Medici e infermieri aggrediti in ospedale, più guardie giurate per la sorveglianza
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Non arriverà l’ esercito, come aveva chiesto il Codacons, ma dopo l’ escalation di aggressioni i pronto soccorso finiscono sotto osservazione. Sotto la lente della Regione che, attraverso l’ assessore alla Salute Ruggero Razza, annuncia un piano di monitoraggio per tenere sotto controllo la soddisfazione degli utenti e, di conseguenza, anche il lavoro dei manager delle aziende ospedaliere. Sotto la sorveglianza delle guardie armate, che in alcuni casi già ci sono e in altri arriveranno per rafforzare la vigilanza delle strutture sanitarie. Sotto gli occhi delle forze dell’ ordine che, fa sapere il questore Renato Cortese, «implementeranno i servizi nelle zone vicine agli ospedali anche se il controllo del territorio già esiste e gli ospedali sono da sempre all’ attenzione della polizia». Sette gli episodi di violenza avvenuti tra fine marzo e inizio aprile in città, ma anche a Partinico e Carini. Una serie che ha reso particolarmente teso il cli ma in corsia e che ha spinto il prefetto a convocare il vertice a villa Whitaker di ieri mattina.Alla riunione, che è durata circa due ore e mezza, c’ erano anche il sindaco Leoluca Orlando, il questore Renato Cortese, il direttore del’ Asp Antonino Candela e i vertici delle strutture sanitarie locali, Giovanni Migliore (Arnas Civico), Maurizio Aricò (Villa Sofia -Cervello) e Fabrizio De Nicola (Policlinico). Tutto sommato per l’ assessore Razza, «il sistema sanitario sta comunque reggendo bene l’ impatto difficile con le tante richieste di intervento». Ed anche il prefetto De Miro pur definendo «non tollerabili» gli assalti ai danni del personale sanitario prova a smorzare l’ emergenza attraverso le cifre: «A fronte di un milione di ingressi l’ anno ai pronto soccorso di Palermo, abbiamo assistito a un numero molto basso di aggressioni». Per quanto riguarda la sicurezza «gli ospedali – afferma il prefetto – devono avere presidi di guardie giurate. È stato concordato che si avvieranno dei bandi di gara per dotare le strutture di questi servizi. È un percorso che richiede tempo ma sarà attivato tempestivamente». L’ obiettivo è quello di aumentare il numero di metronotte dato che comunque già al momento istituti di vigilanza privata operano al Cervello, a Villa Sofia, al Ci vico e al Policlinico. Vigilantes che, però, pur limitando i danni spesso non bastano a evitare disordini negli ospedali. Ed è per questo che c’ è anche l’ intenzione di agire a monte per provare a diminuire le attese nei pronto soccorso attraverso un controllo da parte della Regione che avverte i manager. «Il piano – spiega l’ assessore Razza – prevede monito raggi sui dati delle performance e dei tempi di attesa, un progetto regionale di qualità percepita con indagini sulla soddisfazione dell’ utente, linee guida sul sovraffollamento, un progetto di accoglienza, l’ indicazione dei tempi di permanenza in pronto soccorso come specifico obiettivo dei direttori degli ospedali pena la loro decadenza». Un altro neo è la carenza di personale. «Dobbiamo capire la ragione – aggiunge Razza per cui vanno deserti molti bandi per i medici. Molto probabilmente perché prevedono contratti troppo brevi (tre mesi) e quindi poco appetibili». Per migliorare il funzionamento dei pronto soccorso, però, è necessario in molti casi anche un rinnovamento delle strutture. Anche su questo fronte, l’ assessore annuncia una serie di interventi. «Ci saranno investimenti per 35 milioni di euro e si partirà dall’ ospedale Cervello». Q1.
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