Chiusi il Muro Torto e il ponte Palatino Centro e tangenziali in tilt, cittadini inferociti
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fonte:
- Corriere della Sera
Per portarli via sono arrivate due ambulanze. Motociclisti feriti per colpa di una voragine che si è aperta sulla Tangenziale est, all’ altezza di via Salaria, direzione stadio Olimpico. Neanche il tempo di caricarli sulle lettighe che otto auto sono piombate nello stesso cratere sotto gli sguardi preoccupati dei soccorritori. Cerchioni, gomme e semiassi da buttare. Senza contare il costo non indifferente del carro attrezzi. E la chiusura fino alla tarda serata di ieri di quel tratto di Tangenziale con la solita pattuglia della polizia municipale a scongiurare il rischio di altri incidenti in attesa degli operai. Chiamarla emergenza è ormai inutile. Le buche a Roma sono uno status quo. E la pioggia di ieri non ha fatto altro che peggiorare le cose. Ma la buca sulla Tangenziale è soltanto uno degli episodi avvenuti fra la notte di lunedì e ieri che hanno paralizzato la Capitale. E, come se non bastasse, un maxi ingorgo provocato dalla caduta di un cavo elettrico su un mezzo pesante nel sottopasso Ignazio Guidi, all’ altezza di Porta Pia, ha di fatto bloccato anche il centro, coinvolgendo anche parte di Roma Nord. Cinque ore di passione, con migliaia di automobilisti bloccati nel traffico: 120 minuti circa per arrivare da piazza Risorgimento a piazza Fiume. Un’ eternità, un girone dantesco, come del resto la Tangenziale e le consolari. Alcune davvero sembrano bombardate. Chi si mette al volante è costretto a gimkane fra le buche, chi è in sella a una moto deve soprattutto pensare a tornare a casa tutto intero. Numerose le segnalazioni arrivate alla polizia municipale, anche perché le voragini piene d’ acqua diventano trappole micidiali. L’ elenco degli incidenti e delle strade dissestate è interminabile. A vigili urbani, polizia e carabinieri sono arrivate molte chiamate, altre sono state notate dalle pattuglie impegnate nel controllo del territorio. Perché è ormai una questione di sicurezza e di ordine pubblico: due giorni fa il Codacons ha chiesto l’ intervento del prefetto Paola Basilone per chiedere aiuto all’ Esercito nel monitoraggio delle situazioni più rischiose. Ce ne sono parecchie, fra queste via Ardeatina, all’ altezza del Divino Amore, via di San Basilio, buche sparse su tutta via Tuscolana, via Casilina, via Prenestina. E ancora: via Pontina (dove ieri c’ è stato un incidente che ha coinvolto cinque auto e un camion, un ferito), via Nomentana, viale Cristoforo Colombo (con situazione piuttosto complicata sulle laterali fra Infernetto e Casal Palocco), ma anche in tratti più centrali. Da Roma Sud a Roma Nord, con via Cassia e via Flaminia paralizzate dal traffico. Per non parlare delle pozzanghere che nascondono buche in tutto il centro, anche davanti al Colosseo. Insidie non solo per chi guida, ma anche per chi si sposta a piedi o in bicicletta. Spesso le condizioni dell’ asfalto sono peggiorate dove c’ erano già stati rattoppi delle strade con bitume provvisorio spazzato via dalla pioggia e dal passaggio dei veicoli, ma molti sono i casi di nuovi crateri, prodotti da crepe allargate poi dal ghiaccio della settimana scorsa. Insomma, un quadro in evoluzione negativa. Il Comune ha deciso di correre ai ripari riunendo domani tutti i mini sindaci per fare il punto della situazione. Il «nemico» da affrontare è purtroppo ben noto da anni: il dissesto stradale che affligge Roma da molto tempo. La prima cittadina Virginia Raggi, con il documento numero 14352, chiede ai presidenti dei municipi di comunicare entro oggi «l’ ammontare dei fondi destinati alla manutenzione stradale a decorrere dal 2017», specificando le somme già impegnate e quelle residue, «gli interventi già effettuati sul manto stradale, a decorrere dal 2016, e quelli programmati», e «l’ elenco delle strade maggiormente ammalorate che necessitano di interventi urgenti e lo stato delle stesse». Relazioni che, «tenuto conto dei rovesci atmosferici che hanno interessato la Capitale negli ultimi giorni e del conseguente deterioramento del manto stradale», dovrebbero consentire «all’ amministrazione centrale di supportare nella maniera più idonea ed efficace l’ azione dei municipi volta alla manutenzione delle strade del proprio territorio». Come quello di Ostia dove i vigili urbani – dopo aver chiuso strade e piazze – denunciano con Raffaele Paciocca, delegato Cisl della polizia locale – la mancanza di manutenzione stradale perché «l’ appalto è scaduto lo scorso 21 febbraio». E il comandante del Gruppo Ostia ha scritto al municipio per sapere quanto bisogna attendere per quello nuovo.
rinaldo frignani
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