14 Aprile 2018

«Mi hanno tagliato il gas per 39 centesimi»

«Lunedì sera sono tornato dal lavoro e ho aperto l’ acqua della doccia: era fredda. Ho insistito: niente da fare. Allora sono andato in cucina e ho cercato di accendere i fornelli: zero. Allarmato, sono sceso in cantina: non ho trovato il contatore. Al suo posto, una lettera dell’ Enel che mi diceva che, risultando io moroso al 31 dicembre scorso, il mio contratto era da considerarsi non più valido». Luca C., sposato, con una figlia ancora minorenne e residente in via Manzoni, non credeva ai suoi occhi. Non aveva dimenticato di pagare alcuna bolletta e non aveva ricevuto alcun sollecito, eppure… «Lo giuro, non ho mai ricevuto niente. Eppure sono andato sul sito e ho appurato che risultavo moroso, al 31 dicembre scorso, per 253,92 euro. Contemporaneamente, però, Enel mi riconosceva un credito di 253,53 euro: insomma, la mia morosità, per cui mi è stato tolto il gas, ammontava a ben 39 centesimi». A scanso di equivoci Luca si è precipitato a pagare l’ intero importo a debito, oltre 250 euro, ma niente. «Dopo infinite telefonate con gli operatori dei phone center, ho capito che Enelgas non mi riattivava la fornitura in quanto mi aveva catalogato come cattivo pagatore, e che però io non potevo riattivare la fornitura con un’ altra società perché il mio contatore, che pure era stato portato via, risultava ancora attivo. Così mi sono dovuto dotare di fornelletto da campeggio per cucinare e scaldare l’ acqua». Luca però ha anche contattato il Codacons: l’ intervento di quest’ ultimo ha magicamente sbloccato l’ impasse, tanto che il saronnese è stato contattato da Enelgas e l’ equivoco è stato chiarito. Impossibile, però, fare ripartire il vecchio contratto: ne dovrà essere sottoscritto uno nuovo, con costi a carico dell’ utente. «Ma questo è il meno – ha detto, quasi felice, Luca – l’ importante è che, entro qualche giorno, in casa possa riavere il gas».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this