Dischetti pure tra Marina e Le Marze
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fonte:
- La Nazione
DA DOVE arrivino, nessuno lo sa. Sono dischetti di plastica bianca con una grata all’ interno, cinque centimetri di diametro: sembrano le membrane delle cialde da caffè ma non lo sono perchè sono più grandi. Da giorni arrivano a migliaia sulle spiagge del Tirreno centrale: sono partiti dalla Campania e stanno arrivando in ogni parte della costa. E, purtroppo, dopo i primi avvistamenti in Feniglia, non si fermano e adesso sono stati raccolti anche sulle spiagge maremmane più a nord. L’ ipotesi più probabile è che siano filtri di un depuratore andato in tilt e che li ha riversati in mare. Il Codacons ha presentato un esposto anche alla Procura di Grosseto chiedendo di indagare per disastro ambientale, a carico di ignoti. Nel frattempo, la Ong ambientalista Clean Sea Life, che per prima ha segnalato l’ inquinamento, invita i cittadini a mobilitarsi e a ripulire le spiagge dai dischetti e a segnalare tramite e-mail le situazioni peggiori. L’ allarme a Grosseto è scattato grazie a Romualdo Vigilucci (nella foto), ambientalista grossetano che ieri ne ha raccolti 45 sulla spiaggia tra Marina e il chilometro 28, nella zona delle Marze. «Li aveva appena portati il mare – dice Vigilucci – e so che verso Castiglione la situazione è anche peggiore. Nei prossimi giorni organizzeremo una spedizione per capire a che punto le nostre coste sono state toccate da questo problema». L’ ecologista ha intanto avvisato Legambiente segnalando il problema. «La cosa più probabile è che siano dischetti impiegati nei sistemi di trattamento biologico delle acque – ha concluso Vigilucci -: sono i supporti dove crescono i batteri che depurano l’ acqua, assimilandone i nutrienti». Anche il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti, è stato allertato e sta monitorando la situazione. Sperando che la cosa non peggiori.
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