Diritti camerali contestati gli aumenti La Cna: «Così non va»
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fonte:
- La Sicilia
Michele FarinaccioAumento dei diritti camerali, le Cna territoriali di Ragusa, Catania e Siracusa dicono no al provvedimento della Camcom. “Si farà pagare alle imprese il peso di responsabilità altrui”, dicono le tre confederazioni degli artigiani del sud-est siciliano, che manifestano netta contrarietà rispetto ad una scelta che è stata assunta “per colmare il disavanzo di bilancio della Supercamera del Sud Est”. “Diciamo no ad un aumento dei costi che di fatto segna un passo indietro rispetto a quanto previsto dalla legge nazionale – dicono i vertici delle tre associazioni territoriali Cna – e a quanto avviene nelle altre Camere di commercio italiane. Siamo contrari a simili scorciatoie. Anziché chiedere alla Regione di intervenire per coprire le scelte errate fatte in passato dalla politica siciliana, anche relativamente al trattamento pensionistico dei dipendenti, si sceglie di far ricadere la questione, ancora una volta, sulle spalle delle aziende”. In un momento molto particolare dal punto di vista economico/finanziario, quando cioè la crisi di qualche anno fa potrebbe essere ormai alle spalle ma la definitiva uscita è lontana ed ancora tantissime sono le imprese che non ce la fanno a far fronte ai propri oneri, le tre Cna territoriali urlano dunque il proprio allarme: “In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo – concludono i vertici delle Cna di Catania, Siracusa e Ragusa – aumentare i diritti del 50% significa far pagare alle imprese il peso di responsabilità altrui”. Anche le associazioni Codacons, Consaambiente, Assoutenti e Cittadinanza evidenziano come sia “inaccettabile un aumento dei costi a carico delle imprese, considerato che la pressione fiscale esercitata dalle Amministrazioni centrali e locali è una delle principali cause di difficoltà che ogni giorno le imprese della Sicilia orientale incontrano nell’ affermare la loro competitività sui mercati interni ed esterni. Dopo aver già attuato un incremento del diritto camerale per il triennio 2017-2019 del 20%, la giunta della Camera di Commercio propone un ulteriore incremento del 50% che sarà difficile da spiegare e giustificare alle nostre imprese già così provate dalla crisi tutt’ altro che superata – Per recuperare risorse non bisogna mettere le mani nelle tasche delle imprese ma bisogna prima di tutto tagliare il superfluo e verificare la redditività dei beni mobili e immobili della Camera di Commercio di Catania, Ragusa, Siracusa e della Sicilia orientale”.
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