Etichetta sugli alimentari: chi sgarra viene multato
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fonte:
- Giornale di Brescia
ROMA. Operazione trasparenza sugli scaffali di vendita degli alimentari, compresi i prodotti -principe della dieta mediterranea: olio, pelati e conserve di pomodoro, pasta e riso. Scatta infattil’ obbligo di indicare nell’ etichetta la sede e l’ indirizzo dello stabilimento di produzione o di confezionamento degli alimenti. Arrivano da oggi, salvo smaltimento delle scorte dei vecchi lotti, anche le sanzioni che vanno da 2.000 euro a 15.000 euro, in caso di inadem pimento per la mancata indicazione della sede dello stabilimento o se non è stato evidenziato quello effettivo qualora l’ azienda disponga di più stabilimenti. Il provvedimento ha affidato la competenza per il controllo del rispetto della norma e l’ applicazione delle eventuali sanzioni all’ Ispettorato repressione frodi. La novità, accolta con soddisfazione da Coldiretti che la considera «un freno agli inganni con patria e tricolore in un prodotto su quattro» è giudicata inutile dal Codacons che chiede trasparenza anche e soprattutto sulle materie prime. //
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