Piscina comunale, ancora uno stop
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fonte:
- Gazzetta del Sud
l’ impianto aprì i battenti nel 2007 ma il documento non fu mai rilasciato
Isca Non c’ è pace per la piscina comunale di Isca e per i suoi tanti fruitori. Dopo i ritardi della sua riapertura, che sono stati anche oggetto di un consiglio comunale ad hoc e di accese polemiche, c’ è un nuovo stop alle attività sportive della piscina. A comunicarne l’ interruzione, è l’ amministrazione comunale, motivandone le ragioni. La sospensione delle attività è legata alla mancanza del certificato di prevenzione incendi. La “scoperta” è stata fatta dagli uffici comunali, nel soddisfare la richiesta del certificato da parte dell’ attuale gestore la società Asd Calabria Swim Race e quella di accesso agli atti presentata nelle scorse settimane dal Codacons, che aveva inteso far luce su tutte le vicende legate piscina ubicata in località “Lenze”. Il certificato di prevenzione antincendi non è stato rilasciato dal Comando provinciale dei vigili del fuoco sin dall’ apertura dell’ impianto natatorio nel 2007. «Tutto ciò ha dell’ incredibile per due fattori principali – ha dichiarato l’ amministrazione comunale – il primo per la sicurezza dei fruitori della piscina, considerando anche le pene previste per l’ omessa richiesta di rilascio Cpi, in quanto si configura come reato penale come stabilito dall’ art. 20 del D.Lgs. 139/2006. Il secondo – ha proseguito l’ ente – per l’ aspetto economico finanziario in quanto nel 2005 sono stati spesi euro 268.557 euro per i lavori di completamento della piscina compresi quelli necessari per il rilascio del Cpi, contraendo un mutuo con il credito sportivo che ancora oggi grava sulle casse comunali fino al 2025». Da quanto risulta dagli atti, spiega l’ amministrazione, nel 2005 il Comune di Isca ha inviato ai vigili del fuoco un progetto definitivo sul quale il Comando ha posto delle prescrizioni. Preso atti delle prescrizioni, il responsabile dell’ ufficio tecnico, disponeva al progettista e direttore dei lavori la modifica del progetto esecutivo, prevedendo la realizzazione dei lavori necessari per il rilascio del certificato prima di appaltare i lavori. Nel marzo 2006, i lavori sono stati appaltati, dopo aver effettuato la variante. Ma, terminati i lavori, al Comando provinciale dei vigili del fuoco non è stata inoltrata alcuna richiesta per il rilascio del Cpi, procedendo ugualmente con l’ appalto della gestione decennale della piscina, dall’ ottobre 2007 all’ ottobre 2017. «Tutti i cittadini sanno con quanti sacrifici – dichiara l’ amministrazione – siamo riusciti a riaprire la piscina, attraverso una procedura di urgenza in attesa di predisporre il bando di gara per l’ affidamento definitivo della gestione, purtroppo oggi prendendo atto di questa grave situazione, con grande senso di responsabilità abbiamo disposto l’ immediata chiusura della piscina». Nel frattempo l’ amministrazione si è attivata, recandosi al Comando provinciale dei vigili del fuoco, dove sono state concordate le attività necessarie, da mettere in atto con urgenza, per ottenere in tempi stretti il rilascio del certificato antincendio e, quindi, consentire la riapertura dell’ impianto natatorio.(le.va.)
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