Napoli si blocca per due fiocchi Ambulanze ferme per sette ore
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- Libero
CRISTIANA LODI Dal centro al sud è venuta giù un pò ovunque. A Napoli è arrivata fino al mare. Con Castel dell’ Ovo che sembrava al posto sbagliato, imbiancato com’ era, lì davanti al golfo. Chiuse le scuole e Capodochino. Fermi gli aerei, i treni, i bus, i filobus, le ambulanze (per sette ore) e anche i dottori negli ospedali. Ma non loro: i napoletani con in corpo l’ istinto dell’ affare. «Accattav e carot po pupazz»/«Comprate le carote per il pupazzo», approfitta un ortolano riempiendo una cassa con l’ apposito ortaggio. «Cinquanta centesimi per una palla (pronta al tiro), 1 euro se ne acquisti tre»; si legge su un cartone lungo Spaccanapoli. Quando capita più? La neve blocca tutto eccetto il partenopeo che (comprensibile), abbandona la macchina in tangenziale (di traverso) e se ne va. Come dargli torto? Nessuno fra chi è nato dopo il ’56 ha mai visto la neve a Napoli. Perché mai qualcuno dovrebbe munirsi di catene? La città va dunque in tilt, come del resto molta altra Italia finita nella morsa di Burian. Il sole torna a splendere solo a metà pomeriggio sul lungomare, ma Luigi De Magistris mette le mani avanti e (in vista di una prossima gelata) ordina la chiusura delle scuole anche per oggi. Il sindaco invita inoltre i cittadini a «non uscire di casa per almeno 24 ore», a cominciare da ieri sera. Perché «le previsioni meteo indicano temperature molto basse e la conseguente formazione di ghiaccio può essere molto pericolosa». La Prefettura ieri aveva revocato il divieto di transito sulle strade e le autostrade del territorio partenopeo per i mezzi pesanti. Nessuno si aspettava che i tetti della città, le strade, i giardini e la spiaggia si trasformassero in un paesaggio alpino. A ingannare, forse, la Protezione civile che lunedì sera aveva sottovalutato le ripercussioni del maltempo. Senza considerare che un codice verde a Napoli equivale a un allarme rosso a Varese. La tempesta siberiana non molla e tiene in pugno tre quarti di paese. Gelo e freddo un pò dappertutto. La Val di Susa scende quasi a meno trenta, Udine sotto i venticinque. In pianura padana, la media è meno cinque. Prendere il treno (in qualsiasi stazione) resta un rebus. Ritardi sopra le due ore e cancellazioni di corse da nord a sud, passando per il centro. A Milano Centrale, la notte di martedì, il gelo pungente ha ucciso un barbone di 47 anni. L’ emergenza neve ha costretto centinaia di sindaci a chiudere le scuole (anche in vista dei sopralluoghi pre-elettorali fissati per venerdì). Niente lezioni in Lazio, Umbria, Marche, Puglie, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna dal Modenese al Ravennate e poi a Rimini, Forlì, Cesena e Riccione). E da oggi si saprà dove si chiuderà, ancora. Non soltanto le ferrovie, ma anche aeroporti e autostrade (ieri) sono stati ostaggio del meteo. Non solo Capodichino: voli dirottati e cancellati anche a Bari e a Brindisi. Chiusa l’ A16 Napoli-Canosa in Campania. In tilt per tutto il giorno l’ A14 tra Cesena e Rimini, tra Montemarciano e Civitanova, tra Termoli e Poggio Imperiale. Italia paralizzata e ritardi anche nel pagamento della tasse, tanto che il fisco potrebbe chiudere un occhio con i ritardatari “forzati” dal gelo. L’ Agenzia delle entrate, dirama dunque un comunicato che (se ancora non rassicura) lascia almeno sperare: «in considerazione dei recenti eventi meteorologici eccezionali» si legge nella nota «sarà valutata la disapplicazione per causa di forza maggiore delle sanzioni previste per ritardi nell’ effettuazione degli adempimenti tributari, anche in relazione ad eventuali provvedimenti che potranno individuare le aree interessate da tali eventi». riproduzione riservata NAPOLI NEL CAOS Napoli sotto la neve. Le maggiori difficoltà si sono registrate nella zona dei Camaldoli e nella zona degli ospedali Cotugno e Monaldi, dove 20 centimetri di neve si sono posati sulle strade. Imbiancati anche il Vomero e il lungomare. Seria la situazione alla Stazione centrale: a causa dei binari ghiacciati, alcuni treni ad alta velocità hanno rallentato il servizio. Scuole di ogni ordine e grado chiuse anche oggi. ROMA SI RIPRENDE Nella Capitale sono proseguiti gli interventi su tutto il territorio di Roma per prevenire la formazione di ghiaccio sulle strade con mezzi dedicati alla pulizia e allo spargimento di sale. Sono 20 gli interventi di soccorso eseguiti ieri, tra Roma e provincia, dal 118 per persone scivolate sul ghiaccio in seguito all’ emergenza neve. I casi sono tutti codici verdi. Le scuole oggi riapriranno. ESPOSTO DEL CODACONS Presentato alla Corte dei Conti l’ esposto del Codacons sul caos scoppiato a Roma a seguito della nevicata che ha investito la Capitale. In base alle prime stime del Codacons, i danni si aggirano attorno ai 500 milioni di euro, considerata la minore produttività dovuta alla chiusura di molti uffici e all’ impossibilità dei cittadini di raggiungere il luogo di lavoro e fare shopping, ma anche i danni subiti da strade, parchi, alberi e infrastrutture.
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