3 Marzo 2018

Rete ferroviaria bloccata dal gelo e la Liguria resta isolata per ore

migliaia di viaggiatori sono rimasti “intrappolati” nelle stazioni in attesa di un treno
Li guria completamente isolata nella rete ferroviaria italiana che, invece di un sistema di collegamento, si è trasformata in una trappola. Nessun treno partiva ieri mattina da Genova, con migliaia di viaggiatori sorpresi dal blocco improvviso dall’ alba che ha provocato conseguenze drammatiche in tutta la regione, fino all’ estremo Ponente libero dalla neve e dal ghiaccio ma di fatto rimasto senza treni. Annunci di ritardi dai 50 ai 180 minuti nelle stazioni di Savona e Imperia nemmeno rendevano l’ esatta idea della situazione reale: a Genova era tutto fermo. La circolazione è stata sospesa sulle linee per Savona, Torino, Milano, Parma-La Spezia e Cuneo-Limone. La chiusura delle scuole e dell’ Università ha salvato gli studenti pendolari, ma sia quelli che provavano a rientrare per l’ anticipo della fine della settimana di lezione, sia le migliaia di lavoratori hanno dovuto subire un fermo ferroviario annunciato a sorpresa. I treni hanno ripreso a circolare, non tutti però, solo dopo le 16,30. Colpa del cosiddetto gelicidio, ovvero la formazione di uno strato di ghiaccio che di fatto impedisce la trasmissione dell’ elettricità e quindi non consente l’ alimentazione dei convogli. l’ unico rimedio sembra essere solo il rialzo della temperatura. U na regione tagliata in due, come accade spesso in situazioni eccezionali ma di fatto previste. Perché ormai «siamo in grado di prevedere tutto 24 ore prima», come ha detto ieri mattina l’ assessore regionale alla Protezione Civile Giampedrone. «La decisione da parte di Trenitalia di non far partire i convogli se non con la certezza dell’ arrivo a destinazione ha impedito di non farsi cogliere a metà strada con treni bloccati in mezzo al gelo pieni di viaggiatori da soccorrere – ha aggiunto il governatore Toti – . I locomotori della rete ferroviaria italiana sono elettrici e non diesel com’ è stata la scelta di altri Paesi dove le condizioni di freddo sono abituali. Ormai determinati tipi di emergenza sono più frequenti con i cambiamenti climatici, ma intervenire comporta investimenti mirati e interventi sulle strutture». «A causa del gelicidio, nonostante le continue attività dei tecnici, sui cavi elettrici continuano a riformarsi manicotti di ghiaccio, che impediscono la captazione dell’ energia – spiegava ieri mattina Rfi. – sono oltre 200 i tecnici al lavoro per liberare dal ghiaccio le linee di alimentazione del nodo ferroviario di Genova». Eppure solo il giorno precedente l’ annuncio ufficiale era stato questo: «Rete Ferroviaria Italiana domani manterrà fino alle 15 il livello “emergenza grave” del proprio Piano neve e gelo, garantendo oltre l’ 80% dell’ offerta regionale giornaliera». Codacons ha annunciato un esposto sul caos ferroviario alle Procure della Repubblica di Genova, Imperia, Savona e La Spezia. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
alessandra pieracci

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