3 Marzo 2018

La pioggia ghiacciata spacca in due l’ Italia

autostrade chiuse e treni cancellati. e in liguria i soldati devono contenere l’ assalto ai bus sostitutivi
Si capisce che la situazione è fuori controllo quando soldati e poliziotti devono fermare l’ assalto ai pullman in teoria sostitutivi dei treni, attrezzati davanti alla stazione principale di Genova isolata da tutto. Oppure nel momento in cui a Empoli i volontari della Protezione civile salgono sui convogli paralizzati in mezzo al nulla, poiché i passeggeri hanno fame e sete e freddo. Nel frattempo migliaia di automobilisti si sono visti sbarrare il transito sull’ autostrada fra Milano e Bologna e insomma: quando si pensava (sperava) che il peggio fosse passato, il Nord dei trasporti getta definitivamente la spugna e si arrende al gelo siberiano, lasciando migliaia di viaggiatori abbandonati a se stessi nelle stazioni e sulle autostrade. Succede per quasi dodici ore in particolare fra Lombardia, Emilia, Liguria e Toscana, mentre l’ Europa conta 59 morti in pochi giorni a causa del freddo in arrivo da est (21 solo in Polonia) e il Regno Unito insiste pure la tempesta Emma. L’ Italia registra due paralisi semplicemente inimmaginabili fino all’ altro ieri. E a causa della pioggia che gela a contatto con l’ asfalto vanificando la salatura, finisce off-limits per quasi tre ore, fra le 9 e mezzogiorno, l’ A1 tra Milano e Sasso Marconi (Bologna). Sono 270 chilometri interdetti a qualunque mezzo su una delle arterie principali del Paese, lungo la quale ogni giorno si rasentano gli 80 mila transiti. Il blocco sull’ asse Milano-Bologna è il più macroscopico, sebbene le autostrade vadano in tilt pure altrove: stop all’ A1 panoramica tra Bologna e Firenze, ma funziona la variante di valico e le due città restano collegate, chiusi ai Tir per mezza giornata i trafori di Bianco, Frejus e Gran San Bernardo, code estenuanti a ridosso di Firenze dove contribuisce l’ esondazione del torrente Ghindossoli a Scandicci, interruzioni importanti vicino a Ferrara e sul litorale ligure, in primis sull’ A10 Genova-Savona bloccata per metà mattinata. Due le vittime d’ incidenti, una tra Chiusi e Valdichiana a cavallo delle province di Siena e Arezzo e l’ altra nel Ferrarese. Roma, dopo gli affanni dei giorni scorsi, dribbla il clou dei disagi. In Liguria si materializza invece lo sfacelo del trasporto ferroviario. I pantografi di nuova generazione non raschiano il ghiaccio che si forma sui cavi aerei e per dodici ore è cancellato ogni vettore per o da Savona, Torino e Milano, senza dimenticare i ritardi sulla Parma-La Spezia, sulla Cuneo-Limone, nel Bolognese e il caos del trasporto regionale in Toscana, dove l’ assessore Vincenzo Ceccarelli chiede a Trenitalia un bonus per i pendolari. A Genova intanto si tampona con qualche pullman, i treni continuano a non partire per evitare che si arenino a metà percorso e le addette alle informazioni sembrano missionarie che provano a drenare l’ esasperazione di passeggeri accampati da otto o dieci ore, pronti ad accapigliarsi per salire su qualunque autobus. Il Codacons prepara esposti a tre-quattro Procure contro Rete ferroviaria italiana e l’ incubo s’ affievolisce solo dal tardo pomeriggio, quando i locomotori ripartono e le autostrade tornano in gran parte percorribili. E però non è detto andrà benissimo nei prossimi giorni. «La pausa del maltempo durerà poco – spiega Massimiliano Pasqui, climatologo del Cnr – da lunedì è in arrivo una nuova fase perturbata, che porterà nuovamente la neve al Nord e forti piogge al Centro-Sud». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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