6 Aprile 2018

K-Beach, revocata la demolizione Ed ecco le palme

Tutto sembra essere tornato alla normalità, almeno per il momento. Al cantiere del K-Beach in località Gerù, ormai giunto ai lavori conclusivi prima dell’ apertura del centro turistico tra poche settimane, non si rilevano più quelle «opere abusivamente realizzate» che l’ Ufficio tecnico del Comune di Endine aveva trovato a gennaio, emettendo prima un’ ordinanza di sospensione delle attività e poi, a febbraio, un’ apposita ordinanza di demolizione. A decretarlo, più di due mesi dopo, è ora una terza ordinanza che ha sancito la revoca delle precedenti, in seguito a un ulteriore sopralluogo in cantiere. I fratelli Kola, Aldo e Vladimir, titolari della ditta di costruzioni operativa al K-Beach e gestori del locale, avevano rimosso già a febbraio parte della vetrata del risto-bar, primo punto di criticità evidenziato dai tecnici comunali. E per quel che riguarda il muretto lungo la statale 42, la seconda criticità, è stato ridotto di dimensioni e il Comune ha preso atto delle dichiarazioni depositate, per le quali il manufatto non solo disporrebbe delle autorizzazioni paesaggistiche, ma sarebbe da considerare un elemento di sicurezza per i lavori nel cantiere. «Secondo i piani iniziali» «Siamo molto soddisfatti di come sono andate le cose e che tutto si sia risolto per il meglio – ha commentato Aldo Kola -. Proseguiamo quindi secondo i piani iniziali. Certo è che questi inconvenienti hanno causato qualche ritardo, per cui l’ apertura del nuovo K-Beach, prevista in un primo tempo a fine aprile, slitterà a fine maggio o a inizio giugno». Qualsiasi sia la data di inaugurazione, in località Gerù intanto iniziano fin da ora a delinearsi con nettezza i tratti del prossimo sito turistico, sulla carta uno dei più attrezzati del lago d’ Endine: comprenderà infatti un ristorante, un bar, un solarium e un terrazza, il tutto su una spiaggia in cui sono comparse delle palme e a breve verrà collocato un manto erboso. L’ esposto di Codacons Ma perché il percorso di completamento del K-Beach, contro cui Codacons a ottobre 2017 aveva presentato un esposto in Procura, non rischi di andare incontro ad altri ostacoli, occorre compiere ancora un passo: «In questi giorni presenteremo al Municipio una variante al progetto – spiega l’ architetto Piero Mario Scarsi – che confidiamo ci permetta di ripristinare le vetrate rimosse nel modo in cui le avevamo collocate prima dell’ ordinanza». L’ ultima parola sulla vicenda spetterà quindi al Comune: «Sì, siamo in attesa della documentazione – ha dichiarato il sindaco Marco Zoppetti -. Quando arriverà faremo le valutazioni del caso, stabilendo, senza preconcetti, se potrà essere ritenuta accettabile o meno». Dan. F.

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