Facebook, Zuckerberg si scusa
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- Gazzetta di Reggio
di Denis ArtioliwTORINOAndrà davanti al Congresso Usa ad accollarsi la sua responsabilità per gli errori commessi, in relazione allo scandalo Cambridge Analytica. Il fondatore e Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, si presenterà oggi in audizione per scusarsi, di fatto, con il mondo. È quanto emerge dalle anticipazioni sulla testimonianza di apertura dell’ intervento. «È stato un mio errore e mi scuso. Ho fondato Facebook, lo gestisco e sono responsabile per ciò che vi accade», si legge nella testimonianza di Zuckerberg. I media Usa hanno diffuso ieri il testo della relazione con cui il fondatore di Facebook intende rivolgersi oggi e domani al Congresso. Zuckerberg proseguirà con un resoconto su come si è giunti a questo punto sul caso Cambridge Analytica e delle interferenze russe nelle elezioni Usa. Spiegherà anche come Facebook agirà d’ ora in poi. Dalla propria piattaforma, ha già sospeso e messo sotto esame Cubeyou, società con base a New York che analizza dati sui consumatori.Intanto, gli utenti interessati, loro malgrado, dallo scandalo Cambridge Analytica hanno iniziato ieri a ricevere da Facebook un “alert” che rimanda a un testo di spiegazioni. Il messaggio consente di capire quali dati personali sono stati potenzialmente condivisi. La piattaforma invia anche un’ indicazione che consentirà agli utenti di rimuovere le app indesiderate. In base ai numeri rilasciati nei giorni scorsi dalla società, riceveranno l’ avviso 87 milioni di persone nel mondo. In Italia sono 214.134 e il Codacons ha chiesto ai vertici di Facebook un incontro per affrontare lo scandalo e analizzare le misure per tutelare gli utenti e la loro privacy. L’ associazione dei consumatori sta «lavorando a una class action per conto degli utenti italiani danneggiati». È comunque partita l’ operazione con cui la società di Zuckeberg cercherà di recuperare il rapporto di fiducia con gli utenti. Un tentativo non facile, perché sta crescendo la protesta con l’ iniziativa “Faceblock”. Un gruppo di attivisti chiede, infatti, agli utenti di smettere di usare l’ 11 aprile e per 24 ore Facebook e tutti i servizi connessi alla società, come WhatsApp, Instagram e Messenger, per contestare il coinvolgimento della compagnia nello scandalo Cambridge Analytica. Inoltre, dopo le critiche di Tim Cook (ceo di Apple) e l’ abbandono del boss di Tesla, Elon Musk, un altro nome eccellente della Silicon Valley, punta il dito contro Facebook: Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, ha disattivato il suo account, spiegando che il social network gli ha portato «più negatività che positività». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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