14 Marzo 2018

A Roma le strade inghiottono le auto

 

ROBERTA CATANIA Una voragine al mese e in tempi brevi la sindaca Virginia Raggi avrà risolto il problema del traffico a Roma. Il 14 febbraio erano sprofondate sette auto, inghiottite dall’ asfalto che aveva ceduto alla Balduina, ieri altre due vetture si sono infilate nel cratere che si è aperto sulla circonvallazione Gianicolense. Alle 2.40, all’ altezza del civico 28, un suono sordo disturba il sonno dei residenti di Monteverde. Due macchine sono sprofondate in un’ enorme buca che si è aperta dal nulla. Scattano decine di telefonate al 112 e sul posto accorrono due squadre dei vigili del fuoco del comando Provinciale di Roma con il supporto dell’ autogru. Il Suv infilato quasi in verticale viene tirato fuori, le altre macchine sono spostate dai pompieri di qualche decina di metri, il tanto necessario a metterle in sicurezza e a impedire altri crolli. Nessuno per fortuna è rimasto ferito. E l’ area è stata transennata, per evitare incidenti in attesa di un intervento strutturale. IL PRECEDENTE Non c’ erano stati indizi, avvisaglie, presentimenti che potesse accadere qualcosa del genere. Non c’ erano stati lavori in zona, scavi o grandi perdite d’ acqua. Insomma, l’ episodio non è la fotocopia di quello che riguarda la voragine che si era aperta un mese fa alla Balduina. In questo caso sono mancati i campanelli d’ allarme. Perciò, se vogliamo, è anche peggio: ovunque e in ogni momento si potrebbe ripetere. Alla Balduina, invece, alle 18 del 14 febbraio scorso, era franata una porzione di strada in via Livio Andronico, adiacente al cantiere dell’ ex Istituto Santa Maria degli Angeli di via Lattanzio, la cui demolizione è cominciata nell’ ottobre scorso per far spazio ai parcheggi interrati. Sette vetture erano precipitate per dieci metri. E la procura di Roma ha subito aperto un’ indagine proprio per verificare se la responsabilità del cedimento sia dei lavori di scavo o se la causa sia da cercare nell’ abbondante perdita d’ acqua che venti giorni prima era stata segnalata in quella strada. L’ indagine non ha ancora portato risposte, i consulenti della procura sono ancora al lavoro, ma come primo atto i pm hanno iscritto subito due persone nel registro degli indagati. Si tratta dei responsabili della ditta che aveva vinto l’ appalto per costruire tre palazzine residenziali in quella strada.Dalla neve eccezionale del 26 febbraio scorso, i 5.500 chilometri di strade asfaltate che corrono attraverso Roma versano in condizioni catastrofiche. EMERGENZA BUCHE Da allora, infatti, sul sito del Codacons in apertura campeggia il link per scaricare il modulo con cui chiedere il rimborso delle spese per gomme bucate, cerchioni ammaccati, semiassi rotti proprio a causa delle buche. Di questo passo arriverà anche il modulo per «l’ auto inghiottita dalla voragine». Del resto la stessa sindaca Raggi si è resa conto dell’ emergenza, tanto da scrivere sul proprio profilo Facebook: «Per questa attività di pronto intervento abbiamo messo a punto (…) l’ esecuzione da subito di lavori per circa 17 milioni di euro, con l’ obiettivo di garantire la copertura di 50.000 buche in un mese, per una media di oltre 1.500 al giorno in tutta la città». Peccato che le coperture siano servite a poco: in molte zone sono già saltate e a Monteverde si sono aperte trascinando nel vuoto due auto. Fatto sta che l’ ufficio legale del Campidoglio è sommerso dalle richieste di risarcimento. Trecento sono giunte solo in tre giorni. Le premesse fanno quindi immaginare che quest’ anno i dati supereranno le ultime statistiche, che dal 2015 tenevano il dato stazionario sulle 4mila denunce l’ anno. riproduzione riservata RISARCIMENTI RECORD In tre giorni sono arrivate al Campidoglio trecento richieste di risarcimento per danni alle auto, alle moto e alle persone causate dalle buche a Roma. Fino adesso, dal 2015, le pratiche per i rimborsi erano stazionarie sulle 4mila l’ anno, ma in questo 2018 sembrano destinate a lievitare. L’ INCHIESTA La voragine di ieri segue quella che si era aperta alla Balduina il 14 febbraio scorso, alle 18, quando sette auto erano sprofondate per dieci metri. Una grande perdita d’ acqua aveva annunciato il disastro, ma era stata sottovalutata. La procura di Roma ha aperto un’ inchiesta per disastro colposo e ha iscritto due costruttori nel registro degli indagati. I MODULI PER I DANNI Sul sito del Codacons ci sono i moduli per aprire la pratica di risarcimento danno. Sui 5.500 chilometri di strade asfaltate a Roma, non ci sono mai state tante buche e tanti danni da incuria come adesso e l’ associzione consumatori esorta a chiedere un risarcimento anche se un pedone dovesse inciampare.

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