Si fanno “adottare” dagli anziani per la 104
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Alfredo Pecoraro PALERMO Nell’ isola degli scandali succede pure che per beneficiare della legge 104 qualche dipendente della Regione siciliana, una flotta di 13mila persone, “rinneghi” padre e madre e si faccia adottare da un anziano malato bisognoso di assistenza in modo da potere godere di tre giorni al mese di permessi retribuiti. I nomi dei furbetti Nello Musumeci non li fa, ma promette di pubblicarli se i sindacati non collaboreranno col governo per smantellare quel sistema che sta creando problemi nella gestione del personale. «Abbiamo bisogno di tecnici geologi, ingegneri e architetti ma pur disponendo di 13mila dipendenti alla Regione non riusciamo a gestirli», si sfoga il governatore. Il dossier sul personale è già stato aperto, sono in corso controlli e approfondimenti. «Presto avremo il quadro più chiaro», assicura Musumeci che annuncia tolleranza zero. «Siamo in difficoltà, sono convinto che troveremo le organizzazioni sindacali dalla nostra parte», premette il presidente della Regione. Che mostra il pugno duro: «Ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Basta, il tempo delle coperture e dei ricatti reciproci è scaduto». Per dare la misura del problema, Musumeci dà qualche numero. I regionali che beneficiano della legge 104 sono 2.350, quasi il 20% dell’ organico. Non solo. C’ è un plotone di 2.600 dipendenti che svolge mansioni di dirigente tra le tante sigle sindacali diffuse tra i regionali, «personale – evidenzia il governatore – che non può essere comandato». Nonostante gli atti di interpello e la ricerca costante di figure professionali necessarie in posti chiave come il dipartimento Economia, risulta un’ impresa muovere un dipendente da un ufficio all’ altro per via di accordi sindacali e di procedure burocratiche che spesso impediscono la mobilità interna. «Si pensi che non possiamo trasferire personale da un ufficio all’ altro oltre i 50 Km – ha affermato – e che tra due anni andranno in pensione altri 3 mila dipendenti. È assurdo disporre di una consistente somma di denaro e non poterla utilizzare perché mancano i progetti e chi li fa». Tra le soluzioni ci sarebbe quella dei concorsi pubblici, bloccati da anni. «Ma questo è un tema che va affrontato col governo nazionale – avverte Musumeci -. Stiamo aspettando l’ arrivo del governo, se ci sarà, per spiegare che in Sicilia ci sono forti carenze». A Palazzo dei Normanni, invece, il tema è opposto. Troppi portaborse arruolati dai deputati, grazie a una norma di quattro anni fa scattata all’ inizio di questa legislatura che ha concesso un budget di 58.400 euro a ogni parlamentare senza stabilire però un tetto alle assunzioni di esterni. E così l’ infornata è stata servita. «Dal prossimo anno cambierà tutto – assicura il presidente dell’ Ars, Gianfranco Miccichè -. Non sarà più consentito lo spreco di risorse pubbliche per assunzioni di portaborse e collaboratori clientelari. Taglieremo la somma destinata a ogni singolo parlamentare». Non c’ ha pensato un attimo a ribellarsi al sistema la eputata Margherita La Rocca Ruvolo che per non firmare le assunzioni dei portaborse dei suoi colleghi dell’ Udc s’ è dimessa da capogruppo. Intanto il Codacons, annuncia che nei prossimi giorni, tramite l’ avvocato Carmelo Sardella, penalista dell’ associazione, depositerà un esposto alla procura della Repubblica di Palermo affinchè si svolgano le opportune indagini circa l’ esistenza di condotte penalmente rilevanti nell’ accesso ai benefici della legge 104: «Nell’ interesse di tutta la collettività, oltre che nel rispetto del principio buon andamento e dell’ efficienza della Pubblica amministrazione è necessario accertare se su 13mila dipendenti regionali, 2.350 possano usufruire della legge 104».
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