28 Febbraio 2018

E continuano i crolli degli alberi

Decine di rami e abusti caduti: auto distrutte e rischio per i pedoni. Via al monitoraggio
Ancora alberi crollati e segnalazioni di rami pericolosi dopo la prima ondata di neve nella Capitale. Ancora polemiche per i mancati controlli sotto la lente da parte dell’amministrazione capitolina.
Proseguono i disagi in via di Val Melaina, dove ieri l’altro un grosso ramo ha colpito un autobus in transito. Problemi in alcuni stabili di proprietà dell’Ater: in III Municipio, ad esempio, gli abitanti segnalano la caduta di un albero di grossa taglia. Rami diventati a rischio per l’incolumità di passanti e residenti ancora oltre con l’aggiunta ieri delle lastre di ghiaccio solidificato sui marciapiedi da via Ostiense a via Zabaglia a Testaccio, passando per l’Aventino, dove in molte strade è vera emergenza, ma anche via Fuggetta al Portuense, Prati, Esquilino e numerose altre zone. «Una nevicata di 20 centimetri di un solo giorno aggrava irrimediabilmente la situazione: questo non è possibile in una Capitale europea, anche per quanto riguarda gli alberi. La manutenzione deve essere ordinaria, non si può aspettare che ci scappi il morto. Stiamo parlando della sicurezza dei cittadini», tuona Luigi Gabriele di Codici. E c’è chi ha fatto i conti. Ammonterebbe a circa 500 milioni di euro la lista della spesa che i romani dovranno pagare per questi due giorni di neve. La stima è stata fatta dal Codacons, che sul caso ha presentato un esposto alla Corte dei conti. Il conto si basa su un calcolo legato ai danni subiti da strade, parchi, alberi, infrastrutture.(V. Con.)

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