22 Marzo 2018

Facebook, l’ impero trema: gli azionisti rivogliono i soldi. Zuckerberg: io responsabile

WASHINGTON. Facebook avrebbe fornito agli azionisti «informazioni materialmente false e fuorvianti». Ciò avrebbe determinato per gli investitori danni economici a causa della «precipitosa perdita di valore della società» in Borsa. E ora lo scandalo “datagate” pr Facebook rischia di diventare una slavina inarrestabile. Per provare a fermarla ieri sera è intervenuto direttamente Mark Zuckerberg (nella foto), numero uno di Facebook: «Abbiamo commesso errori, c’ è molto da fare. Io ho creato Facebook e io sono responsabile. Ho lavorato per comprendere in maniera dettagliata cosa sia successo e come fare per evitare che questo accada di nuovo». Intanto scatta la prima class action contro Facebook e Cambridge Analytica negli Stati Uniti. L’ azione legale è stata avanzata presso la corte distrettuale di San Josè, in California. Ora il rischio è che ne possono arrivare molte altre. Anche in Italia: «Se lo scandalo “datagate” coinvolgerà anche gli utenti italiani scatterà una class action promossa dal Codacons», fa sapere l’ associazione.

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