3 Marzo 2018

Ferrovie, una Caporetto la rabbia dei pendolari

le accuse del comitato imperiese: «nessuna informazione, ci hanno fatto partire sapendo che la linea era già interrotta»
IMPERIA. La Caporetto dei trasporti. E’ quanto è accaduto ieri mattina in Liguria, epicentro Savona e Genova, con ripercussioni in tutta la regione e non solo. Quello che non ha provocato la nevicata nella giornata di giovedì lo ha causato il temuto gelicidio più volte annunciato da Arpal nei giorni scorsi. Paralisi totale del trasporto ferroviario già dalle prime ore del mattino con la messa in campo di autobus sostitutivi: ma il ghiaccio sulle strade e le cattive condizioni del tempo, l’ aggravante dell’ Autostrada A10 chiusa fino alle 12 tra Pietra Ligure e Savona in direzione Genova per un incidente, blocco che ha immediatamente mandato in tilt l’ Aurelia, hanno compromesso il già disastrato quadro della mobilità. Decine i treni soppressi, cancellazioni e ritardi con i viaggiatori sorpresi dal blocco improvviso: il Piano Neve emergenza grave annunciava per la giornata di ieri disagi tutto sommato contenuti «garantendo l’ 80 per cento dei treni regionali». Illusione. La realtà è stata ben diversa. Ed è proprio sull’ informazione- che non c’ è stata o non è stata efficace- che si basa l’ annunciata intenzione da parte di Assoutenti (con il supporto della rete dei pendolari) di presentare denuncia all’ autorità giudiziaria. Anche il Codacons ha deciso di depo sitare un esposto alle Procure della Repubblica di Genova, Imperia, Savona e La Spezia «affinché aprano indagini urgenti sul territorio di competenza verificando le responsabilità del gestore ferroviario alla luce dell’ ipotesi di interruzione di pubblico servizio». Al di là dell’ emergenza che ha messo in ginocchio la rete ferroviaria con 200 tecnici in campo per cercare di ripristinarla – sui cavi elettrici per il gelicidio si continuano a formare manicotti di ghiaccio e solo un terzo degli scambi della rete ligure è riscaldato – è giallo sui tempi con cui è stata diramata la notizia del blocco ai viaggiatori. La comunicazione via mail dal Crm (Customer Relationship Management) della divisione passeggeri regionale, che arriva anche ai comitati, è giunta alle 6.41: «Buongiorno, informiamo che la circolazione sulla linea Genova Savona è interrotta per avverse condizioni meteo». Ma a chi è salito sull’ IC 1505 delle 6.41 da Ventimiglia e successive stazioni lo ha fatto senza sapere nulla del blocco: «Hanno fatto partire i viaggiatori pur sapendo che la linea era già interrotta – commenta il portavoce del Comitato pendolari, Sebastiano Lopes – nessuna informazione in stazione, nessun annuncio (gestiti da Rfi) o comunicazione da parte del personale viaggiante. Chi era su quel treno è stato fatto scendere a Pietra Ligure. Molti passeggeri sono tornati indietro perdendo la giornata lavorativa, aspettando un regiona le che tornasse verso ponente, chi ha poi preso il bus sostitutivo è riuscito ad arrivare a Genova solo alle 13.20. Ripeto l’ emergenza si può comprendere ma l’ informazione è doverosa, anche perché si poteva decidere di non partire». Dalle 16.30 di ieri la situazione è tornata progressivamente ma parzialmente alla normalità sulle linee Genova- Savona, Genova -Torino, Genova -Milano e sulla Pontremoli-La Spezia ma con pesanti ritardi accumulati e grandi disagi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this