Due pitbull in giardino, i vicini chiedono recinti alti
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fonte:
- Il Gazzettino
chiesta la verifica alla polizia locale e ai tecnici dell’ ulss
L’ ALLARME ROVIGO Una coppia di pitbull nel giardino di un appartamento inquieta altre famiglie. Il caso è emerso a Buso, in una zona residenziale dove vivono famiglie con bambini. I due cani trascorrono, secondo le testimonianze, molte ore soli e praticamente incustoditi all’ interno del giardino di proprietà di uno degli appartamenti al piano terra di un condominio di sei unità. Anche altre famiglie possiedono cagnolini, ma la taglia dei pittbull ha dato qualche preoccupazione. IL PROBLEMA La questione è l’ adeguatezza della recinzione. I cani sono all’ interno di uno spazio delimitato con una rete alta poco più di un metro, una recinzione ordinaria che potrebbe essere saltat. Sulla questione sono stati interrogati i veterinari dell’ Ulss e i vigili urbani, per verificare le condizioni di sicurezza delle persone, soprattutto dei bambini e ragazzini, che passano accanto alla rete del cortile. Una decina d’ anni fa l’ allora ministro Sirchia aveva elaborato una lista di 17 razze di cani a rischio aggressività, materia da sempre oggetto di opinioni contrastanti, cancellata qualche anno dopo. L’ abrogazione delle norme relative alle razze pericolose ha cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari. Resta la facoltà di partecipare a corsi per il raggiungimento di patentini, ma si tratta appunto di opportunità, non di obbligo. LEGGI Per quanto riguarda la custodia, la giurisprudenza consiglia recinzioni di 180-200 centimetri di altezza, però si rimanda ai regolamenti comunali. Quando si parla di recinzioni, nelle norme si fa riferimento più che altro all’ ampiezza di recinti, non delle reti che circondano il giardino. Secondo la normativa che si riferiva alle razze potenzialmente pericolose, possedendo il condomino un giardino di proprietà utilizzato dal cane di grossa taglia, il giardino deve essere sempre tenuto pulito dalle deiezioni in modo da evitare sgradevoli odori e deve avere una recinzione di almeno 2 metri. Sulla questione si è pronunciato a livello nazionale il Codacons pochi mesi fa, dopo il dramma della piccola Victoria, bimba di un anno e mezzo del Bresciano ferita a morte dai pitbull di casa. Il Codacons da anni sollecita la necessità del patentino obbligatorio e di norme definite per i proprietari di esemplari particolarmente potenti. Indipendentemente dall’ educazione che si dà al proprio animale, è riconosciuto che alcune specie, come i pitbull e altri cani di grossa taglia, posso provocare ferite letali. Non è il caso di Buso, dal momento che non sono mai stati registrati attacchi, ma usare un paio d’ occhi in più mai è sbagliato. Roberta Paulon.
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