28 Febbraio 2018

CAPITALE PIÙ ECO

Paola Lo Mele
Centro di Roma off limits per le automobili alimentate a diesel. Accadrà a partire dal 2024 stando alle previsioni del Campidoglio a 5 Stelle. La misura, che punta ad abbassare le soglie di inquinamento in città, è stata annunciata dalla sindaca Virginia Raggi prima durante il summit del C40 a Città del Messico, poi rilanciata ieri via social network. Raggi ha parlato dei fenomeni estremi sul fronte del clima, citando anche le nevicate inusuali a bassa quota come quelle che in questi giorni stanno investendo l’Italia e la Capitale. Roma ha deciso di impegnarsi in prima linea, le sue parole.
Il plauso del del candidato premier M5S Luigi Di Maio arriva a stretto giro: «Se vogliamo intervenire seriamente dobbiamo avere il coraggio di adottare misure forti. Avanti così, Virginia Raggi». Critico, invece, il verde Angelo Bonelli, tra i promotori della lista Insieme, che pur sottolineando come la situazione dello smog nella capitale sia drammatica bacchetta: «I post sui social non hanno alcun valore. Attendiamo atti amministrativi vincolanti formali». Dito puntato anche da parte de Pd in Comune: «La misura prevista fra sei anni riguarda solo le auto private. Che ne farà dei bus diesel, quasi 1.500 sui 2.000 circolanti a Roma? Solo 378 sono quelli alimentati a metano. Soddisfatta invece Greenpeace, secondo cui quella lanciata dalla giunta Raggi è una sfida positiva, che deve essere raccolta anche da altre città italiane».
A Roma «ci sono 2,3 milioni di veicoli privati, che vuol dire 840 ogni 1000 abitanti, di questi circa 612 sono automobili. E il confronto con le altre capitali europee non è molto buono: il numero di auto ogni 1000 abitanti nel 2016 era 517 a Madrid, 360 a Londra e a Berlino 237. Posso dire che abbiamo un grande problema», ha detto Raggi. Di qui, la volontà di investire in «trasporti pubblici e sostenibili, car sharing, bike sharing e mobilità elettrica».
«In linea teorica siamo d’accordo con misure che limitino l’inquinamento ambientale prodotto dalle automobili – dice il Codacons -, ma la misura annunciata oggi dal sindaco di Roma rischia di aprire un gigantesco contenzioso con danni economici enormi per il Comune».
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