La battaglia di Assoutenti “Cento euro di rimborso ai pendolari”
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fonte:
- la Repubblica
Per lanciare la propria ultima protesta, Assoutenti ha scelto anche il racconto di una pendolare genovese della linea Genova- Milano. Un lungo, desolante resoconto che riassume quanto patito da migliaia di persone su un treno al tempo del gelicidio. « Ore 12, la situazione odierna è la seguente: 2180 partito da Principe, fermato al ponte sul Polcevera e fatto rientrare a Principe per cavi gelati. 652 cancellato. 656 fermato a Principe. Organizzati bus sostitutivi fino a Milano, con fermate intermedie. Giunti alla stazione di Voghera ci viene comunicato che dobbiamo scendere dal bus (che rientra a Genova) e che si stanno organizzando treni per Milano con partenza da Voghera. Salgo per puro caso sul treno 1558, sul binario a Voghera ( questo convoglio sul sito ” Viaggiatreno” risulta fermo a S. Margherita Ligure). Attualmente sto viaggiando in treno direzione Pavia. Sono uscita da casa stamattina alle 5». Dunque ” Assoutenti, Casa del Consumatore e Codici chiedono al Gruppo Fsi l’ apertura immediata di un tavolo di conciliazione per il rimborso forfettario di almeno 100 euro per ciascun viaggiatore per ciascun giorno di disagio e danno patito ( psicofisico e patrimoniale) a partire dall’ 11 dicembre 2017 e fino al termine dell’ emergenza meteo in atto per ritardi di oltre 3 ore sugli orari garantiti. In caso di diniego da parte del Gruppo Fsi, Rete Consumatori Italia darà vita ad una class action per la tutela di tutti dei diritti dei pendolari italiani”. È l’ ennesima sollevazione popolare, dopo gli esposti alle procure liguri annunciate dal Codacons nelle scorse ore. Proprio grazie a un esposto del Codacons, tra l’ altro, in procura a Genova è già stato aperto un fascicolo a carico di ignoti. Nel mirino quanto successo a dicembre, con tante corse cancellate e il treno “Thello” rimasto bloccato per 4 ore con 400 passeggeri a bordo a causa del gelicidio lungo la linea Milano-Genova. Il procuratore aggiunto Paolo D’ Ovidio ha delegato la polizia ferroviaria ad acquisire il materiale documentale, per capire se vi siano responsabilità di Rete Ferroviaria Italiana e se vi fosse un dovere di intervento preventivo per evitare che le linee gelassero. Se i disastri ferroviari legati al maltempo hanno segnato soprattutto la giornata di venerdì, chi ieri mattina si è messo in viaggio pensando che ormai il peggio fosse passato si è sbagliato di grosso. Sulle autostrade della Liguria, fino all’ ora di pranzo circa, è stata un’ altra piccola odissea. Fra le forti nevicate e le piogge gelate in val Bormida e nell’ entroterra genovese, la A6 Torino- Savona, la A26 Genova- Gravellona e la A7 Genova- Milano o sono state chiuse per alcuni tratti oppure percorse dalle “safety car” di polizia stradale e autostrade per l’ Italia. Sulle strade dell’ entroterra, invece, grossi problemi nel passo del Turchino, sulla strada per il Santuario della Guardia e sul passo dei Giovi. Una frana ad Acquasanta, sulle alture di Voltri, ha reso impossibile l’ accesso alla stazione ferroviaria e richiamato sul posto una squadra di geologi per valutare lo sgombero della case soprastanti. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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