladino di valori perduti, quasi anacronistici, come la garbata gentilezza e il rispetto rassicurante della dignità umana, con quella faccia da eterno «bravo» ragazzo, ultimo poeta della televisione, così amato dalle tante massaie italiane e che poi…, in maniera schizofrenica, è in grado di smentire pure se stesso. Ecco allora fuori onda scatologici, dai toni violenti ed arroganti, di chi scivola in offese inqualificabili e in epiteti irriguardosi, che sanno svilire il profilo umano di concorrenti e degli autori della celebre trasmissione. La voce «grossa» e urlata atta a intimidire e a umiliare, da parte di un signore che sembra soffrire di un delirio di onnipotenza, alimentato probabilmente dal fascino presuntuoso della propria notorietà. A ragione, indipendentemente dalle scuse del noto conduttore che però poi, quasi in modo vittimistico e autogiustificatorio denuncia Striscia la notizia, gridando alla «pornografia televisiva», il Codacons chiede dei provvedimenti esemplari nei confronti del Flavio «nazionale». Troppo comodo, forse, parlare solo di complotto televisivo o di colpo basso, a tradimento, inferto dalla più sleale concorrenza. D’ altra parte, a noi comuni mortali è forse consentito tanto? Per fortuna no! Non si impone a ciascuno di noi giustamente il rispetto delle regole più elementari, anche di bon ton e di padronanza verbale, nei rapporti con l’ utenza e con i nostri datori di lavoro? Non verremmo forse immediatamente licenziati, se ci permettessimo, anche in misura esponenzialmente ridimensionata, una simile «caduta di stile», un tale sproloquio? È vero! Noi non contribuiamo ad elevare gli ascolti, lo share televisivo, tuttavia la Rai fornisca una risposta di credibilità. Claudio Riccadonna.
L’Adige, 28/05/2017 03:20
Monetine da uno e 2 centesimi via nel 2018 Codacons: «Si rischia una raffica di rincari»
ROMA – In arrivo una raffica di rincari a danno dei consumatori. Lo prevede il Codacons, commentando il via libera della Commissione Bilancio della Camera all’ emendamento che sospende da gennaio 2018 le monetine da 1 e 2 centesimi. «L’ addio alle monete da 1 e 2 centesimi darà vita ad arrotondamenti selvaggi dei prezzi» afferma il presidente Carlo Rienzi, sottolineando che «già all’ epoca del passaggio dalla lira all’ euro si è avuto prova di come le leggi che regolavano gli arrotondamenti siano state violate in modo sistematico».
Il Giorno, 28/05/2017 03:11
Sismabonus
Claudia Marin ROMA STOP ai finanziamenti incontrollati a cooperative e onlus che si occupano dell’ accoglienza degli immigrati: le organizzazioni interessate dovranno rendicontare ogni euro di soldi pubblici che ricevono. L’ hanno ribattezzata soluzione «taglia-business». A firmarla è il gruppo di Fratelli d’ Italia di Giorgia Meloni, ma il via libera è arrivato con il consenso del governo e della maggioranza. Ed è una delle ultime novità inserite nella manovra di primavera. Manovra che ieri, oltre allo showdown sui voucher, ha visto il semaforo verde per altre conferme e sorprese: dallo stop al conio di nuove monetine da 1 e 2 centesimi, al sismabonus esteso alle case comprate e ricostruite nelle aree più a rischio, fino al sì alla cedolare secca per gli affitti brevi. Con la conseguenza che anche portali stranieri come Airbnb dovranno fare da esattori. Poi c’ è il nuovo fermo di Flixbus. Tra oggi e lunedì, sarà la volta della norma salva-direttori stranieri dei musei dopo la decisione del Tar, oltre che del pacchetto Alitalia e dell’ intervento per ripristinare i poteri dell’ Anac. Il tutto per arrivare entro giovedì al voto di fiducia sull’ intero provvedimento. LA STRETTA sulle verifiche finanziarie e contabili sulle onlus e sulle cooperative che gestiscono i flussi di immigrati – determinata anche dalle recenti inchieste della magistratura, a cominciare da quelle calabresi – passa attraverso l’ introduzione dell’ obbligo di rendicontazione di tutte le spese sostenute per le varie operazioni di accoglienza. «Da oggi – spiega la Meloni – dovranno giustificare come spendono ogni singolo euro che ricevono dallo Stato. Questo è un colpo mortale per chi pensava di poter lucrare sulla disperazione». E sempre dall’ opposizione viene un altro emendamento approvato ieri e firmato da Sestino Giacomoni, vice presidente di Forza Italia della commissione Finanze. «Si tratta – spiega – di una proposta finalizzata a istituire i Piani istituzionali di risparmio e a estendere le agevolazioni fiscali già previste per i PIR individuali. L’ obiettivo è far arrivare importanti risorse finanziare alle piccole e medie imprese senza dover passare attraverso le banche». LE ALTRE NOVITÀ, come accennato, riguardano l’ estensione del sismabonus a chi compra una casa demolita e ricostruita con criteri antisismici nelle zone a rischio 1 (quelle dove più alto è il rischio terremoto); il rimborso pieno del biglietto sui mezzi di trasporto locali in caso di ritardi di più di mezz’ ora dei servizi urbani e di più di un’ ora per i collegamenti interurbani; la conferma della cosiddetta «tassa Airbnb» per gli affitti brevi, che saranno sottoposti anche alla tassa di soggiorno. Con le nuove norme, nello specifico, i portali online di diritto straniero dovranno indicare un «rappresentante fiscale» per riscuotere la tassa agevolata al 21 per cento, così come dovranno fare anche gli intermediari italiani in veste di sostituti d’ imposta. A sorpresa è passato anche un nuovo stop a Flixbus, con l’ ok a un emendamento con cui si torna alle disposizioni del Milleproroghe che la manovra voleva superare. Via libera atteso, invece, quello allo stop alle monetine da 1 e 2 centesimi, che prevede anche un sistema di arrotondamento per chi paga interamene in contanti al multiplo di 5 centesimi più vicino. Il Garante dei prezzi sarà chiamato a vigilare su eventuali abusi già paventati dai consumatori che prevedono, come dice il Codacons, una «raffica di rincari selvaggi».
claudia marin
L’Arena, 28/05/2017 02:35
i conti. modificate le regole sui buoni lavoro: gli impieghi temporanei si potranno retribuire con «libretti famiglia» e «contratti di prestazione»
Manovra, scontro sui nuovi voucher
mdp contro il governo, mentre anche il pd si divide la cgil protesta: «manifestazione il 17 giugno» abolite gradualmente le monete da 1 e 2 centesimi
ROMANon solo nuovi voucher, approvati provocando scossoni nella maggioranza e divisioni all’ interno dello stesso Pd, e scatenando l’ ira della Cgil pronta a fare di nuovo appello alla Corte Costituzionale. Dallo stop al conio di nuove monetine da 1 e 2 centesimi, al sismabonus esteso alle case ricostruite nelle aree più a rischio fino alla conferma che anche portali stranieri come Airbnb dovranno fare da «esattori» della cedolare secca per gli affitti brevi, sono numerose le novità approvate dalla commissione Bilancio, che concluderà i suoi lavori solo domani quando sul tavolo arriverà anche la proposta «salva-direttori» dei musei. La norma che consente di superare lo stop del Tar del Lazio alla nomina di 5 direttori stranieri fa parte di un pacchetto di emendamenti del relatore che sarà esaminata insieme con quelli del governo (che contengono tra l’ altro il decreto Alitalia e il ripristino dei poteri dell’ Anac) che concluderà l’ esame delle modifiche alla manovra, che dovrebbe poi essere approvata con la fiducia in Aula entro giovedì. Mdp già ha annunciato che non la voterà per la forzatura sui voucher, che ha messo in difficoltà anche l’ area dei Democratici vicina al ministro Andrea Orlando, con alcuni orlandiani che non hanno partecipato al voto. Il via libera all’ emendamento «incrina in maniera fortissima e forse definitiva il nostro rapporto con la maggioranza e forse con il governo», ha attaccato Arturo Scotto, deputato del gruppo dei fuoriusciti del Pd, mentre la Cgil, oltre al ricorso alla Consulta ha già annunciato, per voce della leader Susanna Camusso, una campagna «sulla democrazia» e una «grande manifestazione nazionale», prevista il 17 giugno a Roma. Il superamento dei voucher, con l’ introduzione del Libretto famiglia per i lavoretti domestici e del «contratto di prestazione occasionale» per le microimprese sotto i 5 dipendenti resta il «piatto forte» della giornata, che ha visto però anche altre modifiche di rilievo, che vanno dall’ estensione del sismabonus a chi compra una casa demolita e ricostruita in chiave antisismica nelle zone a rischio 1 (quelle dove più alto è il rischio terremoto) al rimborso pieno del biglietto sui mezzi di trasporto locali in caso di ritardi di più di mezz’ ora dei servizi urbani e di più di un’ ora per i collegamenti interurbani. Mentre arriva un po’ a sorpresa un nuovo stop a Flixbus, con l’ ok a un emendamento con cui si torna alle disposizioni del Milleproroghe che la manovra voleva superare, viene invece confermata la cosiddetta «tassa Airbnb» per gli affitti brevi, che saranno sottoposti anche alla tassa di soggiorno. Con le nuove norme i portali online di diritto straniero dovranno indicare un «rappresentante fiscale» per riscuotere la tassa agevolata al 21%, come dovranno fare anche gli intermediari italiani in veste di sostituti d’ imposta. Si tratta di una misura, ha spiegato il presidente della commissione Francesco Boccia, che rappresenta «un nuovo tassello verso l’ equità fiscale» dopo l’ ok alla web tax transitoria che, tra l’ altro, potrà essere proposta anche a questi soggetti che non hanno la stabile organizzazione in Italia. Via libera atteso, invece, allo stop alle monetine da 1 e 2 centesimi, prevedendo anche un sistema di arrotondamento per chi paga interamente in contanti al multiplo di 5 centesimi più vicino. Il Garante dei prezzi sarà chiamato a vigilare su eventuali abusi già paventati dai consumatori che prevedono, come dice il Codacons, una «raffica di rincari selvaggi».LAVORO OCCASIONALE. Superati i voucher, ci saranno due strade per pagare, in regola, il lavoro occasionale. Si tratta dei nuovi «Libretti famiglia», dedicati ai lavoretti domestici, e il nuovo «contratto di prestazione occasionale» per le microimprese. Le prestazioni di lavoro occasionale non possono superare l’ importo di 5mila euro in capo a ciascun lavoratore sia a ciascun datore di lavoro (prima era a 7mila), con un ulteriore limite di 2.500 euro l’ anno per le prestazioni rese a un singolo datore. Non si possono comunque superare le 280 ore annue altrimenti il lavoratore deve essere assunto a tempo indeterminato. Limiti diversi per l’ agricoltura. Il «Libretto famiglia» (per colf, badanti, ripetizioni) sarà nominativo prefinanziato, con titoli di pagamento da 10 euro (più 1,65 euro di contributi, 0,25 euro di assicurazione infortuni e 0,10 euro per oneri di gestione a carico del datore di lavoro). Il libretto elettronico servirà anche per il contributo ai servizi di babysitting. Il pagamento arriva dall’ Inps il 15 del mese successivo. Il nuovo contratto non potrà essere usato dalle aziende con più di 5 dipendenti a tempo indeterminato, da quelle del settore dell’ edilizia o negli appalti. Le prestazioni non devono superare le 4 ore continuative e il compenso non può essere inferiore a 36 euro. La paga oraria minima sarà di 9 euro (prima era 7,50) cui si aggiungono i contributi a carico del datore. Per utilizzare i nuovi strumenti sia i lavoratori che i datori dovranno iscriversi a una piattaforma ad hoc dell’ Inps. Nel caso delle imprese le prestazioni vanno comunicate almeno un’ ora prima, se la prestazione non avviene ci sono tre giorni di tempo per la revoca. Le violazioni saranno punite con multe da 500 a 2.500 euro.
silvia gasparetto
La Verità, 28/05/2017 02:25
Rischio rincari per l’ addio a 1 e 2 centesimi Scritte minacciose sulla sede della Lega a Milano
Rischio rincariper l’ addioa 1 e 2 centesimiLa commissione di Bilancio ha dato lo stop ufficiale al conio delle monete da 1 e 2 centesimi dal 1° gennaio 2018, perché costano più di quanto valgano. Ma poiché è previsto un meccanismo di arrotondamento dei prezzi al multiplo di 5 più vicino, secondo il Codacons «l’ addio darà vita ad arrotondamenti selvaggi». Oltre al fatto che il controllo del Garante «non servirà a nulla». Scritte minacciosesulla sede della Lega a MilanoSe il 9 maggio scorso sulla saracinesca della sezione della Lega di via Carcano a Milano avevano scritto con uno spray rosso «Razzisti assassini dovete morire, Merde», ieri mattina, in vernice rosa è apparsa la scritta: «Merde razziste morirete». La fantasia non appartiene agli ignoranti. La Digos indaga.
Giornale di Brescia, 28/05/2017 02:16
passato e presente non proprio piacevoli
MADELEINE AI PISELLI
Il prezzemolo di germogliare non ne vuole sapere. L’ ho seminato già due volte, dalla terra però non spunta nulla. Ovviamente non mi arrendo. Sono amareggiato, ma non mi ritengo sconfitto. Mi consolo guardando il sedano che cresce tonico e rigoglioso. Sto anche valutando nuove coltivazioni, vorrei provare con i carciofi. So per certo chi non arriverà mai nel mio orto: i piselli. Li odio. Quando li mangio mi fanno lo stesso effetto delle madeleine per Proust, riportano la mente ai tempi passati. I tristi tempi passati, io però non torno a Combray da zia Leonia, ma all’ asilo Cismondi da suor Francesca. I piselli della mensa erano orrendi, al pari soltanto di quel pessimo puré più adatto per intonacare che a essere ingerito. Purtroppo per noi piccoli bambini, suor Francesca non ci faceva alzare finché il piatto non era vuoto. Per di più quella vessatrice di mia mamma le dava pure ragione. Ma quelli erano i bui anni Settanta, oggi la situazione è ben diversa. Il presidente del Codacons ha infatti confessato che lui la mensa della figlia non la paga, e lo fa perché il cibo non è buono. Nel frattempo ovviamente la piccola a mensa ci va comunque, perché di qualcosa si deve pur vivere. Probabilmente anche per gli altri genitori il cibo non è un granché, ma loro sono dei retrogradi e preferiscono pagare comunque. Ammetto che a me il Codacons ha sempre messo un po’ di soggezione, paladini dei più deboli, pronti a scendere in campo per tutelarci. Io non sono così, se non mi fanno lo scontrino faccio finta di niente. Ora però sono più sereno, anche tra di loro c’ è chi predica bene e razzola male.
francesco alberti
Il Fatto Quotidiano, 28/05/2017 02:05
il codacons protesta
Da gennaio 2018 via le monetine da 1 e 2 centesimi
Dal 1 gennaio 2018 non verranno più coniate le monetine da uno e due centesimi. È quanto previsto dalla riformulazione di un emendamento a firma Sergio Boccadutri (Partito democratico) alla manovrina, approvato dalla commissione Bilancio. Di conseguenza si arrotonderà per eccesso o per difetto al multiplo di cinque centesimi più vicino. Il garante per la sorveglianza dei prezzi verificherà l’ impatto della misura. Le monetine già esistenti restano comunque in circolazione. Il risparmio derivante dallo stop al conio andrà al fondo per l’ ammortamento dei titoli di Stato. Protesta il Codacons con Carlo Rienzi: “L’ addio alle monete da 1 e 2 centesimi darà vita ad arrotondamenti selvaggi dei prezzi al dettaglio con conseguente incremento dei listini, e il previsto monitoraggio da parte del Garante dei prezzi non servirà assolutamente a nulla”. E aggiunge: “Già all’ epoca del passaggio dalla lira all’ euro abbiamo avuto prova di come le leggi che regolavano gli arrotondamenti siano state violate in modo sistematico da esercenti, commercianti e professionisti, e i prezzi al dettaglio siano stati tutti modificati verso l’ alto”.
Il Mattino, 28/05/2017 02:05
La misura/1
stop monetine da 1 e 2 cent i prezzi verranno arrotondati
Via libera atteso allo stop alle monetine da 1 e 2 centesimi, prevedendo anche un sistema di arrotondamento per chi paga interamente in contanti al multiplo di 5 centesimi più vicino. Il Garante dei prezzi sarà chiamato a vigilare su eventuali abusi già paventati dai consumatori che prevedono, come dice il Codacons, una «raffica di rincari selvaggi». Previsto un meccanismo di arrotondamento se si paga in contanti al multiplo di 5 più vicino, misura che punta a evitare speculazioni. Resta il corso legale delle monete, mentre l’ impatto della norma sarà monitorato dal Garante dei prezzi che dovrà riferire su base semestrale al Mef le eventuali anomalie che saranno segnalate all’ Antitrust. La misura andrà comunicata alla Bce entro un mese dall’ entrata in vigore. L’ emendamento Boccadutri ci riprova, l’ addio alle monetine era già stato presentato in una mozione del 2014 con le stesse motivazioni: «Costano più di quello che valgono» .
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