28 Febbraio 2018

Condomini, in aumento le liti

Sono circa 160 mila le cause civili pendenti in Sicilia e relative a liti per questioni condominiali. La stima arriva dal Codacons. Sempre più spesso litigi e acredini tra vicini di casa finiscono nelle aule di tribunale; discussioni che nascono per i più svariati motivi: il volume troppo alto del televisore, auto e scooter parcheggiate negli spazi condominiali, animali domestici che sporcano e piante sui balconi che infastidiscono chi abita ai piani bassi. Tra ricorsi, controricorsi e spese legali la spesa è pari in media a 5 mila euro a vertenza, spiega l’ associazione, che ricorda che è attivo il servizio «scudo legale» messo a disposizione per i propri associati. I principali motivi di lite nei condomini della regione sono gli odori fastidiosi provenienti da altri appartamenti (in genere legati all’ utilizzo della cucina); rumori molesti (tv o radio a volume eccessivo, scarpe col tacco, sedie spostate, ecc.); animali domestici (cani che sporcano il cortile, che abbaiano eccessivamente, che attaccano altri condomini, gatti che miagolano di notte); errato utilizzo delle aree condominiali comuni (auto parcheggiate in modo errato, materiali depositati negli androni, terrazze condominiali usate come ripostigli); problemi connessi ai cortili o ai giardini condominiali (bambini che giocano a pallone, persone che parlano a voce alta); vertenze con l’ amministratore di condominio (richieste inevase, lavori non eseguiti, manutenzione dei locali non effettuata); piante e balconi (innaffia tura eccessiva, foglie che cadono, tovaglie e tappeti sbattuti dal piano superiore). Come si vede, l’ elenco è un’ ampia rassegna di casi che tutti siamo abituati a vivere nei nostri condomini. E nella mentalità, le novità stentano a farsi largo e molti proprietari di appartamento non hanno ancora cognizione delle modifiche alla legge. Occorre oggi una gestione professionale del condominio come impone la ri forma entrata in vigore nel 2013 che ha modificato molti aspetti. Per rispettare tutti gli adempimenti previsti dalla legge, è ormai indispensabile affidarsi ad amministratori qualificati e professionali. I dettagli sono nella Legge 220 dell’ 11 dicembre 2012 – “Modifica alla disciplina del condominio negli edifici – Riforma del condominio”, (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17 dicembre 2012). Non è entrata immediatamente in vigore: la sua efficacia ha avuto poi inizio il 18 giugno 2013. Si pronuncia su 32 articoli e affronta alcune tematiche importanti proprie del Condominio: le parti comuni dell’ edificio, le tabelle millesimali, l’ amministratore, la gestione contabile, l’ assemblea e il regolamento di condominio. Tra le novità più indicative, oltre a quelle di carattere finanziario relative al conto corrente condominiale per l’ amministrazione delle spese comuni, le più apprezzabili sono le seguenti: – il regolamento condominiale non potrà vietare di possedere o detenere animali domestici; – sarà più facile raggiungere il numero sufficiente in assemblea per l’ eliminazione delle barriere architettoniche dell’ edificio (presenza di 1/3 dei millesimi e maggioranza più uno dei favorevoli); – obbligo per l’ amministratore di contrarre polizza di responsabilità professionale (purtroppo a carico dei condòmini – le solite storture); – la nomina dell’ amministratore è obbligatoria quando ci sono più di 8 condòmini (non 4 come precedentemen te); – l’ amministratore non può ricevere mai deleghe; – ogni condòmino potrà installare individualmente l’ antenna televisiva e/o la parabola (colpo basso per gli amanti del “decoro architettonico”); – sarà possibile collocare anche solo per alimentare una singola abitazione – impianti di energia da fonti rinnovabili (foto voltaico, ecc.) perfino sulle parti comuni senza aver bisogno di alcuna autorizzazione dell’ assemblea che potrà comunque dettare alcune regole.

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