Cozzani spara a zero contro Salt «Pedaggi alle stelle ed è inutile»
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fonte:
- La Nazione
– LA SPEZIA – AUTOSTRADE chiuse, ferrovie impraticabili. Lo Spezzino finisce nella morsa del ghiaccio, ma a scaldare ci pensano le polemiche: quelle veementi, dei pendolari costretti ad arrabattarsi tra autostrade off-limits e treni soppressi, e quelle travolgenti del presidente della Provincia, Giorgio Cozzani. E’ un fiume in piena, il capo dell’ ente di via Veneto, contro la decisione di Salt, concessionaria dell’ A12, di chiudere il tratto autostradale compreso tra Spezia e Sestri Levante. «Sono stupito e contrariato di quanto abbiamo subito per la totale inesistenza di adeguati interventi sulla nostra rete autostradale. Le allerte e i rischi legati al maltempo come sono noti a noi lo sono anche per Salt: mi domando se sia ammissibile che un’ infrastruttura così fondamentale per la nostra viabilità scarichi il proprio traffico sulla rete provinciale e comunale perché non ha adottato, per tempo, tutte le opportune iniziative per il transito». DI FATTO la chiusura dell’ A12 (dalla serata di giovedì a ieri mattina) ha spostato tutto il traffico sull’ Aurelia. Risultato? Anche la statale è rimasta chiusa per ore, fino a ieri mattina, a causa dell’ incidente avvenuto a un mezzo pesante. «Gli utenti sono sottoposti a pedaggi tra i più esosi in Europa – tuona Cozzani -, la Salt chiude bilanci con utili di svariate decine di milioni di euro; ciò nonostante, allertata per tempo degli eventi climatici di questi giorni, non sa fare di meglio che chiudere il transito contribuendo, così, al disagio sulla rete ordinaria? Tutto ciò è inaccettabile e deve essere severamente sanzionato». Poi, la provocazione. «Concessionari pubblici nazionali, tra i quali anche Salt, che non governano le criticità come in questi giorni, non servono a nessuno. LE PROVINCE sono inutili? Sarebbe molto più utile al Paese – rilancia il presidente della Provincia – sottrarre i tratti autostradali affidati a società come Salt e altri concessionari per consegnarli in gestione, insieme alla risorse che queste incassano, alle Province e alle Città metropolitane italiane». Di fatto, il gelicidio da giovedì sera ha paralizzato i collegamenti con lo spezzino: chiusi (poi riaperti ieri mattina) i tratti dell’ A12 e dell’ A15, la stessa sorte è capitata alle ferrovie. Bloccata fino a ieri pomeriggio la linea Pontremolese tra La Spezia e Parma, con molti studenti che hanno dovuto rimandare il ritorno a casa. Ritardi pesanti e soppressioni hanno coinvolto anche i pendolari diretti verso Genova. E’ andata sicuramente peggio invece a chi dalla Spezia doveva raggiungere le città del nord-ovest: chiuse fino al pomeriggio inoltrato le linee Genova – Savona, Genova – Torino, e Genova – Milano, con gli spostamenti garantiti solo parzialmente da servizi stradali sostitutivi. Sui disagi patiti dai pendolari, il Codacons ha presentato un esposto alle Procure di Genova, Imperia, Savona e La Spezia. Intanto, ieri pomeriggio la Prefettura ha revocato il divieto di circolazione dei mezzi superiori a 7,5 tonnellate, con esclusione della sp566 da Sesta Godano a San Pietro Vara e della sp523, nonché per le altre arterie provinciali che si innestano su queste.
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Tags: autostrade, pendolari, treni
