14 Aprile 2018

Raffica di ricorsi al Comune Ogni giorno venti richieste

Una «groviera» che causa morti, feriti, richieste di risarcimenti e, di conseguenza, un salasso economico. È questa la situazione delle strade di Roma, stracolme di buche. Un inferno per centauri e automobilisti. Pochi giorni fa il Codacons ha certificato che nelle ultime settimane su 400mila motociclisti, ben 80mila, vale a dire uno su cinque, hanno denunciato di aver subito un danno a causa dell’ asfalto che spacca le gomme, costringe a frenate improvvise, provoca cadute e incidenti. E per chi viaggia a bordo delle quattroruote questo scorcio di 2018 non è andato certo meglio: il numero degli incidenti causati finora dalle condizioni dell’ asfalto è già a quota 230mila, con una media di macchine incidentate pari a una su dieci. Al Campidoglio, nel solo mese di marzo, sono state inviate ben 850 richieste di risarcimento danni. Secondo lo stesso Codacons, i danni già subiti dai romani sono pari a 1,5 milio ni di euro, che l’ associazione dei consumatori chiederà al Comune. Un «inferno stradale» che l’ amministrazione comunale si prefigge di sanare con il cosiddetto «piano Marshall» delle buche, che dovrebbe prevedere l’ impiego di 17 milioni di euro (bruscolini) per coprire 1.500 buche al giorno per un mese. Nella Capitale, inoltre, secondo i dati contenuti nel rapporto Automobile Club Italia, si verificano dieci incidenti al giorno proprio a causa delle buche; in sostanza, il 16 per cento degli incidenti viene causato proprio da questi crepacci: nel 66 per cento di essi sono coinvolte automobili, nel 20, moto e motorini. Naturalmente a subire le conseguenze più pesanti sono proprio i centauri. Per capirci: su 6.532 motorini coinvolti nel 2014, gli scooteristi rimasti feriti sono stati 6.432, mentre su 21.303 auto incidentate, i feriti sono stati 11.992. Secondo l’ Associazione motociclisti incolumi, «il numero maggiore degli incidenti avviene nei centri urbani, dove il numero di veicoli circolanti è maggiore rispetto alle altre categorie di strade, ma la velocità è sensibilmente minore. I dati ci insegnano che la velocità può innescare un incidente, ma che i fattori decisivi sono rappresentati dagli impatti contro gli ostacoli fissi». Fra la cause, poi, ci sono «bitume di pessi ma qualità che si frantuma al passaggio del primo bus, tombini ricoperti di asfalto per errore, capitolati di gara non rispettati dalle ditte che si sono aggiudicate le commesse». Appena un mese fa il Campidoglio ha lanciato l’ allarme, spiegando che a Roma si è registrato un aumento del 20% degli incidenti stradali mortali e le vittime, nel primo trimestre del 2018, sono state decine. Morti che si vanno a sommare alle centinaia di feriti causati dalle buche sul manto stradale. Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità del Comune, ha affermato che si tratta di «numeri da guerra che Roma non può accettare, già amarzo abbiamo raggiunto il numero totale di morti di Parigi o Berlino, che arrivano a 30-40 l’ anno». La Polizia locale ha registrato 27 decessi per incidenti nel 2018, cui andranno sommati, quando saranno ufficializzati, i dati di polizia, carabinieri e finanza. Sempre il Codacons ha certificato che nel solo periodo compreso fra il 5 marzo e il 10 aprile 2018, le «buche capitoline» hanno portato ad accumulare 900 richieste per danni. Per avere un parametro: prima che la situazione precipitasse negli ultimi tempi, le segnalazioni pervenute alla stessa associazione erano circa 50 al mese. Nel 2017 la rete viaria di Roma, che è lunga 5.500 chilometri, ha causato un danno economico non indifferente al Comune. Secondo i dati di Assicurazioni di Roma, buche, ma anche avvallamenti, asfalto rialzato a causa delle radici degli alberi, hanno prodotto 2.975 richieste di risarcimento danni (3.980 nel 2015 e 3.920 nel 2016). Le stesse Assicurazioni hanno fornito a Codacons i numeri relativi ai risarcimenti intentati contro il Comune proprio a seguito di incidenti causati dall’ asfalto malmesso. Ebbene, al 31 dicembre 2016 le pratiche pendenti erano 5.188:3.239 riguardanti sinistri «non in causa», ma 1.949 hanno a che fare con incidenti provocati da buche stradali e che, di conseguenza, hanno portato a un procedimento. Nel 2016, infine, nella Capitale si sono verificati 140 decessi in 13.241 incidenti. I feriti sono stati 17.306.
luca rocca

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