27 Febbraio 2018

STOP DIESEL ROMA, CODACONS: IN ASSENZA DI LEGGE NAZIONALE COMUNE DOVRA’ RISARCIRE PROPRIETARI DI AUTO DIESEL

 

GIUSTO LIMITARE AUTO INQUINANTI MA AUTOMOBILISTI E LAVORATORI SI RIVARRANNO SU AMMINISTRAZIONE PER SPESE SOSTENUTE SU AUTO NUOVE

In linea teorica siamo d’accordo con misure che limitino l’inquinamento ambientale prodotto dalle automobili, ma la misura annunciata oggi dal sindaco di Roma rischia di aprire un gigantesco contenzioso con danni economici enormi per il Comune.
Lo afferma il Codacons, commentando lo stop ai veicoli privati diesel nel centro storico di Roma a partire dal 2024, comunicato oggi dal sindaco Virginia Raggi.
“Si tratta di una misura che non può essere presa unilateralmente da un sindaco e in assenza di una legge nazionale che disponga il divieto di circolazione in alcune aree per le auto diesel – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo perché un simile provvedimento porterebbe tutti i proprietari di automobili la cui circolazione sarà limitata ad aprire un contenzioso con l’amministrazione, e a rivalersi sul Comune per ottenere il rimborso delle maggiori spese sostenute per l’acquisto di mezzi di locomozione alternativi al diesel. Si pensi non solo ai privati cittadini, ma anche alle tante aziende che operano nella capitale e che fanno uso di mezzi diesel per accedere al centro storico, le quali al pari degli utenti subiranno un danno economico ingente a causa del provvedimento annunciato dalla Raggi” – conclude Rienzi.

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