5 Aprile 2018

Più lavoro, ma per i giovani no

a febbraio posti fissi in crescita e disoccupazione in calo al 10,9% mentre il tasso dei senza lavoro under 25 riprende quota: 32,8%
Spiragli positivi per il mondo del lavoro con il tasso di disoccupazione che scende sotto quota 11% per merito dell’ impiego ‘fisso’ che torna a dare segnali di ripresa. A sorpresa, infatti, dopo dieci mesi consecutivi di calo, a febbraio tornano a salire in Italia gli occupati a tempo indeterminato. L’ Istat rileva un aumento di 54 mila unità dei dipendenti stabili, rispetto alla crescita di 4 mila unità di quelli a termine. Intanto, nel 2017, il miglioramento del mercato del lavoro ha un effetto positivo sui redditi delle famiglie. La crescita dell’ 1,7%, il miglior risultato dal 2011, accresce il potere d’ acquisto e spinge i consumi. A febbraio l’ istituto statistico calcola un tasso di disoccupazione complessivo del 10,9% rispetto l’ 11,1% del mese precedente. Si toccano di nuovo i minimi da agosto 2012. Secondo gli economisti il calo è dovuto più all’ aumento degli inattivi di 28 mila unità che alla crescita degli occupati, anche se questi ultimi sono tornati ad aumentare. Su base annua gli occupati salgono dello 0,5%, ovvero 109 mila unità, ma in questo caso però la crescita si concentra esclusivamente tra i lavoratori a termine (+363mila), mentre i permanenti rimangono stabili. La crescita degli occupati dipende soprattutto dalle donne, il cui tasso di occupazione ha raggiunto un nuovo massimo storico a 49,2%. Brutte notizie, invece, per i giovani, con un tasso di disoccupazione al 32,8%. Se si considera il numero di disoccupati, si vede una contrazione ancora più netta su base annua, con un calo del 4,8%, ovvero 143 mila unità, a 2 milioni 835 mila. Per il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti i dati sono la dimostrazione che «prosegue il percorso di stabilizzazione del mercato del lavoro», che riguarda positivamente «tutte le classi d’ età». Immediata la reazione di rappresentanti del mondo del lavoro e consumatori. I dati di febbraio non cambiano «le gravi criticità che caratterizzano il mercato del lavoro italiano», secondo la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, per cui l’ occupazione è «debole, precaria, povera» soprattutto per i giovani. Una realtà «meno rosea delle stime » anche per Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil. Tuttavia nel 2017 il potere d’ acquisto dello famiglie è salita dello 0,6% mentre è diminuita la propensione al risparmio, che passa al 7,8% dall’ 8,5%, e aumentano del 2,5% le spese dei consumatori dall’ 1,6% dell’ anno precedente. La crescita dei consumi è finalmente ‘incoraggiante’, secondo il Codacons che però sottolinea come «siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi, quando i consumi crescevano fino al ritmo del +4% annuo». Il bilancio di Confesercenti sul 2017 è positivo anche se «i primi mesi del 2018 hanno dato, invece, segnali meno rassicuranti» sulle vendite e il clima di fiducia delle imprese. RIPRODUZIONE RISERVATA.
cinzia arena

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