24 Marzo 2018

Cinà è l’ unico assolto In 48 vanno a giudizio

 

Francesco Di MareIn abbreviato un solo assolto, Antonino Cinà, tre assoluzioni per alcuni capi d’ imputazione e 9 condanne per gli altri capi. Ma quarantotto persone sono state rinviate a giudizio dal prossimo 21 giugno dinanzi al secondo collegio penale, per diciannove di questi non luogo a procedere parziali per coloro i quali sono stati sottoposto a udienza preliminare; Dieci patteggiamenti concordati con la Procura della Repubblica. Questa in estrema sintesi l’ esito dei tre filoni dell’ udienza preliminare scaturita dall’ ormai celeberrima inchiesta denominata “La Carica delle 104”, con 68 persone davanti al Gup Stefano Zammuto. Ecco nel dettaglio il dispositivo dei tre filoni, emessi ieri dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, il quale ha saputo gestire al meglio una vicenda processuale a dir poco complessa. Filone abbreviato: Assolto da tutti i capi d’ imputazione è il medico otorino Antonino Cinà, assistito dall’ avvocato Lillo Fiorello. Assolti da alcuni capi d’ imputazione sono stati Giuseppe Cuffaro, Eleonora Moscato, Domenico Giglione. Condanna a 3 anni e 6 mesi di carcere per Giuseppe Aquilino, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; 3 anni e 10 mesi per Giuseppa Barragato, interdetta in perpetuo dai pubblici uffici; 4 anni e 2 mesi per Patrizia Ibba, interdetta in perpetuo dai pubblici uffici; 4 anni di reclusione per Roberto Ibba, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; 3 anni e 10 mesi per Eleonora Moscato, interdetta in perpetuo dai pubblici uffici; 3 anni e 6 mesi per Domenico Giglione, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; 3 anni e 6 mesi per Vincenzo Gaziano, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici; 3 anni e 10 mesi per Antonia Matina, 1 anno e 4 mesi per Giuseppe Cuffaro. Condanna Aquilino, Barragato, i due Ibba, Moscato, Giglione, Gaziano, Matina e Cuffaro in solido al risarcimento del danno in sede civile in favore dell’ Inps, di Codici Sicilia, Codacons, Barragato e Matina la Flc Cgil, solo Matina l’ Asp. Rinviati a giudizio sono: Mariella Traversa, Gerlando Di Lucia, Antonio Alaimo, Giuseppa Gallo, Angelo Gallo di Naro, Francesca Giglio, Raimondo Gioia, Francesco Salemi, Concetta Giancani, Antonino Messinese, Alfonso Russo, Ivana Sciortino, Stefano Salemi, Angelo Greco, Daniele Rampello, Antonino Scimè, Gerlando Taibi, Paolo Santamaria, Lorenzo Greco, Giuseppe Candioto, Giuseppe Pecoraro, Gerlanda Russello, Gaetano Capodici, Antonino Ragusa, Salvatore Attanasio, Giuseppe Porcello, Luca Gaziano, Nino Vasarella, Gaetana Cacioppo, Antonino Iacono, Giovanni Iacono, Piera Daniela Lo Iacono, Emilio Attenasio, Salvatore Bellomo, Giuseppa Melisenda, Rosaria Morello, Vincenzo Antonio Gallea, Francesco Infurna, Alfonso Monachino, Carmela Cuffaro, Calogero Stagno, Antonella Nobile, Giuseppe Chianetta, Giuseppa Zambito. Non luogo a procedere totale da tutti i capi per Francesco Incardona. Non luogo a procedere parziale per alcuni capi è stato deciso per Antonio Alaimo, Giuseppa Gallo, Daniele Rampello, Antonino Scimè, Gerlando Taibi, Paolo Santamaria, Lorenzo Greco, Giuseppe Candioto, Calogera Nicotra, Antonio Morella Baganella, Mariella Traversa, Gerlando Di Lucia, Antonino Ragusa, Salvatore Attanasio, Giuseppe Porcello, Carmelo Curaba, Gaetana Cacioppo, Giuseppe Chianetta. Questi invece i patteggiamenti della pena tra gli imputati e la Procura della Repubblica: Almerinda Petrino ha patteggiato 1 anno e 10 mesi di reclusione; Calogero Fanara ha patteggiato 2 anni di reclusione; Maria Russello ha patteggiato 2 anni di reclusione; Germana Paneopinto ha patteggiato 2 anni di reclusione; Carolinda Lodato ha patteggiato 2 anni di reclusione; Salvatore Fiaccabrino ha patteggiato 2 anni di reclusione; Calogera Nicotra ha patteggiato 1 anno e 8 mesi di reclusione; Antonio Baganella Antonio ha patteggiato 6 mesi e 20 giorni; Carmela Gelo Signorino ha patteggiato 1 anno e 10 mesi di carcere; Dario Bosco ha patteggiato 1 anno e 6 mesi di carcere. Per tutti la pena è sospesa, e tutti dovranno risarcire Inps, Codacons, Codici. Queste erano state le richieste del pubblico ministero titolare dell’ indagine, Andrea Maggioni, trasferito da alcune settimane a Ferrara, la cui requisitoria si svolse in varie udienze: Rinvio a giudizio per 46 persone e poi per gli imputati in abbreviato queste condanne: Due anni per Antonino Cinà, 4 anni e sei mesi di reclusione per Antonia Matina, 3 anni per Giuseppe Cuffaro, 2 anni e 6 mesi per Domenico Giglione, 2 anni e 6 mesi per Eleonora Moscato, 3 anni e 4 mesi per Patrizia Ibba, 3 anni per Roberto Ibba, 2 anni e 6 mesi per Giuseppa Barragato, 2 anni e 6 mesi per Vincenzo Gaziano, 2 anni e 6 mesi per Giuseppe Aquilino. Ha dunque sostanzialmente retto l’ accusa degli inquirenti, con 48 persone che andranno a processo, 10 patteggiamenti e un solo assolto totalmente da ogni accusa e un non luogo a procedere “totale”. Nel settembre del 2014, le indagini portarono alla luce un giro di false invalidità civili e di beneficiari fasulli delle agevolazioni della legge 104. Tredici, allora, le ordinanze firmate dal gip Ottavio Mosti: 5 persone finirono in carcere d 8 ai domiciliari, con le accuse di associazione per delinquere, falso ideologico, truffa e corruzione. Coinvolti medici, paramedici, autisti di ambulanze, anziani e gente comune che – secondo l’ inchiesta – pagava somme di denaro per ricevere false certificazioni sanitarie per percepire le agevolazioni della legge 104. Gli indagati, allora, furono 101.
francesco di mare

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