20 Marzo 2018

Popolari: partita udienza Consulta,lavori riprendono alle 16 (2)

 

(ANSA) – ROMA, 20 MAR – La vicenda nasce da un gruppo di soci, in testa Marco Vitale – economista d’impresa, titolare di una quota in Sondrio – che ha impugnato prima di fronte al Tar, poi di fronte al Consiglio di Stato sia il decreto sulle popolari sia la circolare applicativa di Bankitalia. Al loro fianco sono scese anche alcune associazioni di consumatori: Adusbef, Federconsumatori e Codacons. Il Tar ha respinto i ricorsi. Il Consiglio di Stato, invece, ha inviato gli atti alla Consulta, che ora deve stabilire se ci fossero criteri di necessità e urgenza per agire per decreto legge; e se la circolare attuativa di Bankitalia non attribuisca all’Istituto di vigilanza una sorta di potere di “delegificazione in bianco”, dal momento che, come sottolineano i ricorrenti, limita fino a escluderlo il diritto di recesso. Ossia il diritto dei soci a vedersi liquidate le azioni se, dopo la trasformazione in Spa, sono usciti dall’azionariato della banca. Quest’ultimo è l’aspetto centrale, perché secondo i soci, “si tradurrebbe in una sorta di esproprio senza indennizzo della quota societaria”, come ha sintetizzato la giudice relatrice nell’esporre le diverse posizioni in gioco. La controparte, infatti, è nutrita e vede costituiti la Banca d’Italia; Ubi Banca e Popolare di Milano che nel frattempo si sono fuse; e la Presidenza del Consiglio rappresentata dall’Avvocatura dello Stato. Aveva chiesto di costituirsi anche il fondo Amber, che ha acquisito una quota attorno al 6% di Popolare Sondrio, ma la Corte costituzionale ha giudicato inammissibile l’istanza perché giunta oltre i termini. (ANSA).

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